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EUCanScreen: la JA europea sugli screening oncologici

Lanciata nell’ambito del Programma EU4Health a giugno 2024, con una durata di quattro anni, l’Azione congiunta europea EUCanScreen (Joint Action on the new EU cancer screening scheme implementation) si prefigge l’obiettivo di garantire un'implementazione sostenibile di screening di alta qualità per il cancro al seno, al collo dell'utero e al colon retto e l'attuazione dei programmi di screening recentemente raccomandati per i tumori del polmone, della prostata e dello stomaco.

 

Alla Joint Action (JA), finanziata dall’Unione europea (UE) e coordinata dall’Università di Riga in Lettonia, aderiscono tutti gli Stati membri dell’UE, Ucraina, Moldavia, Norvegia e Islanda, per un totale di 98 Organizzazioni partecipanti: 29 quali Autorità Competenti (Country Authority, CA), 61 Enti Affiliati (Affiliated Entitie, AE), e 8 Partner Associati (Associated Partner, AP).

 

L’Italia prende parte al progetto con il coordinamento dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica della Regione Toscana (ISPRO), sede operativa dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS) in qualità di CA nazionale, e vede la partecipazione, tra gli altri AE, del Ministero della Salute e del Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

 

Le aree di lavoro della JA

L’architettura della JA prevede che a fianco delle quattro aree di lavoro principali (Work Package, WP) e obbligatorie in questa tipologia di progetti europei – rispettivamente, Coordinamento (WP1), Divulgazione (WP2), Valutazione (WP3), Sostenibilità (WP4) – ce ne siano altre sette. Per questo, il WP11 di Capacity building interagisce con i tre gruppi di attività (WP5 dedicato al Monitoraggio; WP7 per l’implementazione di screening oncologici già esistenti, WP8 relativo ai nuovi screening, WP9 sullo screening basato su rischio; WP6 incentrato sull’analisi di barriere e fattori facilitanti l’adesione agli screening oncologici e il WP10 su modellizzazione e HTA-Health Technology Assessment).

 

L’ISS attraverso il CNaPPS contribuisce in piccola parte all’identificazione degli aspetti etici, legali e sociali legati all’implementazione degli screening oncologici sul territorio (attività inclusa nel WP5), ma soprattutto ha un ruolo rilevante nell’ambito del WP6 e più nello specifico nell’azione 6.3, inerente lo studio dei fattori individuali che ostacolano la partecipazione dei gruppi di popolazione target agli screening oncologici della cervice uterina, della mammella e del colon-retto.

 

Il contributo della sorveglianza PASSI alla JA

L’attività è coordinata dalla Regione del Sud Danimarca e il CNaPPS partecipa sul dettaglio “6.3.2: Caso studio per dimostrare come un approccio guidato dai dati permetta l’identificazione di fattori individuali sia ostacolanti sia facilitanti la partecipazione in programmi di screening e sottopopolazioni differenti” con il contributo informativo della sorveglianza PASSI che tra i dati raccolti nella popolazione adulta, in età 18-69, residente in Italia e i rispettivi indicatori di riferimento utilizzati, annovera anche i motivi della mancata adesione o di converso gli aspetti facilitatori per la partecipazione agli screening oncologici:

L’ulteriore approfondimento offerto dall’Italia, grazie alle informazioni raccolte dalla sorveglianza di popolazione PASSI, rappresenta un esempio unico nello scenario europeo per la disponibilità di dati raccolti in continuo con procedure omogenee e standardizzate dal 2008 a copertura nazionale. Nelle altre realtà partecipanti a EUCanScreen sono disponibili, infatti, solo risultati relativi a studi isolati nel tempo, con focus su uno screening e di tipo principalmente qualitativo.

 

Come già presentato a novembre 2025 alla Conferenza Europea di Sanità Pubblica 2025 (Helsinki, Finlandia), sebbene i tre screening oncologici siano molto differenti per tipologia e popolazione target, aggregando le barriere riferite dai rispondenti in tre categorie omogenee (percezione personale, riferimento a questioni organizzative del sistema, altro), si osserva la stessa distribuzione del peso di quei fattori.

 

Al di là della restituzione dei risultati standard previsti in PASSI, sarà anche possibile collegare i motivi di mancata adesione agli screening ad altri fattori, quali ad esempio quelli sociodemografici o relativi allo stato di salute e all’esposizione di fattori di rischio comportamentali.

 

Un’osservazione chiave della potenzialità del sistema PASSI di rispondere in modo così pieno ed efficace sta nell’importanza di far sì che, come indicato nei Piani Oncologico Nazionale ed Europeo di Lotta al Cancro, le azioni di prevenzione primaria e secondaria evolvano allineate e sinergiche.

 

Risorse utili

 

Data di pubblicazione della pagina: 29 gennaio 2026

Testo scritto da: Valentina Minari, Valentina Possenti, Maria Masocco e Giovanni Capelli - Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS), ISS