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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Ultimi aggiornamenti

29/1/2026 - I numeri del cancro in Italia nel 2025

Nel 2025, in Italia, sono stimate 390.000 nuove diagnosi di cancro, stabili rispetto al 2024, con una tendenza per la prima volta alla diminuzione sulla base della progressiva riduzione dei casi negli uomini, in particolare del tumore del polmone. Inoltre, si osserva un calo del 9% dei decessi oncologici negli ultimi 10 anni, soprattutto nelle neoplasie del polmone (-24%) e del colon-retto (-13%), dati migliori rispetto alla media europea con una sopravvivenza a 5 anni maggiore nei tumori più frequenti, cioè in quelli della mammella (86% rispetto a 83%), colon-retto (64,2% rispetto a 59,8%) e polmone (15,9% rispetto a 15%). In 5 anni (2020-24) è aumentato anche il numero di cittadini che aderiscono ai programmi di prevenzione secondaria (screening mammografico, cervicale e del colon retto). Per quanto riguarda i fattori di rischio comportamentali associati all’insorgenza dei tumori in Italia, i dati raccolti dai sistemi di sorveglianza PASSI (18-69enni) e PASSI d'Argento (ultra 65enni) segnalano che nel biennio 2023-24: il 24% dei 18-69enni fuma, più gli uomini delle donne (28% vs 20%), e il 17%, è un ex-fumatore; meno della metà degli adulti di età compresa tra i 18 e i 69 anni (42%) dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma 1 persona su 6 (18%) ne fa un consumo definito a “maggior rischio” per la salute, per quantità e/o modalità di assunzione; il 49% della popolazione adulta è “fisicamente attiva” e il 24% “parzialmente attiva”, mentre il 27% è completamente “sedentaria”, maggiormente le donne (31% vs 23% fra gli uomini); il 43% degli adulti è in eccesso ponderale (33% in sovrappeso e 10% obeso), gli uomini (52%) più delle donne (34%); il 51% dei 18-69enni consuma 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, il 38% 3-4 porzioni, mentre solo il 7% consuma la quantità raccomandata dalle linee guida (five a day), il 3% non ne consuma affatto. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “I numeri del cancro in Italia 2025” che fornisce il quadro epidemiologico sul cancro nel nostro Paese e descrive gli aspetti relativi alla diagnosi, prevenzione e terapia delle neoplasie, con un focus sul contrasto agli stili di vita non salutari e l’adesione agli screening. Il volume è elaborato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), la Fondazione AIOM, l’Osservatorio Nazionale Screening (ONS), le sorveglianze di popolazione PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) e PASSI d’Argento e la Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 7,3 Mb) e leggi la notizia sul sito dell’AIOM.

 

29/1/2026 - EUCanScreen: la JA europea sugli screening oncologici

Lanciata nell’ambito del Programma EU4Health a giugno 2024, la JA europea EUCanScreen (Joint Action on the new EU cancer screening scheme implementation) ha l’obiettivo di garantire un'implementazione sostenibile di screening di alta qualità per il cancro al seno, al collo dell'utero e al colon retto e l’attuazione dei programmi di screening raccomandati per i tumori del polmone, della prostata e dello stomaco. Alla JA, coordinata dall’Università di Riga (Lettonia), aderiscono tutti gli Stati UE, Ucraina, Moldavia, Norvegia e Islanda. L’Italia prende parte al progetto con il coordinamento dell’ISPRO, sede operativa dell’Osservatorio Nazionale Screening, e vede la partecipazione di Ministero della Salute e ISS che oltre a contribuire all’identificazione degli aspetti etici, legali e sociali legati all’implementazione degli screening oncologici sul territorio, grazie alla sorveglianza PASSI, offre una panoramica sui fattori individuali che ostacolano la partecipazione dei gruppi di popolazione target agli screening oncologici. Leggi l’approfondimento.

 

4/9/2025 - Screening oncologici: online i dati ONS 2024

Sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS) i dati relativi all’attività svolta dai tre programmi di screening oncologici (cervicale, mammografico e colorettale) in Italia durante il 2024 nella popolazione target: donne residenti di età compresa tra i 50 ed i 69 anni nello screening mammografico, donne residenti di età compresa tra i 25 ed i 64 anni per il tumore del collo dell’utero e donne e uomini residenti di età compresa tra i 50 ed i 69 anni per lo screening del colon retto). Alcune Regioni hanno esteso, con proprie risorse, l’invito allo screening mammografico (fasce di età 45-49 e 70-74 anni) e colorettale (fascia di età 70-74 anni). Complessivamente, considerando tutti i programmi di screening e tutte le fasce d’età, le persone invitate sono state 17.908.724 e quelle che hanno aderito all’invito sono state 7.370.106. Oltre ai valori di estensione e di adesione è riportato anche l'indicatore Nuovo sistema di garanzia-NSG p15C relativo alla copertura da esami (rapporto tra soggetti aderenti e soggetti aventi diritto al netto delle esclusioni prima dell’invito). L’indicatore NSG p15C nel 2024, complessivo e per macroarea geografica, può essere interpretato come la sintesi tra la capacità di offerta del servizio sanitario da un lato e la propensione alla partecipazione da parte dei cittadini dall’altro. Il programma che ottiene i migliori risultati è quello per il tumore del collo dell’utero che si attesta al 51% (47% nel 2023), seguito dallo screening mammografico pari al 50% (49% nel 2023) e quindi da quello per il tumore del colon retto che registra il valore più critico pari al 33,3% (33% nel 2023). Per approfondire visita il sito dell’ONS e la pagina dedicata.

 

15/5/2025 - Online il Rapporto ONS 2023

È disponibile sul sito dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS) il “Rapporto ONS 2023”, sia in versione dinamica nelle pagine del sito dedicate sia in versione scaricabile. Dati e commenti mostrano l’andamento dei tre programmi di screening oncologici (mammografico, cervicale e colorettale) fra il 2019 e il 2023. Come ogni anno, concorre alla pubblicazione anche l’aggiornamento dei dati della sorveglianza PASSI. Dal rapporto emerge che nel 2023 sono state invitate quasi 16 milioni di persone a eseguire un test di screening e quasi 6 milioni hanno aderito. Per quanto riguarda lo screening mammografico, la valutazione dei principali indicatori raccolti e il confronto con gli standard di riferimento italiani ed europei confermano complessivamente il buon andamento dell’attività. In particolare, nel 2023 l’adesione grezza allo screening mammografico ritorna superiore al livello accettabile del 50%. Inoltre, relativamente allo screening cervicale, nel 2023 il test HPV è stato utilizzato in tutte le regioni italiane ad esclusione della Sardegna e la conversione da Pap test a test HPV, raccomandata dal ministero della Salute nel 2013, è ormai prossima al completamento: nel 2023, infatti, il 71,3% delle donne è stato invitato allo screening cervicale con test HPV su scala nazionale, in aumento rispetto al 60,4% del 2022 e al 57,5% del 2021. Infine, per lo screening colorettale l’adesione all’invito, pari al 34,9%, risulta ancora inferiore rispetto ai valori registrati nel 2019 e in generale prima della pandemia. Per approfondire visita il sito dell’ONS e le pagine dedicate.

 

6/2/2025 - World Cancer Day 2025: l’attività di ricerca dell’ISS

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro 2025 (World cancer day 2025), che si è celebrata il 4 febbraio, segnaliamo i progetti di ricerca sul cancro condotti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che interessano due ambiti specifici: lo studio delle cellule cosiddette dormienti e di quelle chemio-resistenti. Inoltre, l’ISS partecipa anche al monitoraggio dei programmi di screening oncologici (mammografico, cervicale e colorettale) attraverso il sistema di sorveglianza PASSI che ha contribuito alla stesura del rapporto “I numeri del Cancro 2024” dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica. Infine, sul sito della JA EUCanScreen (Joint Action on the new EU cancer screening scheme implementation) è stato condiviso un video di sensibilizzazione sul World Cancer Day e sui temi della JA. Per approfondire leggi la news dell’ISS, visita la pagina dedicata a I numeri del cancro 2024 sul sito dell’AIOM e guarda il video della JA EUCanScreen.

 

23/1/2025 - Online i dati ONS 2023

Sono disponibili sul sito dell’Osservatorio nazionale screening (ONS) i dati relativi all’attività svolta dai programmi di screening oncologici italiani durante il 2023, che mostrano i progressivi miglioramenti di quelli attualmente attivi (colorettale, mammografico, cervicale) sia in termini di estensione che di adesione e quindi di copertura da esami (indicatore Nuovo Sistema di Garanzia-NSG p15C) nella popolazione target (donne residenti di età compresa tra i 50 ed i 69 anni nello screening mammografico, donne residenti di età compresa tra i 25 ed i 64 anni per il tumore del collo dell’utero e donne e uomini residenti di età compresa tra i 50 ed i 69 anni per lo screening del colon retto). Considerando tutti i programmi di screening e tutte le fasce d’età, sono state invitate 15.946.091 milioni di persone e 6.915.968 milioni hanno eseguito un test. L’indicatore NSG p15C, relativo alla copertura da esami (numero di persone che hanno effettuato il test di screening sul totale delle persone eleggibili al netto delle esclusioni prima dell’invito) nel 2023, complessivo e per macroarea geografica, può essere interpretato come la sintesi tra la capacità di offerta del servizio sanitario da un lato e la propensione alla partecipazione da parte dei cittadini dall’altro. Il programma che complessivamente ottiene migliori risultati è il mammografico che si attesta al 49% seguito dallo screening cervicale pari al 47% e quindi da quello per il tumore del colon retto che registra il valore più critico pari al 33%. Per approfondire visita il sito dell’ONS e la pagina dedicata.