Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: diabete

 

A colpo d’occhio

  • Dai dati del pool nazionale Passi emerge che il 4% degli intervistati ha ricevuto una diagnosi di diabete nel 2011.
  • La prevalenza cresce con l’età e il diabete risulta più diffuso tra gli uomini, nelle persone senza titolo di studio o con la sola licenza elementare, in quelle con molte difficoltà economiche percepite e nelle persone in eccesso ponderale.
  • Si conferma anche per il 2011 un gradiente Nord–Sud nella prevalenza del diabete con differenze significative del Nord e del Meridione rispetto al valore medio nazionale.
  • Nel 2011, il 54% dei diabetici ha dichiarato di aver ricevuto una diagnosi di ipertensione e il 45% di ipercolesterolemia.
  • L’89% dei diabetici intervistati dichiara di consumare meno di 5 porzioni di frutta e/o verdura al giorno, il 73% è in eccesso ponderale, il 42% è sedentario e il 25% fumatore.

 

29 novembre 2012 - Il diabete mellito ha un forte impatto sulle condizioni di salute della popolazione e un costo socio-economico molto elevato. Mentre il diabete di tipo 1 (insulino-dipendente) colpisce prevalentemente le persone giovani, il tipo 2 (molto più diffuso) compare prevalentemente in età adulta ed è correlato sia a fattori socio-economici, sia a fattori comportamentali individuali: la sua insorgenza può perciò essere prevenuta con uno stile di vita adeguato.

 

Passi raccoglie informazioni sulle persone con diabete sin dall’avvio della sorveglianza.

 

Nel 2011 è stato introdotto nel questionario un nuovo modulo dedicato a un approfondimento degli aspetti assistenziali del diabete. Questi dati verranno analizzati separatamente cumulando gli anni 2011 e 2012, in modo da fornire un quadro attendibile della situazione assistenziale, e mettendo a disposizione dei portatori di interesse un rapporto dedicato. In questo capitolo si riportano quindi solamente i principali indicatori.

 

L’ordine delle domande di questo modulo è stato in parte cambiato per agevolare la somministrazione del questionario. Ciò ha comportato un calo (modesto, ma significativo) della percentuale di quanti hanno dichiarano di essere diabetici, verosimilmente attribuibile alle modifiche intervenute, visto l’andamento di sostanziale stabilità dei valori registrati negli anni scorsi. Perciò si è preferito non presentare in questo capitolo analisi comparative con gli anni precedenti.

 

Nel questionario del 2013 verrà ripristinata la disposizione originale delle domande, in modo da rendere nuovamente confrontabili gli indicatori; sarà così possibile anche valutare il trend temporale della malattia nel lungo periodo.

 

Prevalenza

Nel pool nazionale di Asl partecipanti a Passi, la percentuale delle persone che riferiscono di aver ricevuto una diagnosi di diabete, nel 2011 è risultata pari al 4%. La prevalenza cresce con l’età: nella fascia 50-69 anni il 9% ha dichiarato di essere affetto da questa malattia. Il diabete risulta inoltre più diffuso tra gli uomini (seppur di poco: 4,4% contro 3,8% nelle donne), nelle persone senza titolo di studio o con la sola licenza elementare (13%), in quelle con molte difficoltà economiche percepite (7%) e nelle persone sovrappeso (5%) e obese (11%). Un’analisi multivariata, che considera insieme tutte le variabili indicate, ha confermato l’associazione significativa del diabete con ciascuna di queste variabili.

 

La numerosità campionaria di un solo anno rende piuttosto ampia l’incertezza delle stime delle Regioni, ma è possibile fare un confronto tra macro-aree geografiche, aggregando i dati regionali.

 

Si conferma nel 2011 il gradiente Nord–Sud nella prevalenza del diabete, già rilevato negli anni passati (Nord 3,4%, Centro 3,9%, Sud e Isole 5,0%) con differenze significative del Nord e del Meridione rispetto al valore medio nazionale.

 

Fattori di rischio associati al diabete

Nel 2011, il 54% dei diabetici del pool Passi ha dichiarato di aver ricevuto una diagnosi di ipertensione e il 45% di ipercolesterolemia. L’89% dichiara di consumare meno di 5 porzioni di frutta e/o verdura al giorno, il 73% è in eccesso ponderale (IMC≥25), il 42% è sedentario e il 25% fumatore.

 

Fattori di rischio associati al diabete

Prevalenze di persone con diagnosi di diabete per fattore di rischio - Passi 2011 (n=1448)

 

 

Il decorso del diabete è contrassegnato da numerose complicanze. Particolarmente frequenti e gravi sono quelle cardiovascolari. Per questo motivo le linee guida per l’assistenza ai diabetici suggeriscono un monitoraggio attivo e un trattamento aggressivo dei fattori di rischio che frequentemente si trovano associati al diabete, come ipertensione e ipercolesterolemia.

 

Passi rileva la presenza di questi fattori e monitora alcune attività di controllo e prevenzione, può perciò fornire informazioni utili sulla qualità dell’assistenza ricevuta dalle persone diabetiche.

 

Monitoraggio e terapia dei principali fattori di rischio cardiovascolare

Prevalenze di persone con diagnosi di diabete per misure adottate- Passi 2011

 

 

Secondo i dati Passi 2011, nei 12 mesi precedenti l’intervista, la pressione arteriosa è stata misurata nel 96% delle persone diabetiche e il colesterolo nell’85%.

 

Tra le persone con diabete, il 93% di quelli con pressione alta è in trattamento farmacologico per questa condizione. Il 65% di coloro che riferiscono di avere il colesterolo alto assume farmaci per il trattamento dell’ipercolesterolemia.

 

Conclusioni

I dati Passi confermano la frequente presenza di multipli fattori di rischio cardiovascolare in persone già affette da una condizione, come il diabete, a rischio particolarmente elevato di complicanze. Devono perciò essere intensificati e resi sistematici gli sforzi per migliorare la qualità delle cure per le persone con diabete. A tal fine si è dimostrato appropriato un approccio integrato alla gestione dei percorsi diagnostici e terapeutici (disease management). Per favorire la riorganizzazione nelle Regioni dell’assistenza ai diabetici secondo questo modello, è stato avviato - per iniziativa del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) - il progetto Igea, coordinato dall’Istituto superiore di sanità.