Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: abitudine al fumo

 

A colpo d’occhio

  • La maggioranza degli adulti in Italia non fuma o ha smesso di fumare. Tre adulti su dieci hanno questa abitudine, più frequente tra i giovani-adulti di 25-34 anni, nella popolazione più svantaggiata dal punto di vista socio-economico e tra gli uomini (sebbene in alcune Regioni i dati mostrino una prevalenza di donne fumatrici paragonabile a quella maschile).
  • Maggiore è la prevalenza di fumatori in Regioni del Centro Italia, quali Lazio, Umbria e Abruzzo, minore in alcune aree del Nord Est come Veneto, P.A. di Trento e Friuli Venezia Giulia.
  • Piuttosto stabile nel corso del quadriennio 2008-2011, la prevalenza dei fumatori si riduce, in modo statisticamente significativo, solo fra i residenti delle Regioni del Centro.
  • Complessivamente quattro persone su dieci fra quelle che  si sono rivolte a un medico o a un operatore sanitario nei 12 mesi precedenti l’intervista ha dichiarato di aver ricevuto domande sul proprio comportamento riguardo all’abitudine al fumo.

Nota: Nel report nazionale Passi 2011 i dati vengono presentati secondo scelte metodologiche diverse rispetto al passato: le analisi relative alle sezioni indagate da Passi fanno riferimento al quadriennio 2008-2011, questo per fornire un dato maggiormente consolidato; nei commenti alle elaborazioni viene citato anche il dato relativo al 2011, per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti; infine, l’elemento innovativo introdotto nel 2011 è quello dei trend temporali, attraverso l’analisi delle serie storiche, per il quadriennio 2008-2011, costruiti sul pool omogeneo (pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione nell’arco di tempo 2008-2011).

 

7 giugno 2012 - Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative (pdf 75 kb), in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte prematura. A seconda del metodo usato, si stima che fra i 70 e gli 80 mila decessi all’anno, in Italia, siano attribuibili all’abitudine al fumo (pdf 2,8 Mb) con oltre un milione di anni di vita potenziale persi (scarica anche la presentazione in italiano).

 

Negli ultimi 40 anni la percentuale di fumatori negli uomini si è progressivamente ridotta, mentre è cresciuta tra le donne, fino a raggiungere in alcune Regioni valori paragonabili nei due sessi. È inoltre in aumento la percentuale di giovani che fumano.

 

Consulta la scheda indicatore.

 

Abitudine al fumo di sigaretta - pool di Asl 2008-11 (n=150.229)

 

 

%
(IC95%)

Non fumatori1

52,2

(51,8-52,5)

Fumatori2

28,9

(28,6-29,2)

  in astensione3

1,1

(1,0-1,2)

  occasionali4

0,5

(0,4-0,6)

  quotidiani5

27,2

(26,9-27,5)

Ex fumatori6

18,9

(18,7-19,2)

 

1 Non fumatore = soggetto che dichiara di non aver mai fumato o di aver fumato meno di 100 sigarette nella sua vita e che attualmente non fuma.

2 Fumatore = persona che ha fumato 100 o più sigarette nella sua vita e che fuma tuttora (o che ha smesso di fumare da meno di sei mesi).

3 Fumatore in astensione = fumatore che ha smesso di fumare da meno di sei mesi .

4 Fumatore occasionale = fumatore che non fuma tutti i giorni.

5 Fumatore quotidiano = fumatore che fuma almeno una sigaretta ogni giorno.

6 Ex fumatore =  persona  che attualmente non fuma e che ha smesso da almeno 6 mesi.

 

Facendo riferimento al solo dato 2011 e a tutte le Asl partecipanti, tra gli adulti di 18-69 anni più della metà degli intervistati è non fumatore, il 18% è classificabile come ex fumatore e il 29% è fumatore. Tra i fumatori, la media di sigarette fumate al giorno è pari a 13. Nell’intera popolazione, coloro che hanno dichiarato di fumare tutti i giorni sono il 27% e gli occasionali lo 0,5%.

 

Abitudine al fumo di sigaretta

Fumatori

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2008-2011 (n=150.229)

Pool di Asl:28,9% (IC 95%: 28,6-29,2%) 

L’abitudine al fumo misurata da Passi nel periodo di rilevazione 2008-11 sull’intero pool di Asl, nella popolazione 18-69 anni, è pari al 28%.

 

L’abitudine al fumo è risultata più alta tra 25 e 34 anni, mentre nelle classi di età più mature la prevalenza diminuisce in modo consistente. Ancora persiste una forte differenza tra gli uomini (fuma uno su tre), rispetto alle donne (meno di una su quattro) anche se i dati mostrano, in alcune Regioni (come l’Umbria), un aumento della percentuale di donne fumatrici. La prevalenza è più elevata tra le persone con livello di istruzione intermedio, rispetto a quelle senza alcun titolo o con la licenza elementare, e aumenta all’aumentare delle difficoltà economiche. Non si evidenziano differenze per cittadinanza.

 

Analizzando, separatamente per genere, attraverso un’analisi multivariata (modello logistico), tutte queste caratteristiche insieme, tutte le variabili sopra elencate rimangono associate al fumo in maniera statisticamente significativa, sia per gli uomini che per le donne.

 

Fumatori

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2008-11

Pool di Asl:28,9% (IC 95%: 28,6-29,2%)

 

* In Basilicata, Calabria, Lombardia e Sardegna non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 15 Kb).

 

Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto tra le Regioni. Il range varia dal 25% del Veneto e della P.A. di Trento al 32% di Abruzzo, Lazio e Umbria.

 

Considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo 2008-2011 (pool omogeneo), la prevalenza di fumatori è rimasta stabile sul livello del 2009, quando si era verificata una diminuzione statisticamente significativa rispetto all’anno precedente:

 

Confronti su pool omogenei di Asl 2008-11

 

2008

2009

2010

2011

Fumatori
(% con IC95%)

29,9
(29,3-30,6)

28,7
(28,1-29,3)

28,6
(28,0-29,3)

28,7
(28,1-29,3)

 

Trend delle prevalenze di fumatori

 

 

Osservando il fenomeno per mese, nel periodo 2008-11 a livello di pool di Asl omogeneo, si osserva una riduzione significativa della prevalenza di fumatori solo per le Asl del Centro d’Italia, per le quali il valore medio passa dal 31,6% al 28,8%.

 

Le domande e l’attenzione di medici e operatori sanitari

 

Attenzione degli operatori sanitari - pool di Asl 2008-11

 

 

%
(IC95%)

Domanda del medico/operatore sull’abitudine al fumo1

(% di intervistati a cui è stata posta la domanda sull’abitudine al fumo)

41,4

(41,0-41,7)

Consiglio del medico/operatore di smettere di fumare, ai fumatori attuali1

(% attuali fumatori che hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare)

56,8

(56,1-57,5)

1 Vengono incluse solo le persone che riferiscono di essere state dal medico negli ultimi 12 mesi.

 

Facendo riferimento al solo dato 2011 e a tutte le Asl partecipanti, complessivamente il 42% delle persone che si sono rivolte a un medico o a un operatore sanitario nell’ultimo anno ha dichiarato di aver ricevuto domande sul proprio comportamento riguardo all’abitudine al fumo. Il 54% dei fumatori, che sono stati da un medico o un operatore sanitario negli ultimi 12 mesi, ha dichiarato di aver ricevuto il consiglio di smettere di fumare; in particolare, nel 25% dei casi il consiglio è stato dato a scopo preventivo, nel 18% per specifici problemi di salute dell’intervistato, nel 15% per entrambi i motivi.

 

Persone a cui è stata posta la domanda sull’abitudine al fumo

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2008-11

Pool di Asl: 41,4% (IC95%: 41,0-41,7%)

 

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 16 Kb).

 

Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto tra le Regioni. Il range varia dal 33% dell’Abruzzo al 57% della Sardegna.

 

Il consiglio di smettere di fumare

 

Fumatori che hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2008-11

Pool di Asl: 56,8% (IC95%: 56,1-57,5%)

 

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 15 Kb).

 

Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto tra le Regioni. Il range varia dal 41% della P.A. di Bolzano al 67% della Sardegna.

 

Conclusioni

La maggioranza degli adulti in Italia non fuma o ha smesso di fumare. Solo tre adulti su dieci hanno questa abitudine, più frequente tra gli uomini, negli adulti di 25-34 anni e nella popolazione più svantaggiata dal punto di vista socio-economico.

 

Il contrasto al fumo è efficace solo se imperniato su una politica generale (pdf 1,3 Mb) e una pluralità di interventi. In questo senso, il nostro Paese è fortemente impegnato nel Piano sanitario della prevenzione 2010-2012, con piani di contrasto al tabagismo in quasi tutte le Regioni.