Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: smettere di fumare

 

A colpo d’occhio

  • Nel periodo 2008-11, quattro fumatori su dieci hanno tentato di smettere di fumare, restando almeno un giorno liberi dal fumo. Questo indicatore registra una diminuzione statisticamente significativa nel periodo di osservazione in tutta Italia e soprattutto nelle Regioni del Sud.
  • Nella quasi totalità dei casi, chi ha tentato di smettere nell’ultimo anno l’ha fatto da solo; solo tre fumatori su cento hanno usato farmaci o cerotti e meno di 1 su cento si è rivolto ai servizi o ai corsi offerti dalle Asl. Queste percentuali sono molto simili sia tra chi ha tentato di smettere ed è riuscito, sia tra chi ha tentato e non è riuscito a smettere.

Nota: Nel report nazionale Passi 2011 i dati vengono presentati secondo scelte metodologiche diverse rispetto al passato: le analisi relative alle sezioni indagate da Passi fanno riferimento al quadriennio 2008-2011, questo per fornire un dato maggiormente consolidato; nei commenti alle elaborazioni viene citato anche il dato relativo al 2011, per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti; infine, l’elemento innovativo introdotto nel 2011 è quello dei trend temporali, attraverso l’analisi delle serie storiche, per il quadriennio 2008-2011, costruiti sul pool omogeneo (pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione nell’arco di tempo 2008-2011).

 

7 giugno 2012 - La dipendenza dalla nicotina, caratterizzata dalla ricerca compulsiva della sostanza e dall’abuso, è la causa che induce la maggior parte dei fumatori a fumare tutti i giorni, sebbene consapevoli dei danni provocati dal fumo. I benefici derivanti dalla cessazione dell’abitudine al fumo sono noti e cadenzati nella loro sequenza temporale. Alcuni di questi si ottengono a brevissimo termine dall’“ultima sigaretta”, altri impiegano mesi o anni per consolidarsi. Tutti rappresentano comunque elementi essenziali da conoscere per favorire un processo di cambiamento e una motivazione alla decisione di cessazione.

 

Molte persone dipendenti dal fumo tentano di smettere, restando in astensione per almeno un giorno, scontrandosi con ostacoli spesso di natura psicologica. Dopo una settimana dalla cessazione, si ha una “reale” sensazione di calma, priva di senso di mancanza e frustrazione, ma può anche capitare di ricominciare a fumare. Più che un motivo di scoraggiamento, la ricaduta dovrebbe rappresentare un momento utile ad affrontare meglio le criticità.

 

Smettere di fumare da soli è possibile, ma chi intende abbandonare la dipendenza dal tabacco può contare sul sostegno di professionisti ed esperti. Sul territorio nazionale sono presenti, infatti, oltre 200 ambulatori per la cessazione dal fumo di tabacco.

 

Passi pone sotto sorveglianza sia i tentativi di smettere di fumare che i metodi utilizzati.

 

Consulta le schede indicatore.

 

Fumatori che hanno tentato di smettere di fumare – pool di Asl 2008-11

 

 

%
(IC95%)

Percentuale di fumatori che hanno tentato di smettere di fumare negli ultimi 12 mesi*

40,3

(39,7-40,9)

Esito del tentativo tra coloro che hanno tentato di smettere:

 

tentativo riuscito (astinenti da 6 mesi o più)

7,6

(7,1-8,1)

tentativo in corso (astinenti da meno di 6 mesi)

9,5

(9,0-10,2)

tentativo fallito

82,9

(82,1-83,6)

* Fumatori che sono rimasti senza fumare per almeno un giorno, con l’intenzione di smettere di fumare, tra chi era fumatore fino a 12 mesi prima dell’intervista.

 

Facendo riferimento al solo 2011, tra coloro che nei 12 mesi precedenti l’intervista erano fumatori, il 38% ha tentato di smettere di fumare. Di questi, il 18% non fumava al momento dell’intervista: l’8% non fumava da più da 6 mesi ed è classificabile come “ex fumatore” secondo la definizione dell’Oms, e il 10% era “in fase di disassuefazione” perché non fumava da meno di 6 mesi.

 

Confronti su pool omogenei di Asl 2008-11

 

 

2008

2009

2010

2011

Tentato di smettere di fumare
(% con IC95%)

41,4
(40,3-42,6)

40,5
(39,3-41,7)

39,6
(38,4-40,9)

37,8
(36,7-39,0)

 

Considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo 2008-2011 (pool omogeneo), per questo indicatore si osserva una diminuzione significativa costante nel periodo dal 41% del 2008 al 38% del 2011.

 

Trend del tentativo di smettere di fumare

 

 

Osservando il fenomeno analizzato per mese nel periodo 2008-11, a livello di pool di Asl omogeneo, si nota un decremento significativo. A livello nazionale, si passa in media dal 41% al 38%. Stratificando per macroarea, si conferma il decremento solo per il Sud per il quale il valore medio decresce dal 42% al 37%.

 

Modalità attuate per tentare di smettere di fumare nell’ultimo anno* – pool di Asl 2008-11

 

Intervistati che hanno tentato di smettere di fumare per modalità utilizzata

%
(IC95%)

partecipazione a incontri/corsi organizzati dalle Asl

0,6

(0,5-0,8)

partecipazione a incontri/corsi organizzati da altri

0,5

(0,4-0,6)

uso di farmaci o cerotti

2,6

(2,3-2,8)

da soli

94,4

(94,1-94,9)

* Sono compresi tutti i fumatori che hanno tentato di smettere negli ultimi 12 mesi, sia che ancora fumino,  sia che non fumino al momento dell’intervista.

 

Facendo riferimento al solo dato 2011, tra chi ha tentato di smettere nell’ultimo anno, il 94,4% l’ha fatto da solo, il 2,6% ha usato farmaci o cerotti e solo 0,6% si è rivolta ai servizi o ai corsi offerti dalle Asl. Queste percentuali sono molto simili sia tra chi ha tentato di smettere ed è riuscito, sia tra chi ha tentato e non è riuscito a smettere. Tra coloro che hanno avuto successo, il 94,9% ha smesso da solo, l’1,8% ricorrendo ai farmaci e lo 0,3 partecipando ai corsi delle Asl. Tra chi ha fallito il 94,5% ha tentato da solo, il 2,7% ha preso farmaci e lo 0,6% ha seguito i corsi organizzati dalla sua Asl.

 

Raccomandazioni

 

Uno dei cardini delle politiche di contrasto al tabagismo è il supporto alla disassuefazione nella popolazione generale e nei sottogruppi in cui è più diffusa l’abitudine al fumo, anche attraverso strumenti di supporto, come il telefono verde contro il fumo dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Iss. Per approfondimenti, sono disponibili anche la Guida pratica “Smettere di fumare” (pdf 396 kb) e le Linee guida cliniche per promuovere la cessazione dell’abitudine al fumo (pdf 1,6 Mb).

 

Conclusioni

 

Nel periodo 2008-11, quattro fumatori su dieci hanno tentato di smettere di fumare, restando almeno un giorno liberi dal fumo. Questo indicatore registra una diminuzione statisticamente significativa nel periodo di osservazione. Tra i metodi utilizzati per smettere di fumare, resta basso il ricorso al sostegno specialistico offerto dalla aziende sanitarie, così come l’utilizzo di farmaci e sostituti della nicotina.