Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2012: sicurezza domestica

 

A colpo d’occhio

 

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico

  • Nel periodo 2009-2012, la percentuale di intervistati di 18-69 anni che percepisce alta (o molto alta) la possibilità di un infortunio in ambiente domestico (per se stesso e per i propri familiari) risulta pari al 6,4%.
  • La consapevolezza del rischio di infortunio domestico è maggiore tra le persone di 35-49 anni (7,0%), tra le donne (7,8%), tra chi ha più difficoltà economiche (8,6%), tra i cittadini italiani (6,4%) e tra chi convive con anziani o bambini (7,3%); queste caratteristiche rimangono statisticamente associate alla consapevolezza del rischio di infortunio in casa, alla luce di una analisi multivariata.
  • La distribuzione per Regione di residenza della consapevolezza del rischio di infortunio domestico non disegna un gradiente geografico. Il valore più basso si registra per l’Abruzzo e per la P.A. di Bolzano (4%), mentre quello più alto in Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata (9%).

Infortuni in casa

  • Nei 12 mesi precedenti all’intervista, nel periodo 2010-12, il 3,6% degli intervistati ha riportato un incidente in casa che ha richiesto il ricorso alle cure del medico di famiglia o del pronto soccorso o dell’ospedale.
  • Gli incidenti domestici sono significativamente riportati più frequentemente dai 50-69enni (4,0%), dalle donne (4,0%), dalle persone con un livello di istruzione più basso (4,5%) e da chi ha maggiori difficoltà economiche (4,4%); analizzando attraverso un’analisi multivariata (modello logistico) tutte queste caratteristiche insieme, perde di significatività soltanto l’associazione con il livello di istruzione.
  • La distribuzione geografica dell’infortunio mostra una sostanziale omogeneità fra le Regioni con valori più bassi registrati in Basilicata e Liguria (rispettivamente 2,1% e 2,8%), i più alti in Friuli Venezia Giulia e Molise (rispettivamente 4,4% e 5%).

Informazioni su come si prevengono gli infortuni domestici

  • Nel 2012, 11 Regioni su 21 (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) hanno raccolto dati relativi alle informazioni sulla prevenzione degli infortuni domestici.
  • Meno di 1 intervistato su 5 dichiara di aver ricevuto qualche informazione su come poter prevenire gli infortuni domestici.
  • Coloro che hanno ricevuto informazioni sulla prevenzione degli incidenti domestici hanno dichiarato come fonti più comuni i mass media (48%) e gli opuscoli (51%). Un ruolo informativo meno importante lo hanno avuto il personale sanitario (13%), tecnici (8%) e parenti o amici (3%).
  • Tra chi ha ricevuto informazioni, il 32% dichiara di aver poi modificato i propri comportamenti o di aver adottato qualche misura per rendere l’abitazione più sicura.

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2009-2012 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2012 (pdf 21 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008 e al pool omogeneo di Asl (ovvero al pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione).

 

Sicurezza domestica – pool di Asl 2009-12

 

%
(IC95%)

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico
(Persone che dichiarano alto o molto alto il rischio di infortunio in ambiente domestico, per sé o i propri familiari)

6,4
(6,2-6,5)

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico per:

 

Persone ultra 64enni

6,8
(6,3-7,4)

Conviventi con persone ultra 64enni

6,5
(6,1-6,9)

Donne 18-69 anni

7,8
(7,5-8,0)

Persone con figli o bambini fino ai 14 anni

7,8
(7,5-8,2)

Infortunio domestico per il quale c’è stato ricorso al medico di famiglia, al pronto soccorso o all’ospedale (2010-2012)
(Persone che dichiarano di aver avuto un infortunio domestico nei 12 mesi precedenti, per il quale è stato necessario il ricorso al medico di famiglia, al pronto soccorso o all’ospedale)

3,6
(3,4-3,7)

 

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2009-12
Pool di Asl: 6,4% (IC95%: 6,2-6,5%)

 

 

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2009-12

 

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 26 Kb).

 

 

Infortunio in ambiente domestico

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2009-12
Pool di Asl: 3,6% (IC95%: 3,4-3,7%)

 

 

Infortunio in ambiente domestico

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2009-12

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 20 Kb).