Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2013: abitudine a fumo

 

A colpo d’occhio

 

I dati sul fumo di sigaretta e le caratteristiche dei fumatori

  • La maggioranza degli adulti in Italia non fuma (54%) o ha smesso di fumare (18%); la prevalenza di fumatori è pari al 28% e tra questi uno su quattro  (pari al 7% della popolazione generale) fuma più di un pacchetto di sigarette al giorno, è quanto emerge dai dati Passi 2010-2013.
  • La prevalenza di fumatori è più alta fra le persone che riferiscono maggiori difficoltà economiche (37%), è maggiore fra gli uomini (33%) rispetto alle donne (23%) ed è minore fra i laureati (21%). L’analisi multivariata conferma queste associazioni e, condotta separatamente fra uomini e donne, mette in evidenza che tra i primi l’abitudine al fumo è più frequente tra i 25-34enni e tra le seconde è più frequente tra le italiane.

Le differenze regionali e i cambiamenti temporali nella prevalenza dei fumatori

  • Umbria, Lazio e Campania si caratterizzano come le Regioni con la più alta prevalenza di fumatori, pari al 31%, mentre Veneto (24%) e P.A. di Trento e Valle D’Aosta (25%) Marche, Calabria, Basilicata e P.A. di Bolzano (26%) sono le Regioni con valori significativamente più bassi della media nazionale. In ogni caso, la variabilità geografica è contenuta e non si osserva un chiaro gradiente.
  • Nel quinquennio 2008-2012 la prevalenza di fumatori si riduce significativamente di 3 punti percentuali passando dal 30% al 27% (-3,4% nel Nord, -3,1% al Centro e -3,5 % nel Sud). Non varia, tuttavia, la distanza fra le tre macro aree e, per l’intero periodo, le prevalenze più basse si osservano nell’Italia settentrionale, mentre quelle più alte nel Regioni centrali e meridionali.
  • L’analisi del trend temporale su i dati mensili, condotta stratificando per difficoltà economiche, rileva che la riduzione della quota di fumatori è significativa solo per i gruppi di persone più abbienti, mentre resta stazionaria nel gruppo di persone con molte difficoltà economiche (fra i quali peraltro la quota di fumatori è la più alta): tra il 2008 e il 2013, fra chi non ha alcuna difficoltà economica la quota di fumatori scende dal 27% al 22%, fra quelli con qualche difficoltà dal 31% a 27% e fra quelli con molte difficoltà resta stazionaria intorno al 37%. Inoltre aumentano le distanze tra i più e i meno abbienti e aumentano quindi le disuguaglianze sociali nella salute.

Gli ex-fumatori

  • La prevalenza di ex fumatori (complessivamente pari al 18% degli intervistati nel periodo 2010-2013) è significativamente più alta fra i più anziani (50-69enni: 27%), fra gli uomini (23%), fra i cittadini italiani rispetto agli stranieri (18% vs 13%) e per coloro che dichiarano di non avere difficoltà economiche (20%). L’analisi multivariata conferma queste associazioni ed evidenzia anche l’associazione positiva con il livello di istruzione.
  • La distribuzione geografica mostra un chiaro gradiente Nord-Sud a sfavore delle Regioni meridionali in cui si registrano le prevalenze più basse di ex-fumatori (Basilicata 9%), con l’eccezione della Sardegna che presenta il valore più alto (27%).

L’attenzione degli operatori sanitari all’abitudine al fumo

  • Complessivamente quattro persone su dieci, fra quelle che si sono rivolte a un medico o a un operatore sanitario nei 12 mesi precedenti l’intervista, dichiarano di aver ricevuto domande sul proprio comportamento riguardo all’abitudine al fumo.
  • L’attenzione degli operatori sanitari a questa abitudine sembra essere maggiore nelle Regioni settentrionali (Friuli Venezia Giulia, 47%) e minore nelle Regioni del Sud Italia (Basilicata, 26%) ad eccezione della Sardegna (59%) in cui si registra la percentuale più alta.
  • Nel 2010-2013, oltre la metà dei fumatori ha ricevuto il consiglio di smettere di fumare. Non c’è un chiaro gradiente geografico. La più alta percentuale di fumatori che ha ricevuto il consiglio di smettere si osserva in Sardegna (64%) la più bassa nella P.A. di Bolzano (36%).

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2010-2013 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2013 (pdf 12 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008.

 

Abitudine al fumo di sigaretta - pool di Asl 2010-2013 (n=151.587)

 

%
(IC95%)

Non fumatori1

53,9

(53,5-54,2)

Fumatori2:

28,0

(27,7-28,3)

in astensione3

1,1

(1,0-1,2)

occasionali4

0,5

(0,47-0,55)

quotidiani5:

26,3

(26,1-26,6)

fino a 20 sigarette al giorno

19,0

(18,8-19,3)

20 o più sigarette al giorno (forte fumatore6)

7,3

(7,1-7,5)

Ex fumatori7

18,2

(17,9-18,4)

Numero medio di sigarette fumate

13 sigarette

1 Non fumatore = soggetto che dichiara di non aver mai fumato o di aver fumato meno di 100 sigarette nella sua vita e che attualmente non fuma.

2 Fumatore = persona che ha fumato 100 o più sigarette nella sua vita e che fuma tuttora (o che ha smesso di fumare da meno di sei mesi).

3 Fumatore in astensione = fumatore che ha smesso di fumare da meno di sei mesi .

4 Fumatore occasionale = fumatore che non fuma tutti i giorni.

5 Fumatore quotidiano = fumatore che fuma almeno una sigaretta ogni giorno.

6 Forte fumatore = fumatore che dichiara di fumare almeno 19 sigarette al giorno (questo indicatore è diverso da quello presentato precedentemente nei report Passi perché è stata abbassata la soglia della definizione da 20 a 19 sigarette).

7 Ex fumatore = persona che attualmente non fuma e che ha smesso da almeno 6 mesi.

 

Fumatori

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche e stime di popolazione - Passi 2010-2013 (n=151.587)

 

Fumatori

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-2013

Pool di Asl:28,0% (IC 95%: 27,7-28,3%)

 

* In Lombardia e Basilicata non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 20 Kb)

 

Trend delle prevalenze di fumatori

Prevalenze mensili - Pool di Asl Passi - 2008-2013

 

 

 

Trend delle prevalenze di fumatori per difficoltà economiche percepite

Prevalenze mensili - Pool di Asl Passi - 2008-2013

 

 

Ex-fumatori

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche e stime di popolazione - Passi 2010-2013 (n=151.587)

 

Attenzione degli operatori sanitari - pool di Asl 2010-2013

 

%
(IC95%)

Domanda del medico/operatore sull’abitudine al fumo1

(% di intervistati a cui è stata posta la domanda sull’abitudine al fumo)

40,3

(40,0-40,7)

Consiglio del medico/operatore di smettere di fumare, ai fumatori attuali1

(% attuali fumatori che hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare)

52,1

(51,5-52,8)

1 Vengono incluse solo le persone che riferiscono di essere state dal medico negli ultimi 12 mesi.

 

 

Persone a cui è stata posta la domanda sull’abitudine al fumo

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-2013

Pool di Asl: 40,3% (IC95%: 40,0-40,7%)

 

* In Lombardia e Basilicata non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

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Fumatori che hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-2013

Pool di Asl: 52,1% (IC95%: 51,5-52,8%)

 

 

* In Lombardia e Basilicata non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

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