Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2013: sicurezza domestica

 

A colpo d’occhio

 

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico

  • Nel periodo 2010-2013, la percentuale di intervistati di 18-69 anni che percepisce alta (o molto alta) la possibilità di un infortunio in ambiente domestico (per se stesso e per i propri familiari) risulta pari al 5,9%.
  • La consapevolezza del rischio di infortunio domestico è maggiore tra le persone di 35-49 anni (6,5%), tra le donne (7,3%), tra chi ha più difficoltà economiche (7,8%), tra i cittadini italiani (6%) e tra chi convive con anziani o bambini (6,9%); l’analisi multivariata conferma queste associazioni.
  • La distribuzione per Regione di residenza della percezione del rischio di infortunio domestico non disegna un gradiente geografico. Il valore più basso si registra per l’Abruzzo (3%), quello più alto in Molise (11%).

Infortuni in casa

  • Nei 12 mesi precedenti all’intervista, il 3,5% degli intervistati ha riportato un incidente in casa che ha richiesto il ricorso alle cure del medico di famiglia o del pronto soccorso o dell’ospedale.
  • Gli incidenti domestici sono significativamente riportati più frequentemente dai 50-69enni (4%), dalle donne (4%), dalle persone con un livello di istruzione più basso (4,4%) e da chi ha maggiori difficoltà economiche (4,2%); analizzando tutte queste caratteristiche insieme, attraverso un’analisi multivariata (modello logistico), perde di significatività soltanto l’associazione con il livello di istruzione.
  • La distribuzione geografica dell’infortunio mostra una sostanziale omogeneità fra le Regioni con i valori più bassi registrati in Lombardia (2,7%) e i più alti in Molise (5,8%).

Informazioni su come si prevengono gli infortuni domestici

  • Nel 2013, 12 Regioni su 21 (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna) hanno raccolto anche dati aggiuntivi sulle informazioni ricevute per la prevenzione degli infortuni domestici, aderendo a un modulo opzionale pensato ad hoc.
  • Un intervistato su 5 dichiara di aver ricevuto qualche informazione su come poter prevenire gli infortuni domestici.
  • Coloro che hanno ricevuto informazioni sulla prevenzione degli incidenti domestici hanno dichiarato come fonti più comuni i mass media (49%) e gli opuscoli specifici (47%). Un ruolo informativo meno importante lo hanno avuto operatori sanitari e tecnici della prevenzione (medici, infermieri e assistenti sanitari,13%), i tecnici non sanitari (tecnici/operai dei servizi di gas/acqua/elettricità, vigili del fuoco,11%) e parenti o amici (4,7%).
  • Tra chi ha ricevuto informazioni, il 30% dichiara di aver poi modificato i propri comportamenti o di aver adottato qualche misura per rendere l’abitazione più sicura.

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2010-2013 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2013 (pdf 21 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008 e al pool omogeneo di Asl (ovvero al pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione).

 

Sicurezza domestica – pool di Asl 2010-13

 

%
(IC95%)

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico
(Persone che dichiarano alto o molto alto il rischio di infortunio in ambiente domestico, per sé o i propri familiari)

5,9
(5,8-6,1)

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico per:

 

Persone ultra 64enni

6,5
(6-7)

Conviventi con persone ultra 64enni

6
(5,5-6,4)

Donne 18-69 anni

7,3
(7-7,5)

Persone con figli o bambini fino ai 14 anni

7,4
(7-7,7)

Infortunio domestico per il quale c’è stato ricorso al medico di famiglia, al pronto soccorso o all’ospedale (2010-2012)
(Persone che dichiarano di aver avuto un infortunio domestico nei 12 mesi precedenti, per il quale è stato necessario il ricorso al medico di famiglia, al pronto soccorso o all’ospedale)

3,5
(3,4-3,6)

 

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2010-13

 

 

Consapevolezza del rischio di infortunio domestico

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-13

 

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 26 Kb).

 

 

Infortunio in ambiente domestico

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2010-13

 

 

Infortunio in ambiente domestico

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-13

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 20 Kb).