Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2013: sovrappeso e obesità

 

A colpo d’occhio

 

Eccesso ponderale: caratteristiche di sovrappeso/obesi, distribuzione geografica e trend temporale

  • Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2010-2013 emerge che due adulti su cinque (42%) sono in eccesso ponderale (Imc ≥25), in particolare il 31% è in sovrappeso (25≤Imc<30) e l’11% è obeso ( Imc ≥30).
  • Per il periodo di rilevazione 2010-2013, l’eccesso ponderale è significativamente più frequente in alcune categorie: fra i 50-69enni (fra i quali risultano in sovrappeso il 40% e obesi il 16%), fra gli uomini (in sovrappeso il 40% e obesi l’11%), fra le persone con molte difficoltà economiche (in sovrappeso il 35% e obesi 15%), fra quelle con un titolo di studio basso o assente (in sovrappeso il 41% e obesi 23%) e tra gli intervistati con cittadinanza italiana (in sovrappeso il 31% e obesi 11%). L’analisi multivariata condotta per l’eccesso ponderale conferma queste associazioni tranne che per la cittadinanza; se condotta separatamente per genere, l’analisi consente di mettere in evidenza che fra gli uomini l’eccesso ponderale è più frequente per gli italiani, mentre fra le donne è più frequente fra le straniere.
  • Nel quadriennio 2010-2013, la distribuzione geografica della prevalenza di persone in eccesso ponderale disegna un chiaro gradiente Nord-Sud con una maggiore diffusione nelle Regioni meridionali: la Basilicata e Campania sono le Regioni con le prevalenze più alte (rispettivamente 49% e 48%) mentre nella P.A. Bolzano si osserva il valore più basso (33%).
  • Relativamente all’evoluzione temporale, nel periodo 2008-2013, non si evidenzia un particolare andamento nella prevalenza dell’eccesso ponderale. Per quanto riguarda l’obesità si registra un lieve andamento in diminuzione nel Centro (da 10,0% a 8,7%). Complessivamente la situazione appare in controtendenza rispetto all’allarmante aumento di obesità in altri Paesi.

Autopercezione del proprio peso corporeo, attuazione di una dieta e attività fisica

  • La percezione del proprio peso corporeo non sempre coincide con quello calcolato in base ai dati antropometrici riferiti dagli intervistati: nel periodo 2010-2013, solo una persona in sovrappeso su due ritiene il proprio peso troppo alto e, addirittura, tra gli obesi il 10% considera il proprio peso giusto. Si registra una percezione del proprio peso corporeo più corretta fra le donne che non fra gli uomini: fra le donne in sovrappeso il 65% considera troppo alto il proprio peso corporeo, mentre fra gli uomini in sovrappeso questa percentuale scende al 40%; l’8% delle obese ritiene giusto il proprio peso, mentre fra gli uomini obesi questa percentuale sale al 12%.
  • Tra le persone in eccesso ponderale: il 24% dichiara che sta seguendo una dieta per perdere o mantenere peso (in particolare seguono una dieta il 22% delle persone in sovrappeso e il 32% degli obesi); la percentuale di persone a dieta sale al 31% fra coloro che hanno una corretta percezione del proprio stato ponderale, mentre scende al 14% fra coloro che non hanno una corretta percezione del proprio peso; il 65% dichiara di svolgere attività fisica almeno moderata (ovvero il 67% fra le persone in sovrappeso e il 59% fra gli obesi).

Attenzione degli operatori sanitari: distribuzione geografica e trend temporale

  • Troppo bassa e in riduzione appare l’attenzione al problema dell’eccesso ponderale da parte degli operatori sanitari. È quanto emerge dalle risposte degli intervistati che si sono recati dal medico nei 12 mesi precedenti l’intervista:
    • nel periodo 2010-2013, poco più del 50% degli intervistati in sovrappeso o obesi riferisce di aver ricevuto il consiglio di effettuare una dieta per perdere peso. Questa percentuale sale al 77% tra gli obesi, ma rimane bassa fra coloro che sono in sovrappeso (43%)
    • il suggerimento di mettersi a dieta per perdere peso fornito da un operatore sanitario è fondamentale affinché ciò accada perché chi riceve questo suggerimento, più frequentemente di chi non lo riceve, si metterà a dieta: nel periodo 2010-2013, il 37% di chi riferisce di aver ricevuto il consiglio di perdere peso segue una dieta, e solo il 13% lo fa fra coloro che questo consiglio non è lo hanno ricevuto
    • in termini di distribuzione geografica non si evidenziano gradienti significativi dell’attenzione da parte degli operatori al problema: la percentuale più alta di persone in eccesso ponderale che riferisce di aver ricevuto il consiglio di fare una dieta si registra in Sardegna (62%), in alcune Regioni del Centro (Molise, 58%) e del Nord (P.A. di Trento, 57%), mentre quella più bassa si osserva in Basilicata (28%)
    • nel periodo 2008-2013, si è ridotta in maniera significativa in tutto il Paese l’attenzione degli operatori al problema: la quota di persone in eccesso ponderale che riferisce di aver ricevuto il consiglio di seguire una dieta si è ridotta mediamente di 6 punti percentuali (-5,5%) e in tutte le macroaree (-4% al Nord e al Centro, -8% al Sud)
    • ancora meno frequente del suggerimento di fare una dieta per perdere peso appare il consiglio di praticare allo stesso scopo attività fisica: il 38 % delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto il consiglio di fare attività fisica (ovvero il 34% fra i sovrappeso e il 48% fra gli obesi)
    • fortunatamente, fare attività fisica è una pratica meno influenzata dal consiglio del medico di quanto lo sia il consiglio di mettersi a dieta: fa attività fisica il 69% delle persone in eccesso ponderale che ricevono il consiglio di praticarla e il 61% di chi il consiglio non lo riceve.

 

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2010-2013 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2013 (pdf 48 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008.

 

 

Situazione nutrizionale – pool di Asl 2010-2013 (n=151.185)

 

%

(IC95%)

Popolazione in eccesso ponderale

sovrappeso*

31,4

(31,1-31,7)

obesi**

10,5

(10,3-10,7)

Consigliato di perdere peso da un medico o operatore sanitario***

 

sovrappeso

42,8

(42,2-43,4)

obesi

77,3

(76,4-78,2)

*sovrappeso = indice di massa corporea (Imc) compreso tra 25 e 29,9
**obeso = indice di massa corporea (Imc) ≥30
***tra coloro che sono stati dal medico negli ultimi 12 mesi

 

Stato nutrizionale

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2010-2013

 

 

Eccesso ponderale

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2010-2013

 

 

Eccesso ponderale

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-2013

Pool di Asl:41,8% (IC 95%: 41,5-42,1%)

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 16 kb).

 

 

Trend dell'eccesso ponderale

Prevalenza mensile - Pool di Asl - Passi 2008-2013

 

 

 

Autopercezione del proprio peso

Prevalenze per stato nutrizionale - Passi 2010-2013

 

 

Persone in eccesso ponderale che hanno ricevuto il consiglio di fare una dieta

Prevalenza per Regione di Residenza – Passi 2010-2013

Pool di Asl: 51,7% (IC95%: 51,2-52,3%)

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 16 kb).

 

 

Trend persone in eccesso ponderale che hanno ricevuto il consiglio di fare una dieta

Prevalenza mensile - Pool di Asl - Passi 2008-2013

 

 

Attuazione di una dieta

% di “sovrappeso/obesi” che attuano una dieta per auto percezione del proprio peso

% di “sovrappeso/obesi” che attuano una dieta per consiglio dell’operatore sanitario

Passi 2010-2013