ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Italia

Il Centro operativo AIDS (CoA) dell’Istituto superiore di sanità dal 1984 raccoglie i dati relativi alle notifiche di AIDS e dal 2008 i dati delle nuove diagnosi di infezione da HIV che dal 2012 sono a copertura nazionale. Il “Notiziario dell’Iss (Volume 33 - Numero 11 2020) - Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2019” riporta i dati sulle nuove diagnosi di infezione da HIV e sui casi di AIDS segnalati in Italia aggiornati a dicembre 2019.

 

Sorveglianza delle infezioni da HIV

La sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV riporta i dati relativi alle persone che risultano positive al test HIV per la prima volta. I dati riferiti da questo sistema di sorveglianza indicano che nel 2019, sono state riportate 2531 nuove diagnosi di infezione da HIV, pari ad un’incidenza di 4,2 nuovi casi per 100.000 residenti. L’incidenza di nuove diagnosi di HIV è in continua diminuzione dal 2012. Tra le Regioni con un numero di abitanti superiore al milione e mezzo le incidenze più alte sono state registrate in Lazio e Lombardia.

 

Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2019 sono maschi nel 80% dei casi. L’età mediana è di 40 anni per i maschi e 39 anni per le femmine. L’incidenza più alta si riscontra nelle fasce d’età 25-29 anni (10,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e 30-39 (9,8 nuovi casi ogni 100.000 residenti).

 

Nel 2019 la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’84,5% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 42,3%; MSM, Men who have sex with men 42,2%). Diversamente dagli anni precedenti, in cui la trasmissione eterosessuale era sempre più frequente rispetto alla trasmissione MSM, nel 2019, per la prima volta, la quota di nuove diagnosi HIV attribuibili a MSM è pari a quella ascrivibile a rapporti eterosessuali. I casi attribuibili a trasmissione eterosessuale sono costituiti per il 59,6% da maschi e per il 40,4% da femmine. Sul totale dei maschi, il 53% delle nuove diagnosi è rappresentato da MSM.

 

Inoltre, il 25,2% delle persone diagnosticate come HIV positive è di nazionalità straniera.

 

Nel 2019, più della metà delle persone con una nuova diagnosi di HIV è stata diagnosticata in fase avanzata di malattia. Nello specifico il 58,7% con un numero di linfociti CD4 inferiore a 350 cell/μL e il 39,7% con un numero di linfociti CD4 inferiore a 200 cell/μL.

 

Nel 2019, il 33,1% delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV ha eseguito il test per la presenza di sintomi che facevano sospettare un’infezione da HIV, il 14,9% in seguito a un rapporto sessuale senza preservativo, il 12,7% in seguito a un comportamento a rischio generico, il 9,3% in seguito a controlli per altre patologie e l’8% durante iniziative di screening/campagne informative.

 

Sorveglianza dell’AIDS

La sorveglianza dell’AIDS, riporta i dati delle persone con una nuova diagnosi di AIDS. Dall’inizio dell’epidemia, nel 1982, a oggi sono stati segnalati 71.204 casi di AIDS, di cui oltre 45 mila deceduti fino al 2017.

 

Nel 2019 sono stati diagnosticati 571 nuovi casi di AIDS pari a un’incidenza di 0,9 nuovi casi per 100.000 residenti. L’incidenza di AIDS è in costante diminuzione.

 

È diminuita negli ultimi anni la proporzione di persone che alla diagnosi di AIDS presentano un’infezione fungina, mentre è aumentata la quota di pazienti che presentano un’infezione virale o un tumore.

 

Nel 2019, solo il 27% delle persone diagnosticate con AIDS ha eseguito una terapia antiretrovirale prima della diagnosi. Nel 2019 è diminuita la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che ignorava la propria sieropositività e ha scoperto di essere HIV positiva nel semestre precedente la diagnosi di AIDS, passando dal 75,1% nel 2018 al 70,6% nel 2019.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2020

Revisione a cura di: Vincenza Regine, Lucia Pugliese e Barbara Suligoi – ISS