ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS


Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene aggiornato periodicamente su questa pagina.

 

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Aggiornamento del 5 ottobre 2021
1. Caratteristiche demografiche dei deceduti

Il presente report descrive le caratteristiche di 130.468 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia dall’inizio della sorveglianza al 5 ottobre 2021 riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

 

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile-IQR (1° quartile=74; 3° quartile=88)). Le donne decedute sono 56.792 (43,5%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 35 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (pazienti deceduti: età mediane 82 anni; pazienti con infezione: età mediana 45 anni).

 

La figura mostra il numero dei decessi per fascia di età. Solo nella fascia di età ≥90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile. Questo dato è da mettere in relazione al fatto che la popolazione di età ≥90 anni in Italia è costituita per circa il 72% da donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni).

 

Al 5 ottobre 2021 sono 1.601, dei 130.468 (1,2%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 399 di questi avevano meno di 40 anni (245 uomini e 154 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).

Nota: per 2 decessi non è stato possibile valutare l’età

 

La figura successiva mostra l’andamento dell’età media dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 per settimana di calendario, a partire dalla 3° settimana di febbraio 2020 (la data del primo decesso risale al 20 febbraio 2020). L’età media dei decessi settimanali è andata sostanzialmente aumentando fino agli 85 anni (1° settimana di luglio 2020) per poi calare leggermente; un’ulteriore riduzione dell’età media dei decessi è stata rilevata a partire dai mesi di febbraio-marzo 2021 (80 anni nella 2° settimana di febbraio 2021), fino a raggiungere i 72 anni nella 2° settimana di luglio 2021. Questa riduzione nell’età media dei decessi è verosimilmente conseguenza dell’effetto protettivo delle vaccinazioni nella popolazione più anziana cui è stata data priorità nell’ambito del “Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2”. Dalla seconda settimana di luglio 2021 l’età media dei decessi è aumentata leggermente restando comunque sotto gli 80 anni. Si segnala che i dati delle ultime settimane di osservazione devono essere consolidati e pertanto potrebbero subire variazioni.

 

 

2. Patologie preesistenti in un campione di deceduti

L'istogramma presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) in un campione di pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 7.910 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’ISS dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le priorità delle attività svolte negli ospedali stessi. Il campione è quindi di tipo opportunistico, rappresenta solo i decessi in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero, e le Regioni sono rappresentate cercando di conservare una proporzionalità rispetto al numero di decessi. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,7 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Complessivamente, 230 pazienti (2,9% del campione) presentavano 0 patologie, 902 (11,4%) presentavano 1 patologia, 1.424 (18,0%) presentavano 2 patologie e 5.354 (67,7%) presentavano 3 o più patologie.

Nelle donne (n=3.218) il numero medio di patologie osservate è di 3,8 (mediana 4, range 0-12, Range InterQuartile - IQR (1° quartile=2; 3° quartile=5).

Negli uomini (n=4.692) il numero medio di patologie osservate è di 3,6 (mediana 3, range 0-12, Range InterQuartile - IQR (1° quartile=2; 3° quartile=5)).

 

3. Complicanze

L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente riportata nel campione di deceduti per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (93,6%), seguita da danno renale acuto (24,9%), sovrainfezione (20,1%) e danno miocardico acuto (10,2%).

 

4. Caratteristiche decessi per fascia di età

La tabella presenta le più comuni patologie croniche preesistenti e le complicanze legate all’infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti deceduti distinte in 4 fasce di età (16-59, 60-69, 70-79, 80+ anni). Le prevalenze di cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, ipertensione arteriosa, demenza, aumentano con le età; diminuiscono, invece, con l’avanzare dell’età, le prevalenze di epatopatia cronica, delle patologie per cui è necessaria la dialisi, di infezione da HIV e di obesità; per diabete, BPCO e tumore si riscontra una diminuzione solo nell’ultima fascia di età in controtendenza alla generale crescita con l’età; per malattie autoimmuni, al contrario, si riscontra un aumento solo nell’ultima fascia di età in controtendenza alla diminuzione con l’età. Per quanto riguarda il numero di patologie, la prevalenza di coloro che hanno 3 o più patologie aumenta con le età, mentre diminuiscono con le età le prevalenze di coloro che hanno meno di 3 patologie. Per tutte le patologie considerate il trend è statisticamente significativo.

 

Per quello che riguarda le complicanze legate all’infezione da SARS-CoV-2 è possibile osservare come a eccezione delle complicanze respiratorie che sono presenti in maniera omogenea in tutte le fasce di età, le complicanze non respiratorie sono più comunemente osservate nei deceduti di età <70 anni. Questo dato indica che, se nelle persone molto anziane i decessi nei SARS-CoV-2 positivi sono legati a una maggiore vulnerabilità causata dalle patologie preesistenti, nella popolazione più giovane, che presenta un minor numero di patologie croniche, il decesso è spesso associato alla compresenza di complicanze respiratorie e non respiratorie dell’infezione.

 

Patologie e complicanze più comuni osservate nei pazienti deceduti SARS-COV-2 positivi per fascia di età

Fasce di età

16-59
(n=565)

60-69
(n=781)

70-79
(n=1895)

80+
(n=4663)

Totale
(n=7904)

 

 

 

 

 

Patologie pre-esistenti

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

Cardiopatia ischemica

37

6,5

159

20,4

546

28,8

1.475

31,6

2.217

28,0

Fibrillazione atriale

14

2,5

80

10,2

371

19,6

1.493

32,0

1.958

24,8

Scompenso cardiaco

27

4,8

72

9,2

244

12,9

901

19,3

1.244

15,7

Ictus

18

3,2

66

8,5

194

10,2

630

13,5

908

11,5

Ipertensione arteriosa

216

38,2

462

59,2

1.282

67,7

3.244

69,6

5.204

65,8

Diabete mellito-Tipo 2

140

24,8

259

33,2

683

36,0

1.235

26,5

2.317

29,3

Demenza

15

2,7

47

6,0

218

11,5

1.580

33,9

1.860

23,5

BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva)

43

7,6

96

12,3

373

19,7

863

18,5

1.375

17,4

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

98

17,3

144

18,4

379

20,0

669

14,3

1.290

16,3

Epatopatia cronica

49

8,7

54

6,9

120

6,3

181

3,9

404

5,1

Dialisi

63

11,2

125

16,0

374

19,7

1.128

24,2

1.690

21,4

Infezione da HIV

22

3,9

25

3,2

57

3,0

75

1,6

179

2,3

Malattie autoimmuni

28

5,0

37

4,7

120

6,3

365

7,8

550

7,0

Obesità

11

1,9

2

0,3

4

0,2

1

0,0

18

0,2

Numero di patologie

0 patologie

54

9,6

50

6,4

57

3,0

69

1,5

230

2,9

1 patologia

136

24,1

137

17,5

250

13,2

378

8,1

901

11,4

2 patologie

139

24,6

177

22,7

368

19,4

739

15,8

1.423

18,0

3 o più patologie

236

41,8

417

53,4

1.220

64,4

3.477

74,6

5.350

67,7

Complicanze per infezione da SARS-CoV-2

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

Insufficienza respiratoria acuta

536

93,9

725

93,4

1761

95,2

4.239

93,0

7.261

93,6

Danno renale acuto

168

29,4

244

31,4

488

26,4

1.029

22,6

1.929

24,9

Danno miocardico acuto

66

11,6

81

10,4

212

11,5

431

9,5

790

10,2

Sovrainfezione

221

38,7

265

34,1

401

21,7

674

14,8

1.561

20,1

 

 

5. Descrizione dei tempi legati al ricovero in un campione di deceduti

Il grafico mostra, nel campione di pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (N=7.910), i tempi mediani in giorni tra: la data dell’insorgenza dei sintomi e la data del decesso (13 giorni); la data dell’insorgenza dei sintomi e quella del ricovero in ospedale (5 giorni); la data del ricovero in ospedale e quella del decesso (8 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso era di 6 giorni più lungo in coloro che venivano trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non venivano trasferiti (13 giorni contro 7 giorni).

Se restringiamo la valutazione agli ultimi 6 mesi, notiamo come sia aumentato il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al decesso, in particolare per coloro che vengono ricoverati in rianimazione; si è ridotto il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale. Questi dati sono indicativi di un miglioramento nella capacità diagnostica e nell’organizzazione delle cure ai pazienti SARS-CoV-2 positivi.

 

6. Confronto caratteristiche decessi SARS-COV-2 positivi nei ‘non vaccinati-nessuna dose’, nei ‘vaccinati con contagio precoce’ e in quelli con ‘ciclo vaccinale completo’

Dal 01/02/2021 al 05/10/2021 sono 38.096 i decessi SARS-COV-2 positivi. Tra questi 1.440 sono i decessi SARS-COV-2 positivi in vaccinati con ‘ciclo vaccinale completo’ (3,7% di tutti i decessi SARS-COV-2 positivi nel periodo in esame).

 

La tabella seguente presenta le caratteristiche cliniche più comuni nei pazienti deceduti SARS-COV-2 positivi ‘non vaccinati-nessuna dose’, in quelli ‘vaccinati con contagio precoce’ e in quelli con ‘ciclo vaccinale completo’: patologie croniche preesistenti e complicanze.

 

In questa analisi sono classificati come ‘non vaccinati-nessuna dose’ i deceduti con tampone positivo per SARS-CoV2 documentato che non avevano ancora ricevuto alcuna dose di vaccino di qualsiasi tipo. Questi sono soggetti che hanno contratto l’infezione prima della vaccinazione.

 

Sono classificati come ‘vaccinati con contagio precoce’ i deceduti con tampone positivo per SARS-CoV2 documentato entro 14 giorni dopo l’inizio del ciclo vaccinale (quindi entro 14 giorni immediatamente successivi la prima dose dei vaccini Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca o nei 14 giorni immediatamente successivi l’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson). Questi sono soggetti che hanno contratto l’infezione prima di completare il ciclo di vaccinazione o in un periodo in cui questa non aveva ancora stimolato una risposta immunitaria specifica tale da ridurre la suscettibilità all’infezione.

 

Sono classificati come ‘vaccinati con ciclo completo’ tutti i decessi con una diagnosi confermata di infezione da virus SARS-CoV2 documentata dopo 14 giorni dal completamento del ciclo vaccinale (quindi 14 giorni dal completamento della seconda dose per i vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e Astra Zeneca o 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson). Questa definizione è in linea con quanto suggerito del Center for Disease Control and Prevention (CDC) negli Stati Uniti. Un ciclo vaccinale completo non garantisce comunque una efficacia vaccinale del 100%. Infatti, gli studi clinici controllati hanno evidenziato una efficacia vaccinale dei vaccini in uso in Italia con valori tra l’88 e il 97% (“Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale 29 settembre 2021”).

 

Questo tipo di analisi viene proposta con l’intenzione di paragonare i deceduti SARS-COV-2 positivi a ‘ciclo vaccinale completo’ con due campioni di deceduti SARS-COV-2 positivi: coloro che non avevano ricevuto alcuna dose di vaccino e coloro che, pur avendo ricevuto una dose di vaccino, non hanno potuto godere dei benefici dello stesso in quanto hanno contratto l’infezione prima di completare la vaccinazione o in un periodo in cui questa non aveva ancora stimolato una risposta immunitaria specifica tale da ridurre la suscettibilità all’infezione. Questo ultimo gruppo, definito come ‘vaccinati con contagio precoce’, è pertanto assimilabile da un punto di vista biologico alla popolazione di non vaccinati. Attraverso il paragone tra deceduti ‘vaccinati con contagio precoce’ e con ‘ciclo vaccinale completo’ viene ridotto il possibile bias legato al fatto che inizialmente sia stata data priorità vaccinale alle persone molto anziane e fragili.

 

Per questa analisi è stata scelta la data dello 01/02/2021 come data indice perché corrisponde alle cinque settimane necessarie per il completamento del ciclo vaccinale a partire dall’inizio della campagna vaccinale avvenuto il 27/12/2020.

 

Fino al 05/10/2021 sono 33.620 i decessi SARS-COV-2 positivi in coloro che non avevano ancora ricevuto alcuna dose di vaccinazione (‘non vaccinati-nessuna dose’), 2.130 i decessi SARS-COV-2 positivi in ‘vaccinati con contagio precoce’ e 1.440 i decessi SARS-COV-2 positivi in vaccinati con ‘ciclo vaccinale completo’ (3,7% di tutti i decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti nel periodo dal 01/02/2021 al 05/10/2021). Si segnala che questo dato non può fornire informazioni circa l’efficacia della vaccinazione ma viene fornito con finalità puramente descrittive. Si segnala inoltre che al 05/10/2021 erano 42.835.902 le persone vaccinate con ciclo completo (14 giorni dal completamento della seconda dose per i vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e Astra Zeneca o 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson).

 

L’analisi qui presentata è basata su un campione di 671 cartelle cliniche relative ai decessi ‘non vaccinati-nessuna dose’ (2,0% dei 33.620 decessi SARS-COV-2 positivi in ‘non vaccinati-nessuna dose’),  239 cartelle cliniche relative ai decessi ‘vaccinati con contagio precoce’ (11,2% dei 2.130 decessi SARS-COV-2 positivi in ‘vaccinati con contagio precoce’) e di 171 cartelle cliniche dei decessi con ‘ciclo vaccinale completo’ (11,9% dei 1.440 decessi SARS-COV-2 positivi in vaccinati con ‘ciclo vaccinale completo’) avvenuti fino al 05/10/2021.

 

Rispetto ai deceduti ‘non vaccinati-nessuna dose’ quelli con ‘ciclo vaccinale completo’ avevano un’età media notevolmente superiore (85,5 vs 78,3). Il numero medio di patologie osservate è significativamente più alto nel gruppo di vaccinati con ‘ciclo vaccinale completo’ (5,0 vs 3,9 patologie pre-esistenti) ed in particolare la presenza di cardiopatie (cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco), di demenza e di cancro si è dimostrato più alto in questo campione; il contrario accade per l’obesità. Inoltre, nella popolazione di ‘vaccinati a ciclo completo’ il decesso avviene più frequentemente come conseguenza di complicanze extrarespiratorie (danno miocardico acuto) e meno frequentemente per insufficienza respiratoria.

 

Rispetto ai deceduti ‘vaccinati con contagio precoce’ quelli con ‘ciclo vaccinale completo’ avevano un’età media leggermente superiore (85,5 vs 83,9). Il numero medio di patologie osservate è comunque più alto nel gruppo di vaccinati con ‘ciclo vaccinale completo’ (5,0 vs 4,1 patologie preesistenti), ancora più presenti in questo campione la cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco ed il cancro; meno presente l’obesità. Similmente al confronto precedente, nella popolazione di ‘vaccinati a ciclo completo’ il decesso avviene più frequentemente come conseguenza di complicanze extrarespiratorie (danno miocardico acuto soprattutto) e meno frequentemente per insufficienza respiratoria.

 

Anche in questo caso, come per l’analisi dei decessi presentata nei paragrafi da 2 a 6, si segnala che il campione è di tipo opportunistico, rappresenta solo i decessi avvenuti in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero in ospedale e si riferisce al campione per cui sono disponibili cartelle cliniche inviate all’ISS dagli ospedali. In questo contesto occorre segnalare che l’età media nel campione di cartelle cliniche dei decessi ‘non vaccinati-nessuna dose’ è di 78,3 contro un’età media di tutti i decessi appartenenti a questo gruppo di 77,9; l’età media dei ‘vaccinati con contagio precoce’ è di 83,9 anni contro un’età media di tutti i decessi appartenenti a questo gruppo di 82,4 anni e l’età media nel campione di cartelle cliniche dei decessi con ‘ciclo vaccinale completo’ è 85,5 anni contro un’età media di 84,0 delle persone decedute nelle stesse condizioni vaccinali nella popolazione. La proporzione di donne nel campione di cartelle cliniche analizzate nel gruppo dei decessi ‘non vaccinati-nessuna dose’ è di 42,3% contro il 42,0% nella popolazione; quella dei decessi ‘vaccinati con contagio precoce’ è 39,7% contro il 41,8% nella popolazione e quella dei decessi con ‘ciclo vaccinale completo’ è 43,3% a fronte del 44,2% nella popolazione.

 

I risultati qui presentati indicano chiaramente che le persone decedute dopo il completamento del ciclo vaccinale hanno un elevato livello di complessità clinica, significativamente superiore rispetto alle persone che non hanno potuto beneficiare dell’effetto del vaccino a causa di un contagio precoce o perché non hanno neanche iniziato il ciclo vaccinale. È possibile ipotizzare che i pazienti molto anziani e con numerose patologie possono avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili all’infezione da SARS-CoV-2 e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati. Queste persone molto fragili e con una ridotta risposta immunitaria, sono quelle che possono maggiormente beneficiare di una ampia copertura vaccinale dell’intera popolazione in quanto ciò ridurrebbe ulteriormente il rischio di infezione.

 

Tabella 1. Caratteristiche cliniche osservate nei pazienti deceduti SARS-COV-2 positivi ‘vaccinati con contagio precoce’ e con ‘ciclo vaccinale completo’

 

Non vaccinati

(nessuna dose)

(n=671)

Vaccinati con contagio precoce

(Diagnosi <= 14 gg da I dose o dose unica)

(n=239)

Vaccinati con ciclo completo di vaccinazione (Diagnosi > 14 gg da II dose o dose unica)

(n=171)

p-value

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Media

dev. std.

Media

dev. std.

Media

dev. std.

 

Età

78,3

12,8

83,9

8,4

85,5

9,3

<0,001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N

%

N

%

N

%

 

Donne

284

42,3

95

39,7

74

43,3

0,727

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie

N

%

N

%

N

%

 

Cardiopatia ischemica

181

27,4

60

25,3

65

38,2

0,009

Fibrillazione atriale

170

25,7

75

31,6

56

32,9

0,071

Scompenso cardiaco

95

14,4

29

12,2

37

21,8

0,021

Ictus

65

9,8

23

9,7

21

12,4

0,600

Ipertensione arteriosa

441

66,7

164

69,2

117

68,8

0,731

Diabete mellito-Tipo 2

196

29,7

67

28,3

46

27,1

0,776

Demenza

119

18,0

58

24,5

57

33,5

<0,001

BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva)

105

15,9

48

20,3

40

23,5

0,042

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

93

14,1

27

11,4

35

20,6

0,030

Epatopatia cronica

33

5,0

14

5,9

13

7,6

0,397

Insufficienza renale cronica

146

22,1

58

24,5

44

25,9

0,507

Dialisi

17

2,6

10

4,2

5

2,9

0,442

Insufficienza respiratoria

57

8,6

18

7,6

22

12,9

0,144

Infezione da HIV

1

0,2

0

0,0

0

0,0

0,735

Malattie autoimmuni

47

7,1

11

4,6

14

8,2

0,300

Obesità

103

15,6

38

16,0

13

7,6

0,023

Numero di patologie

 

0 patologie

20

3,0

3

1,3

0

0,0

0,002

 0,002

1 patologia

61

9,2

26

11,0

9

5,3

2 patologie

110

16,6

31

13,1

15

8,8

0,002

3 o più patologie

470

71,1

177

74,7

146

85,9

0,002

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero di patologie

Media

dev. std.

Media

dev. std.

Media

dev. std.

 

 

3,9

2,2

4,1

2,2

5,0

2,5

<0,001

 

 

 

 

 

 

 

 

Complicanze

N

%

N

%

N

%

 

Insufficienza respiratoria acuta

624

94,0

232

97,5

151

89,9

0,006

Danno renale acuto

188

28,3

70

29,4

45

26,8

0,846

Danno miocardico acuto

52

7,8

9

3,8

19

11,3

0,015

Sovrainfezione

170

25,6

45

18,9

39

23,2

0,113

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute nella Circolare pubblicata il 25 febbraio 2020 (protocollo 0005889-25/02/2020), la certificazione di decesso a causa di COVID-19 deve essere accompagnata da parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per questo motivo, è stato creato un gruppo di lavoro dedicato allo studio delle cause di morte dei pazienti deceduti che risultavano positivi all’infezione da SARS-CoV-2.

 

L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).

 

Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.

 

Rapporto ISS-ISTAT

 

Risorse utili
  • la Circolare 0005889-25/02/2020 (pdf 200 kb) pubblicata dal Ministero della Salute il 25 febbraio 2020
  • la pagina di EpiCentro dedicata alla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia

 

Data di ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2021

Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020

Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza dei Decessi SARS-CoV-2: Luigi Palmieri, Elvira Agazio, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Matilde Bocci, Stefano Boros, Marco Bressi, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Roberto Da Cas, Martina Del Manso, Corrado Di Benedetto, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Francesco Facchiano, Marco Floridia, Fabio Galati, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Cecilia Guastadisegni, Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Valerio Manno, Margherita Martini, Marco Massari, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Francesca Menniti Ippolito, Giada Minelli, Lorenza Nisticò, Graziano Onder, Daniele Petrone, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Federica Quarata, Valeria Raparelli, Flavia Riccardo, Simone Rocchetto, Chiara Sacco, Paolo Salerno, Giulia Sarti, Debora Serra, Stefania Spila Alegiani, Matteo Spuri, Marco Tallon, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Marco Toccaceli Blasi, Federica Trentin, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Maria Fenicia Vescio, Emanuele Rocco Villani, Liliana Elena Weimer, Silvio Brusaferro.