L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene pubblicato su questa pagina il martedì e il venerdì.

 

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

Aggiornamento del 26 marzo 2020
1. Campione

L’analisi si basa su un campione di 6801 pazienti deceduti e positivi a COVID-19 in Italia.

 

2. Dati demografici
L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è 78 anni (mediana 79, range 30-100, Range InterQuartile - IQR 73-85). Le donne sono 2012 (29,6%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 è più alta di oltre 15 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 79 anni - pazienti con infezione 63 anni). Il grafico mostra il numero dei decessi per fascia di età. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da COVID-19 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 82 - uomini 78).

 

3. Patologie pre-esistenti
Il grafico presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2) nei pazienti deceduti. Questo dato è disponibile per 710 deceduti.
Il numero medio di patologie riscontrate è di 2,7 (mediana 3, Deviazione Standard 1,6). Complessivamente, 15 pazienti (2.1% del campione) presentavano 0 patologie, 151 (21.3%) presentavano 1 patologia, 184 presentavano 2 patologie (25.9%) e 360 (50.7%) presentavano 3 o più patologie.
Prima del ricovero in ospedale, il 30% dei pazienti deceduti COVID-19 positivi seguiva una terapia con ACE-inibitori ed il 17% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l'angiotensina).

 

4. Sintomi
Il grafico mostra i sintomi maggiormente osservati prima del ricovero. Febbre e dispnea sono i sintomi più comuni. Meno frequenti sono tosse, diarrea ed emottisi. Il 6,4% delle persone non presentava alcun sintomo al momento del ricovero.

 

5. Complicanze
L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente osservata in questo campione (96,4% dei casi), seguita da danno renale acuto (24,7%), sovrainfezione (10,4%) e danno miocardico acuto (10,1%).

 

6. Terapie
Durante il ricovero la terapia antibiotica è stata quella più utilizzata (86% dei casi), meno usata quella antivirale (54%), più rara la terapia steroidea (35%). Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni, oppure è compatibile con l’inizio di una terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di COVID-19. In 42 casi (8,1%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie.

 

7. Tempi
Il grafico mostra i tempi mediani (in giorni) che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso (9 giorni), dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (4 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (5 giorni). In particolare si nota che il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso è di 2 giorni più lungo in coloro che sono stati trasferiti in rianimazione, rispetto a quelli che non sono stati trasferiti (6 giorni contro 4 giorni).

 

8. Decessi in pazienti con meno di 50 anni
Al 26 marzo sono 84 dei 6801 (1.2%) pazienti deceduti COVID-19 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 17 di questi avevano meno di 40 ed erano 14 persone di sesso maschile e 3 di sesso femminile con età compresa tra i 30 ed i 39 anni. Di 5 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche, gli altri 8 presentavano gravi patologie pre-esistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 1 non presentava patologie di rilievo.

Sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute nella Circolare pubblicata il 25 febbraio 2020 (protocollo 0005889-25/02/2020), la certificazione di decesso a causa di COVID-19 deve essere accompagnata da parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per questo motivo, è stato creato un gruppo di lavoro dedicato allo studio delle cause di morte dei pazienti deceduti che risultavano positivi all’infezione da SARS-CoV-2.

 

L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).

 

Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.

 

Risorse utili
  • la Circolare 0005889-25/02/2020 (pdf 200 kb) pubblicata dal Ministero della Salute il 25 febbraio 2020
  • la pagina di EpiCentro dedicata alla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia

 

Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020

Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza COVID-19: Luigi Palmieri, Xanthi Andrianou, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Stefania Bellino, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Stefano Boros, Gianfranco Brambilla, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Maria Rita Castrucci, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Fortunato D'Ancona, Martina Del Manso, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Antonietta Filia, Tiziana Grisetti, Martin Langer, Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Valerio Manno, Margherita Martini, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Giada Minelli, Manuela Nebuloni, Lorenza Nisticò, Marino Nonis, Graziano Onder, Nicola Petrosillo, Patrizio Pezzotti, Ornella Punzo, Valeria Raparelli, Giovanni Rezza, Flavia Riccardo, Maria Cristina Rota, Debora Serra, Andrea Siddu, Paola Stefanelli, Dorina Tiple, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Monica Vichi, Silvio Brusaferro.