English - Home page

ISS
Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità - EpiCentro


Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene aggiornato periodicamente su questa pagina.

 

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Aggiornamento del 10 gennaio 2022
1. Caratteristiche demografiche dei deceduti

In questa sezione sono descritte le caratteristiche di 138.099 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia, dall’inizio della sorveglianza al 10 gennaio 2022, riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

 

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile-IQR (1° quartile=74; 3° quartile=88)). Le donne decedute sono 60.201 (43,6%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di circa 40 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (pazienti deceduti: età mediana 82 anni; pazienti con infezione: età mediana 43 anni).

 

La figura mostra il numero dei decessi per fascia di età. Solo nella fascia di età ≥90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile. Questo dato è da mettere in relazione al fatto che la popolazione di età ≥90 anni in Italia è costituita per circa il 72% da donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni).

 

Al 10 gennaio 2022 sono 1743, dei 138.099 (1,3%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 440 di questi avevano meno di 40 anni (273 uomini e 167 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).

 

Nota: per 5 decessi non è stato possibile valutare l’età

 

La figura successiva mostra l’andamento dell’età media dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 per settimana di calendario, a partire dalla 3° settimana di febbraio 2020 (8° settimana dall’inizio del 2020 nella figura 3; la data del primo decesso risale al 20 febbraio 2020). L’età media dei decessi settimanali è andata sostanzialmente aumentando fino agli 85 anni (1° settimana di luglio 2020) per poi calare leggermente; un’ulteriore riduzione dell’età media dei decessi è stata rilevata a partire dai mesi di febbraio-marzo 2021 (80 anni nella 2° settimana di febbraio 2021), fino a raggiungere i 72 anni nella 2° settimana di luglio 2021 (25° settimana del 2021). Questa riduzione nell’età media dei decessi è verosimilmente conseguenza dell’effetto protettivo delle vaccinazioni nella popolazione più anziana cui è stata data priorità nell’ambito del “Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2”. Dalla seconda settimana di luglio 2021 l’età media dei decessi è aumentata leggermente restando comunque sotto gli 80 anni. Si segnala che i dati delle ultime settimane di osservazione devono essere consolidati e pertanto potrebbero subire variazioni.

 

 

2. Decessi SARS-COV-2 positivi nell’anno 2021 e storia di ricovero

In questa sezione sono analizzati i deceduti dell’anno 2021 distinti in 3 gruppi differenti: deceduti che sono stati ricoverati in un reparto di terapia intensiva (‘Ricovero in TI’), deceduti che sono stati ricoverati in un reparto ospedaliero ma non in terapia intensiva (‘Ricovero’) e deceduti non ricoverati né in terapia intensiva, né in altro reparto ospedaliero (‘Altro’).

 

Dei deceduti positivi a SARS-CoV-2 in Italia, il 23,8% è stato ricoverato in un reparto di terapia intensiva, il 58,5% è stato ricoverato in ospedale ma non in terapia intensiva e il 17,7% non risulta essere ricoverato né in terapia intensiva, né in altro reparto ospedaliero. La proporzione dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi ricoverati in terapia intensiva mostra variazioni nel corso del 2021. Questa proporzione aumenta a partire dal 17,8% nel mese di gennaio fino a un massimo del 38,0% nel mese di luglio per poi calare nuovamente fino al mese di dicembre (21,3%).

 

La Figura mostra l’andamento mensile dei deceduti SARS-CoV-2 positivi rispetto ai tre contesti analizzati nella popolazione con età < 80 anni e ≥ 80 anni. Pur essendo confermato l’andamento mensile descritto nelle Figura 4, la proporzione di deceduti di età ≥ 80 anni ricoverata in terapia intensiva è molto inferiore rispetto a quella della popolazione di età < 80 anni. Nella popolazione di deceduti con età < 80 anni, il 44,0% è stato ricoverato in un reparto di terapia intensiva, il 42,3% è stato ricoverato in ospedale ma non in terapia intensiva e il 13,7% non risulta essere ricoverato né in terapia intensiva, né in altro reparto ospedaliero. Di contro, nella popolazione di età ≥ 80 anni, l’8,2% è stato ricoverato in un reparto di terapia intensiva, il 71,1% è stato ricoverato in ospedale ma non in terapia intensiva e il 20,7% non risulta essere ricoverato né in terapia intensiva, né in altro reparto ospedaliero.

 

Un approfondimento sulle caratteristiche dei deceduti che sono transitati in terapia intensiva o in altro reparto ospedaliero è presente nel paragrafo 4.

 

 

3. Patologie preesistenti in un campione di deceduti

I dati presentati nei paragrafi da 3 a 6 sono stati ottenuti da 8436 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’ISS dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le priorità delle attività svolte negli ospedali stessi.

 

La tabella presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) in un campione di pazienti deceduti. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,7 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Complessivamente, 246 pazienti (2,9% del campione) presentavano 0 patologie, 955 (11,3%) presentavano 1 patologia, 1.512 (17,9%) presentavano 2 patologie e 5.723 (67,8%) presentavano 3 o più patologie. L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente riportata nel campione di deceduti per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (93,3%), seguita da danno renale acuto (25,4%), sovrainfezione (21,0%) e danno miocardico acuto (10,4%).

 

Tabella. Patologie più comuni osservate nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi

Tutti

DONNE

UOMINI

N

%

N

%

N

%

Patologie

Cardiopatia ischemica

2.379

28,2

810

23,7

1.569

31,3

Fibrillazione atriale

2.114

25,1

901

26,3

1.213

24,2

Scompenso cardiaco

1.349

16,0

623

17,8

726

14,2

Ictus

950

11,3

419

12,2

531

10,6

Ipertensione arteriosa

5.550

65,8

2.327

68,0

3.223

64,3

Diabete mellito-Tipo 2

2.459

29,1

934

27,3

1.525

30,4

Demenza

1.987

23,6

1.095

32,0

892

17,8

BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva)

1.476

17,5

487

14,2

989

19,7

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

1.362

16,1

490

14,3

872

17,4

Epatopatia cronica

427

5,1

145

4,2

282

5,6

Dialisi

198

2,3

66

1,9

132

2,6

Infezione da HIV

19

0,2

2

0,1

17

0,3

Malattie autoimmuni

397

4,7

221

6,5

176

3,5

Obesità

981

11,6

391

11,4

590

11,8

Numero di patologie

  0 patologie

246

2,9

67

2,0

179

3,6

  1 patologia

955

11,3

337

9,8

618

12,3

  2 patologie

1.512

17,9

586

17,1

926

18,5

  3 o più patologie

5.723

67,8

2.434

71,1

3.289

65,6

Complicanze per infezione da SARS-CoV-2

Insufficienza respiratoria acuta

7.730

93,3

3.089

91,6

4.641

94,6

Danno renale acuto

2.106

25,4

743

22,0

1.363

27,8

Danno miocardico acuto

859

10,4

316

9,0

543

10,7

Sovrainfezione

1.737

21,0

668

19,8

1.069

21,8

 

Nelle donne (n=3.424) il numero medio di patologie osservate è di 3,9 (mediana 4, range 0-12, Range InterQuartile - IQR (1° quartile=2; 3° quartile=5)). Negli uomini (n=5.012) il numero medio di patologie osservate è di 3,6 (mediana 3, range 0-12, Range InterQuartile - IQR (1° quartile=2; 3° quartile=5)).

 

 

4. Patologie preesistenti e complicanze nei pazienti trasferiti in reparti di terapia intensiva ed in quelli non trasferiti in reparti di terapia intensiva

La tabella presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) nei pazienti deceduti raggruppati in due gruppi: coloro che sono stati trasferiti in terapia intensiva (n=1825) e coloro che non hanno avuto questo tipo di ricovero e nei quali il decesso avveniva in Pronto Soccorso o in altro reparto ospedaliero (n=6437). Per 174 deceduti questa informazione non era disponibile. Nei pazienti deceduti trasferiti in terapia intensiva il numero medio di patologie osservate è di 3,0 (mediana 3, Deviazione Standard 2,0). Nelle persone che non sono state ricoverate in terapia intensiva il numero medio di patologie osservate è di 3,9 (mediana 4, Deviazione Standard 2,1).

 

Cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, demenza, BPCO, tumore, insufficienza renale e insufficienza respiratoria sono più presenti nei decessi che non sono stati ricoverati in terapia intensiva.

 

L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente riportata nel campione di deceduti indipendentemente dall’essere stati ricoverati o meno in un reparto di terapia intensiva. Le complicanze non respiratorie risultano tutte (sovrainfezione, danno renale acuto, danno miocardico acuto) maggiormente presenti nelle persone decedute in reparti di terapia intensiva.

 

Come già specificato nella sezione 3, questo dato è stato ottenuto da un campione di deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche.

 

Tabella. Patologie più comuni osservate nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi con ricovero in terapia intensiva o meno

Terapia Intensiva (TI)

No

Terapia Intensiva (TI)

p-value

 

 

Media

dev. std.

Media

dev. std.

 

Età

68,2

13,0

82,4

10,1

<0,001

 

 

 

 

 

 

 

N

%

N

%

 

Donne

510

27,2

2.894

44,4

<0,001

 

 

 

 

 

 

Patologie

N

%

N

%

 

Cardiopatia ischemica

374

20,5

1.952

30,3

<0,001

Fibrillazione atriale

252

13,8

1.834

28,5

<0,001

Scompenso cardiaco

184

9,8

1.142

17,5

<0,001

Ictus

99

5,4

832

12,9

<0,001

Ipertensione arteriosa

1.173

64,3

4.268

66,3

0,111

Diabete mellito-Tipo 2

552

30,2

1.855

28,8

0,243

Demenza

85

4,7

1.859

28,9

<0,001

BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva)

291

15,9

1.158

18,0

0,043

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

201

11,0

1.136

17,6

<0,001

Epatopatia cronica

78

4,3

342

5,3

0,080

Insufficienza renale cronica

286

15,7

1.516

23,6

<0,001

Dialisi

41

2,2

151

2,3

0,861

Insufficienza respiratoria

106

5,8

486

7,6

0,010

Infezione da HIV

7

0,4

11

0,2

0,092

Malattie autoimmuni

106

5,8

288

4,5

0,021

Obesità

465

25,5

508

7,9

<0,001

Numero di patologie

N

%

N

%

 

  0 patologie

132

7,2

113

1,8

 <0,001

  1 patologia

315

17,3

614

9,5

<0,001

  2 patologie

438

24,0

1037

16,1

 <0,001

  3 o più patologie

940

51,5

4673

72,6

<0,001

Complicanze per infezione da SARS-CoV-2

N

%

N

%

 

Insufficienza respiratoria acuta

1.745

94,4

5.881

93,1

0,043

Danno renale acuto

690

37,3

1.404

22,2

<0,001

Danno miocardico acuto

244

13,0

607

9,3

<0,001

Sovrainfezione

782

42,3

942

14,9

<0,001

 

 

5. Caratteristiche decessi per fascia di età

La tabella presenta le più comuni patologie croniche preesistenti e le complicanze legate all’infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti deceduti distinte in 4 fasce di età (16-59, 60-69, 70-79, ≥80 anni). Le prevalenze di cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, ipertensione arteriosa, demenza, aumentano con le età; diminuiscono, invece, con l’avanzare dell’età, le prevalenze di epatopatia cronica, delle patologie per cui è necessaria la dialisi, di infezione da HIV e di obesità; per diabete, BPCO e tumore si riscontra una diminuzione solo nell’ultima fascia di età in controtendenza alla generale crescita con l’età; per malattie autoimmuni, al contrario, si riscontra un aumento solo nell’ultima fascia di età in controtendenza alla diminuzione con l’età. Per quanto riguarda il numero di patologie, la prevalenza di coloro che hanno 3 o più patologie aumenta con le età, mentre diminuiscono con le età le prevalenze di coloro che hanno meno di 3 patologie. Per tutte le patologie considerate il trend è statisticamente significativo.

 

Per quello che riguarda le complicanze legate all’infezione da SARS-CoV-2 è possibile osservare come a eccezione delle complicanze respiratorie che sono presenti in maniera omogenea in tutte le fasce di età, le complicanze non respiratorie sono più comunemente osservate nei deceduti di età <70 anni. Questo dato indica che, se nelle persone molto anziane i decessi nei SARS-CoV-2 positivi sono legati a una maggiore vulnerabilità causata dalle patologie preesistenti, nella popolazione più giovane, che presenta un minor numero di patologie croniche, il decesso è spesso associato alla compresenza di complicanze respiratorie e non respiratorie dell’infezione.

 

Tabella. Patologie e complicanze più comuni osservate nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi per fascia di età

Fasce di età

16-59

60-69

70-79

80+

Totale

(n=622)

(n=828)

(n=1993)

(n=4985)

(n=8428)

Patologie preesistenti

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

Cardiopatia ischemica

40

6,4

169

20,4

576

28,9

1.593

32,0

2.378

28,2

Fibrillazione atriale

17

2,7

89

10,7

397

19,9

1.611

32,3

2.114

25,1

Scompenso cardiaco

31

5,0

75

9,1

260

13,0

982

19,7

1.348

16,0

Ictus

18

2,9

66

8,0

202

10,1

664

13,3

950

11,3

Ipertensione arteriosa

231

37,1

492

59,4

1352

67,8

3.475

69,7

5.550

65,9

Diabete mellito-Tipo 2

151

24,3

271

32,7

717

36,0

1.320

26,5

2.459

29,2

Demenza

16

2,6

48

5,8

230

11,5

1.693

34,0

1.987

23,6

BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva)

48

7,7

103

12,4

387

19,4

938

18,8

1.476

17,5

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

103

16,6

152

18,4

388

19,5

718

14,4

1.361

16,1

Epatopatia cronica

55

8,8

57

6,9

123

6,2

192

3,9

427

5,1

Dialisi

23

3,7

26

3,1

60

3,0

89

1,8

198

2,3

Infezione da HIV

12

1,9

2

0,2

4

0,2

1

0,0

19

0,2

Malattie autoimmuni

46

7,4

48

5,8

83

4,2

220

4,4

397

4,7

Obesità

193

31,0

187

22,6

285

14,3

316

6,3

981

11,6

Numero di patologie

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

0 patologie

59

9,5

56

6,8

61

3,1

70

1,4

246

2,9

1 patologia

153

24,6

143

17,3

258

12,9

400

8,0

954

11,3

2 patologie

154

24,8

189

22,8

390

19,6

777

15,6

1.510

17,9

3 o più patologie

256

41,2

440

53,1

1.284

64,4

3.738

75,0

5.718

67,8

Complicanze per infezione da SARS-CoV-2

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

Insufficienza respiratoria acuta

589

93,6

770

93,4

1.849

95,1

4.517

92,6

7.725

93,4

Danno renale acuto

178

28,3

258

31,3

525

27,0

1.144

23,5

2.105

25,4

Danno miocardico acuto

76

12,1

89

10,8

223

11,5

469

9,6

857

10,4

Sovrainfezione

241

38,3

287

34,8

438

22,5

768

15,8

1734

21,0

 

 

6. Descrizione dei tempi legati al ricovero in un campione di deceduti

La prima figura mostra, nel campione di pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (N=8436), i tempi mediani in giorni tra: la data dell’insorgenza dei sintomi e la data del decesso (13 giorni); la data dell’insorgenza dei sintomi e quella del ricovero in ospedale (5 giorni); la data del ricovero in ospedale e quella del decesso (8 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso era di 6 giorni più lungo in coloro che venivano trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non venivano trasferiti (13 giorni contro 7 giorni).

Se restringiamo la valutazione agli ultimi 6 mesi (seconda figura), notiamo come sia aumentato il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al decesso, in particolare per coloro che vengono ricoverati in rianimazione; si è ridotto il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale. Questi dati sono indicativi di un miglioramento nella capacità diagnostica e nell’organizzazione delle cure ai pazienti SARS-CoV-2 positivi.

 

 

7. Confronto caratteristiche decessi SARS-CoV-2 positivi nei casi ‘non vaccinati’, nei casi con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ e in quelli con ‘ciclo completo di vaccinazione’

L’analisi qui presentata viene proposta con l’intenzione di paragonare le caratteristiche dei deceduti SARS-CoV-2 positivi in base al loro stato vaccinale. Sono classificati come casi con ‘ciclo completo di vaccinazione’ tutti i decessi con una diagnosi confermata di infezione da virus SARS-CoV-2 documentata dopo 14 giorni dal completamento del ciclo vaccinale (quindi 14 giorni dal completamento della seconda dose per i vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca/Vaxzevria o 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson). Questa definizione è in linea con quanto suggerito del Center for Disease Control and Prevention (CDC) negli Stati Uniti (www.cdc.gov/...). Un ciclo vaccinale completo non garantisce comunque una efficacia vaccinale del 100%. Infatti, gli studi clinici controllati hanno evidenziato una efficacia vaccinale dei vaccini in uso in Italia nel prevenire casi di malattia severa con valori tra l’89% e il 95% (“Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale 12 gennaio 2022”; Bollettino sorveglianza integrata COVID-19 del 12 gennaio 2022).

 

Sono classificati come ‘non vaccinati’ i deceduti con tampone positivo per SARS-CoV-2 documentato che non avevano ancora ricevuto alcuna dose di vaccino di qualsiasi tipo oppure che erano stati vaccinati con prima dose (vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca/Vaxzevria) o con vaccino mono dose (vaccino Janssen/Johnson&Johnson) nei 14 giorni precedenti la diagnosi stessa, ovvero che abbiano contratto l’infezione prima del tempo necessario per sviluppare una risposta immunitaria almeno parziale al vaccino. Questi sono soggetti che hanno contratto l’infezione prima della vaccinazione. Sono classificati come ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ i deceduti con tampone positivo per SARS-CoV2 documentato almeno 14 giorni dopo la somministrazione della prima dose, in soggetti che hanno ricevuto un vaccino che prevede un ciclo vaccinale a due dosi (vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca/Vaxzevria) oppure entro 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose. Si ricorda che un ciclo di vaccinazione incompleto fornisce una protezione inferiore rispetto a un ciclo di vaccinazione completo. Questi sono soggetti che hanno contratto l’infezione prima di completare il ciclo di vaccinazione o in un periodo in cui questa non aveva ancora stimolato una risposta immunitaria specifica tale da ridurre la suscettibilità all’infezione.

 

Per questa analisi è stata scelta la data dello 01/02/2021 come data indice perché corrisponde alle cinque settimane necessarie per il completamento del ciclo vaccinale a partire dall’inizio della campagna vaccinale avvenuto il 27/12/2020. Inoltre, non viene presentato il dato dei deceduti vaccinati con dose booster perché questa è stata resa disponibile solo negli ultimi mesi del 2021.

 

7.1 - Popolazione generale

Dal 01/02/2021 al 10/01/2022 sono 46.572 i decessi SARS-CoV-2 positivi. Tra questi sono 39.292 i decessi SARS-COV-2 positivi ‘non vaccinati’ (84,4% di tutti i decessi SARS-CoV-2 positivi avvenuti nel periodo dal 01/02/2021 al 10/01/2022), 1.935 i decessi SARS-CoV-2 positivi in ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ (4,2%) e 5.345 i decessi SARS-CoV-2 positivi in vaccinati con ‘ciclo completo di vaccinazione’ (11,5%). Si segnala che questo dato non può fornire informazioni circa l’efficacia della vaccinazione ma viene fornito con finalità puramente descrittive. Si segnala inoltre che al 10/01/2022 erano 46.633.748 le persone sopra i 12 anni vaccinate con ciclo completo (14 giorni dal completamento della seconda dose per i vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca/Vaxzevria o 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson).

 

7.2 - Campione cartelle cliniche

La tabella presenta le caratteristiche cliniche più comuni nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi ‘non vaccinati’, in quelli con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ e in quelli con ‘ciclo completo di vaccinazione’. L’analisi qui presentata è basata su un campione di 1.258 cartelle cliniche relative ai decessi ‘non vaccinati’ (3,2% dei 39.292 decessi SARS-CoV-2 positivi ‘non vaccinati’), 58 cartelle cliniche relative ai decessi con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ (3,0% dei 1.935 decessi SARS-CoV-2 positivi in ‘ciclo incompleto di vaccinazione’) e di 326 cartelle cliniche dei decessi con ‘ciclo completo di vaccinazione’ (6,1% dei 5.345 decessi SARS-CoV-2 positivi in vaccinati con ‘ciclo completo di vaccinazione’) avvenuti tra l’01/02/2021 ed il 10/01/2022.

 

Rispetto ai deceduti ‘non vaccinati’, sia quelli con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ che i decessi con ‘ciclo completo di vaccinazione’ avevano un’età media notevolmente superiore (rispettivamente 82,6 e 84,7 vs 78,6). Anche il numero medio di patologie osservate è significativamente più alto nei gruppi di vaccinati con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ e ‘ciclo completo di vaccinazione’ rispetto ai ‘non vaccinati’ (rispettivamente 5,0 e 4,9 vs 3,9 patologie preesistenti); in particolare, la presenza di cardiopatie (cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco) è più elevata nei decessi con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’, mentre demenza, BPCO e cancro si sono dimostrati maggiormente presenti nei decessi con ‘ciclo completo di vaccinazione’. Il contrario accade per l’obesità, più presente nei deceduti ‘non vaccinati’ rispetto ai decessi con ‘ciclo completo di vaccinazione’ e a quelli con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’. Inoltre, nella popolazione di vaccinati con ‘ciclo completo di vaccinazione’, il decesso avviene più frequentemente come conseguenza di complicanze extra-respiratorie (danno renale acuto e danno miocardico acuto) e meno frequentemente per insufficienza respiratoria.

 

Anche in questo caso, come per l’analisi dei decessi presentata nei paragrafi da 3 a 6, si segnala che il campione rappresenta solo i decessi avvenuti in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero in ospedale e si riferisce al campione per cui sono disponibili cartelle cliniche inviate all’ISS dagli ospedali. In questo contesto occorre segnalare che l’età media nel campione di cartelle cliniche dei decessi ‘non vaccinati’ è di 78,6 contro un’età media di tutti i decessi appartenenti a questo gruppo di 78,1; l’età media dei decessi con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ è di 82,6 anni contro un’età media di tutti i decessi appartenenti a questo gruppo di 83,1 anni e l’età media nel campione di cartelle cliniche dei decessi con ‘ciclo completo di vaccinazione’ è 84,7 anni contro un’età media di 82,7 delle persone decedute nelle stesse condizioni vaccinali nella popolazione. La proporzione di donne nel campione di cartelle cliniche analizzate nel gruppo dei decessi ‘non vaccinati’ è di 41,2% contro il 42,5% nella popolazione; quella dei decessi con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ è 55,2% contro il 46,6% nella popolazione e quella dei decessi con ‘ciclo completo di vaccinazione’ è 39,9% a fronte del 42,3% nella popolazione.

 

I risultati qui presentati indicano chiaramente che le persone decedute dopo il completamento del ciclo vaccinale hanno un elevato livello di complessità clinica, significativamente superiore rispetto alle persone che non hanno potuto beneficiare dell’effetto del vaccino a causa di un contagio precoce o perché non hanno neanche iniziato il ciclo vaccinale. Inoltre, nel campione dei deceduti con ciclo vaccinale completo il decesso è frequentemente legato a complicanze non respiratorie e quindi non tipiche dell’infezione. È possibile ipotizzare che i pazienti molto anziani e con numerose patologie possano avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili all’infezione da SARS-CoV-2 e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati. Queste persone molto fragili e con una ridotta risposta immunitaria, sono quelle che possono maggiormente beneficiare di una ampia copertura vaccinale dell’intera popolazione in quanto ciò ridurrebbe ulteriormente il rischio di infezione.

 

Tabella. Caratteristiche cliniche osservate nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi ‘non vaccinati’, con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ e con ‘ciclo completo di vaccinazione’

 

Non vaccinati

 

(n=1.258)

Vaccinati con ciclo incompleto di vaccinazione

(n=58)

Vaccinati con ciclo completo di vaccinazione

(n=326)

p-value

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Media

dev. std.

Media

dev. std.

Media

dev. std.

 

Età

78,6

13,4

82,6

13,1

84,7

9,7

<0,001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N

%

N

%

N

%

 

Donne

518

41,2

32

55,2

130

39,9

0,088

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie

N

%

N

%

N

%

 

Cardiopatia ischemica

343

27,6

29

50,0

121

37,2

<0,001

Fibrillazione atriale

340

27,4

18

31,0

109

33,5

0,087

Scompenso cardiaco

176

14,2

17

29,3

81

24,9

<0,001

Ictus

113

9,1

9

15,5

33

10,2

0,245

Ipertensione arteriosa

821

66,2

40

69,0

227

69,8

0,429

Diabete mellito-Tipo 2

347

28,0

16

27,6

95

29,2

0,898

Demenza

237

19,1

11

19,0

113

34,8

<0,001

BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva)

210

16,9

6

10,3

74

22,8

0,016

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

160

12,9

6

10,3

62

19,1

0,012

Epatopatia cronica

64

5,2

5

8,6

17

5,2

0,515

Dialisi

40

3,2

2

3,4

11

3,4

0,986

Infezione da HIV

1

0,1

1

1,7

0

0,0

0,002

Malattie autoimmuni

83

6,7

7

12,1

18

5,5

0,183

Obesità

197

15,9

3

5,2

28

8,6

0,001

Numero di patologie

N

%

N

%

N

%

 

0 patologie

37

3,0

0

0,0

2

0,6

<0,001

1 patologia

126

10,2

2

3,4

20

6,2

<0,001

2 patologie

211

17,0

7

12,1

31

9,5

<0,001

3 o più patologie

867

69,9

49

84,5

272

83,7

<0,001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Media

dev. std.

Media

dev. std.

Media

dev. std.

 

Numero di patologie

3,9

2,2

5,0

2,2

4,9

2,5

<0,001

 

 

 

 

 

 

 

 

Complicanze

N

%

N

%

N

%

 

Insufficienza respiratoria acuta

1172

94,4

45

78,9

277

86,6

<0,001

Danno renale acuto

352

28,4

13

22,8

114

35,6

0,021

Danno miocardico acuto

103

8,3

3

5,3

43

13,4

0,010

Sovrainfezione

327

26,3

15

26,3

91

28,4

0,751

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute nella Circolare pubblicata il 25 febbraio 2020 (protocollo 0005889-25/02/2020), la certificazione di decesso a causa di COVID-19 deve essere accompagnata da parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per questo motivo, è stato creato un gruppo di lavoro dedicato allo studio delle cause di morte dei pazienti deceduti che risultavano positivi all’infezione da SARS-CoV-2.

 

L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).

 

Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.

 

Rapporto ISS-ISTAT

 

Risorse utili
  • la Circolare 0005889-25/02/2020 (pdf 200 kb) pubblicata dal Ministero della Salute il 25 febbraio 2020
  • la pagina di EpiCentro dedicata alla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia

 

Data di ultimo aggiornamento: 3 marzo 2022

Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020

Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza dei Decessi SARS-CoV-2: Luigi Palmieri, Elvira Agazio, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Matilde Bocci, Stefano Boros, Marco Bressi, Giovanni Calcagnini, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Cecilia Damiano, Martina Del Manso, Corrado Di Benedetto, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Francesco Facchiano, Marco Floridia, Fabio Galati, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Cecilia Guastadisegni, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Valerio Manno, Margherita Martini, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Giada Minelli, Graziano Onder, Daniele Petrone, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Flavia Riccardo, Chiara Sacco, Paolo Salerno, Debora Serra, Matteo Spuri, Marco Tallon, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Brigid Unim, Luana Vaianella, Maria Fenicia Vescio, Liliana Elena Weimer, Silvio Brusaferro.