Allattamento e sanità pubblica: il modello lituano e il recepimento del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno
L'implementazione delle strategie globali per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sanità pubblica per il lavoro di contrasto alle malattie non trasmissibili e per la riduzione delle disuguaglianze nei primi mille giorni di vita.
Nel contesto europeo, la Lituania è uno dei 7 Paesi attivamente impegnati nell'implementazione della Best Practice (BP) norvegese “Baby-Friendly Community Health Service (BFCHS)”, nell’ambito del Work Package 6 “Ambienti di vita salutari” della Joint Action PreventNCD.
Il recente e significativo rafforzamento delle disposizioni nazionali lituane relative al Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (Decreto n. V-716, con le modifiche introdotte dal decreto V-384) offre un importante spunto di riflessione e un modello di rigorosa governance sanitaria.
Il provvedimento lituano si inserisce pienamente nello spirito delle azioni promosse a livello internazionale delle Baby-Friendly Iniziative, traducendo in norme giuridiche vincolanti e sanzionabili le indicazioni del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (OMS/UNICEF 1981 e successive risoluzioni), volti a rafforzare sia le strutture ospedaliere sia la rete dei servizi territoriali dalle pressioni commerciali.
L'aspetto strategicamente più rilevante della riforma, approvata dal Ministro della Salute lituano il 22 aprile 2026, risiede nell'estensione capillare del quadro normativo al di fuori delle mura ospedaliere. L'aggiornamento legislativo introduce un obbligo giuridico che impegna i 51 Bureau municipali di sanità pubblica presenti sul territorio nazionale ad adottare e applicare i principi del Codice internazionale in tutte le loro attività e interventi istituzionali, compresi i corsi di formazione e i servizi di supporto rivolti alle famiglie e alle comunità.
Questa capillarità territoriale risponde direttamente agli articoli del Codice OMS/UNICEF che demandano ai governi la responsabilità di monitorare l'applicazione dei principi di protezione della salute materno-infantile, garantendo che le informazioni sulla salute nei primi mille giorni arrivino alla cittadinanza libere da qualsiasi potenziale conflitto di interessi.
Uno degli elementi più significativi della normativa lituana è l'obbligo, per tutto il personale sanitario, gli operatori e le operatrici territoriali e il personale docente coinvolto nei percorsi formativi, di sottoscrivere una formale "Dichiarazione di indipendenza dai produttori e distributori”. Questo strumento non si limita a una generica dichiarazione di assenza di conflitto di interessi, ma richiede di attestare formalmente l'assenza di legami finanziari, commerciali o di altro tipo diretti o indiretti (estesi anche alla parentela stretta) con le aziende produttrici o distributrici di formule, biberon e tiralatte. In caso di potenziale conflitto, la norma impone l'obbligo di astensione.
Questa misura dà concreta attuazione ai principi dell'Articolo 7 del Codice internazionale sui conflitti di interesse che stabilisce che il personale sanitario non debba accettare incentivi finanziari o materiali dalle aziende produttrici, né consentire a tali aziende di sponsorizzare eventi per personale sanitario o incontri scientifici o di fornire istruzione a genitori o caregiver, direttamente o indirettamente, nelle strutture sanitarie.
Inoltre, in linea con l'Articolo 4 del Codice che disciplina la produzione di materiali informativi e didattici, la legislazione lituana regolamenta con decisione anche le modalità di diffusione delle informazioni sulla nutrizione nei primi mille giorni. I punti cardine del testo stabiliscono che:
- i materiali didattici utilizzati nelle strutture e nei Bureau territoriali devono essere strettamente di natura tecnico-scientifica, prodotti dal sistema sanitario stesso, privi di marchi commerciali, immagini o testi che possano idealizzare l'uso dei sostituti del latte materno (escludendo, come riportato dal Codice, foto di lattanti o illustrazioni che ne suggeriscano una superiorità rispetto all'allattamento)
- ogni documento informativo deve chiarire l’importanza dell'allattamento esclusivo, i costi economici e i rischi derivanti da un uso errato o non necessario della formula, nonché la difficoltà di riprendere l'allattamento una volta interrotto
- le informazioni pratiche legate alla ricostituzione dei sostituti del latte materno non possono essere fornite ai genitori in gruppo. Al contrario, deve essere effettuato un counseling individuale e indirizzato soltanto a quelle madri, caregiver o famiglie per cui tali informazioni sono effettivamente e clinicamente necessarie.
Il testo lituano riafferma con forza anche i divieti previsti dagli Articoli 5 e 6 del Codice internazionale: stop all'esposizione di prodotti, alla distribuzione di campioni gratuiti direttamente alle madri o alle famiglie e all'utilizzo di coupon promozionali, sconti o materiale promozionale (calendari, penne, poster forniti dalle ditte). Viene inoltre vietato qualsiasi contatto diretto tra i e le rappresentanti delle aziende commerciali e le donne in gravidanza o le madri all'interno delle strutture. Le stesse forniture di formule artificiali da parte degli ospedali sono attivabili tramite regolari procedure di appalto pubblico, eliminando la pratica delle forniture gratuite o a basso costo che il Codice indica come ostacolo diretto al successo e alla sostenibilità dell'allattamento.
L'esperienza della Lituania ha una grande rilevanza all'interno del Task 6.5 perché dimostra come la trasposizione del Codice OMS/UNICEF in norme vincolanti, monitorabili e applicate capillarmente su tutto il territorio sia una strada non solo percorribile, ma necessaria per proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento.
Proteggere l'allattamento da interferenze esterne già a partire dal territorio è un intervento strutturale di precisione: il latte materno, oltre alla fondamentale componente nutritiva, agisce anche da potente modulatore epigenetico e immunitario, configurandosi come la prima vera forma di medicina personalizzata. Garantire che tutti i neonati e tutte le neonate possano accedere a questa protezione, attraverso una rete di servizi formata e indipendente, rappresenta uno degli strumenti più efficaci a disposizione per contrastare le disuguaglianze sociali e proteggere la salute delle generazioni future.
- consulta la versione italiana integrale del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (pdf 280 kb).
- consulta il testo completo dei Requisiti per la fornitura di informazioni sui sostituti del latte materno (Repubblica di Lituania)
- consulta le pagine di EpiCentro dedicate alla JA – PreventNCD e al Task 6.5 “Baby Friendly Community&Health Service”
- consulta il sito ufficiale della JA – PreventNCD e la pagina dedicata al Task 6.5 di cui l’ISS è leader
- consulta la pagina dedicata alla JA – PreventNCD sul sito della CE
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