Trentino e JA PreventNCD: la ricertificazione dell’ASUIT come "Comunità Amica dei Bambini e delle Bambine"
Nel quadro delle iniziative dedicate alla promozione della salute nei primi 1000 giorni di vita, l’esperienza della Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) rappresenta un traguardo rilevante a livello nazionale ed europeo. ASUIT ha ottenuto da parte del Comitato italiano per l’UNICEF la ricertificazione come “Comunità Amica delle Bambine e dei Bambini”, secondo gli standard dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS)/UNICEF, con un riconoscimento di tutti i servizi materno-infantili ospedalieri e territoriali. Il riconoscimento è stato celebrato il 12 maggio 2026 in una cerimonia alla presenza della direzione ASUIT, del Comitato italiano per l’UNICEF, delle autorità sanitarie provinciali e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). La partecipazione dell’ISS sottolinea come il risultato si inserisca nel contesto della Joint Action (JA) PreventNCD, alla quale ha aderito l’ASUIT. In particolare, il percorso rientra nel Task 6.5, coordinato per l’Italia dall’ISS e dedicato alla “Baby-Friendly Community & Health Services”.
Un percorso di ricertificazione strutturato e partecipato
Il processo di ricertificazione si è svolto tra dicembre 2025 e marzo 2026 e ha previsto una valutazione multidimensionale dei servizi ospedalieri e territoriali, condotta da team esterni indipendenti. Sono state realizzate oltre 200 interviste a donne in gravidanza e neomamme, quasi 200 colloqui con il personale sanitario e un’analisi sistematica dei dati di monitoraggio provenienti da ospedali e servizi comunitari.
Questo approccio strutturato, previsto dal sistema di accreditamento del Comitato italiano per l’UNICEF e sostenuto dall’ISS, ha permesso di verificare non solo l’aderenza agli standard OMS/UNICEF, ma anche la capacità del sistema di integrare pratiche di protezione, promozione, e sostegno dell’allattamento, equità nell’accesso ai servizi e continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Una presa in carico continua e integrata
Uno dei punti di forza che ha contribuito alla ricertificazione dell’ASUIT come Comunità Amica è la capacità di garantire una presa in carico precoce, continuativa e capillare delle donne e delle loro famiglie. Alla conferma della gravidanza, tutte le donne assistite dall’ASUIT hanno accesso al “Percorso Nascita – Ostetrica dedicata”, che riunisce i servizi offerti dal Servizio sanitario provinciale alla donna, al neonato e alla famiglia, dalla fase preconcezionale fino al puerperio. Il percorso prevede un primo colloquio presso il consultorio di riferimento e la presa in carico da parte di un’ostetrica dedicata, che accompagna la donna durante tutta la gravidanza e nelle settimane successive al parto, garantendo continuità assistenziale e un punto di riferimento costante.
L’adesione al Percorso Nascita supera il 90% della popolazione interessata e la continuità dell’assistenza nel periodo post-partum coinvolge pressoché il 100% delle puerpere, grazie anche a un’elevata quota di visite domiciliari e di accessi ai consultori. L’attivazione proattiva e inclusiva del servizio consente inoltre di intercettare e accompagnare anche le famiglie che, diversamente, potrebbero non rivolgersi spontaneamente ai servizi.
Un modello integrato tra ospedale, territorio e comunità
Uno degli elementi qualificanti dell’esperienza trentina è l’integrazione tra servizi ospedalieri, pediatria di famiglia, servizi territoriali e contesti comunitari non sanitari, come biblioteche e musei. Questo approccio di comunità estesa a tutti gli enti e gruppi portatori d'interesse rafforza il sostegno alle famiglie nei primi anni di vita di bambini e bambine, promuovendo ambienti che sostengono la genitorialità e l’allattamento. Il modello si configura come una buona pratica trasferibile a livello nazionale e internazionale, che promuove l’adozione di interventi basati sull’evidenza per la riduzione precoce dei fattori di rischio associati alle malattie croniche non trasmissibili e nella riduzione delle disuguaglianze di salute.
Implicazioni per le politiche di sanità pubblica
L’esperienza della ASUIT conferma il valore dei percorsi di certificazione “Comunità Amica delle Bambine e dei Bambini” non solo come standard di qualità assistenziale, ma come leva di trasformazione dei sistemi sanitari in ottica di prevenzione e promozione della salute. In questa prospettiva, le Baby-Friendly Initiatives (BFI) risultano oggi pienamente coerenti anche con il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026–2031, nello specifico con il Programma Predefinito PP12, che rafforza l’attenzione dedicata alle BFI e agli interventi per la promozione di ambienti favorevoli alla salute lungo l’intero corso della vita.

In foto, da sinistra a destra Massimo Soffiati, Monica Bonenti, Angela Giusti, Denise Signorelli, Giusiana Allocca, Stefania Solare, Claudia Comina, Antonio Ferro, Claudia Paoli, Fabrizio Taddei, Andrea Ziglio
- Leggi il comunicato sulla pagina del Comitato Italiano per l’UNICEF
- Visita il sito del Comitato Italiano per l’UNICEF e la sezione “Insieme per l’allattamento”
- Consulta la pagina del Comitato Italiano per l’UNICEF per leggere e scaricare i Materiali per le Iniziative Baby-Friendly
- consulta le pagine EpiCentro dedicate alla JA – PreventNCD e al Task 6.5 “Baby Friendly Community&Health Service”
- Consulta l’editoriale “The first 1000 days: a window of opportunities for future health” scritto dal gruppo di coordinamento del Task 6.5 della JA PrevenNCD
- Consulta le pagine EpiCentro dedicate alla JA – PreventNCD e al Task 6.5 “Baby Friendly Community&Health Service” Consulta il sito europeo della JA – PreventNCD e la pagina dedicata al Task 6.5 di cui l’ISS è leader
- Consulta l’approfondimento sul sito dell’ASUIT.
