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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Il PP12 del Piano nazionale della prevenzione 2026–2031: la prevenzione inizia già dai primi 1.000 giorni di vita

Con l’Intesa tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano del 21 maggio 2026 è stato approvato il Piano nazionale della prevenzione (PNP) 2026–2031, che conferma la prevenzione come asse strategico del Servizio sanitario nazionale e ne consolida il ruolo di leva trasversale per la promozione della salute. Il PNP si fonda su un approccio integrato coerente con i principi di One Health, Health in All Policies e con la prospettiva life-course, ponendo al centro equità, centralità delle persone e delle comunità e utilizzo sistematico delle evidenze scientifiche.

 

In questo quadro si colloca il Programma Predefinito 12 (PP12) “Promozione della salute nei primi 1.000 giorni di vita”, che riconosce il periodo che va dal concepimento ai due anni di età come finestra determinante per la salute lungo tutto l’arco della vita. In questa prospettiva, il programma promuove interventi evidence-based finalizzati a sostenere lo sviluppo precoce e a prevenire le malattie croniche non trasmissibili, intervenendo sui determinanti di salute fin dai primi giorni di vita.

 

Un elemento cardine del programma è il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio e della continuità assistenziale nei percorsi nascita e prima infanzia. In tale prospettiva, il PP12 promuove modelli organizzativi integrati in grado di garantire un accompagnamento continuo e coordinato alle famiglie lungo tutto il percorso perinatale e nei primi anni di vita. Particolare rilievo assume l’implementazione delle Baby-Friendly Initiative, in coerenza con le raccomandazioni UNICEF/OMS, attraverso l’attivazione dei percorsi “Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini” e “Comunità Amica delle Bambine e dei Bambini”, con l’obiettivo di garantire continuità tra i diversi setting assistenziali e di comunità e la diffusione di pratiche standardizzate e basate sulle evidenze.

 

Entro il 2031 ogni Regione è chiamata ad attivare almeno un percorso Baby-Friendly, in ambito ospedaliero o di comunità, come indicatore di implementazione del programma. Il PP12 prevede inoltre interventi a sostegno della genitorialità, il coinvolgimento attivo dei padri, il potenziamento dello sviluppo precoce e della Nurturing Care, l’identificazione tempestiva dei disturbi del neurosviluppo e il rafforzamento della collaborazione tra settore sanitario, sociale ed educativo, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

 

L’integrazione dei principi della Baby-Friendly Initiative nelle strategie nazionali di prevenzione rappresenta un’opportunità cruciale per consolidare ed estendere esperienze già avviate, come il Task 6.5 della Joint Action (JA) PreventNCD che promuove la diffusione e il rafforzamento della Baby-Friendly Community & Health Services a livello europeo. Tale integrazione consente inoltre di rafforzare l’investimento nei primi 1.000 giorni di vita, riconosciuti come determinanti cruciali per la salute futura e come leva fondamentale per la riduzione delle disuguaglianze.

 

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sostiene l’implementazione attraverso diverse iniziative, tra cui pacchetti formativi strutturati e sostegno all’implementazione. In particolare:

Risorse utili

 

Data di pubblicazione: 9 luglio 2026

Testo scritto da: Annachiara Di Nolfi, Francesca Zambri, Flavia Splendore, Vincenza Di Stefano, Angela Giusti - Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (CNaPPS), ISS