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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Malattia da virus Ebola

Epidemia da virus Ebola 2014-2016

L’inizio della prima epidemia documentata di malattia da virus Ebola (EVD) in Africa occidentale risale a dicembre 2013. I primi casi segnalati si sono verificati nella Regione boschiva della Guinea sud-orientale, vicino al confine con la Liberia e la Sierra Leone. Si tratta di un evento non del tutto inatteso in quanto la Guinea ha lo stesso ecosistema di Paesi già in passato colpiti da EVD. Studi di sieroprevalenza hanno inoltre documentato una pregressa circolazione di virus ebola in questo Paese.

 

Si è trattato della più grande epidemia di Ebola, sia per numero di focolai che per numero di casi e decessi segnalati: un totale di 28.652 casi confermati, probabili e sospetti, con 11.325 decessi in dieci Paesi (Liberia, Guinea, Sierra Leone, Mali, Nigeria, Senegal, Spagna, Regno Unito, Italia e Stati Uniti d’America). In questa occasione, EVD si è diffuso per la prima volta in aree urbane densamente popolate, tra cui capitali come Freetown, Conakry e Monrovia.

 

L’origine dell’epidemia è stata attribuita ad un passaggio del virus dalla fauna selvatica all’uomo, probabilmente a seguito di un contatto con cacciagione locale infetta (bush meat). Tuttavia, in seguito, l’epidemia è stata sostenuta principalmente da una trasmissione interumana diretta, ad esempio durante eventi come le cerimonie funebri, in cui si poteva entrare in contatto con pazienti deceduti e/o persone infette.

 

Sono stati individuati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tre fattori che hanno contribuito a favorire la trasmissione dell’infezione nel 2014-2016:

  • credenze e tradizioni che entrano in contrasto con le azioni di prevenzione individuale e di sanità pubblica raccomandate
  • la mobilità della popolazione all’interno dei singoli Paesi colpiti e transfrontaliera
  • la difficoltà di implementare misure di contenimento efficaci, data l’eccezionale estensione dell’epidemia.

L'8 agosto 2014, il Direttore generale dell’Oms, ha dichiarato l'epidemia da malattia da virus ebola (EVD) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (come sancito nel Regolamento sanitario internazionale, Rsi). Il permanere dello stato di emergenza è stato confermato a più riprese fino al 29 marzo 2016. In tale data è stato constatato che tutti i Paesi maggiormente colpiti dall’epidemia (Guinea, Liberia e Sierra Leone), avevano interrotto la catena originaria di trasmissione del virus e che il rischio di diffusione internazionale pertanto rimaneva basso.

 

 

Attenzione: Il contenuto di questa pagina fa riferimento a una situazione di contesto diversa da quella attuale, quindi potrebbe non essere più aggiornato. Viene tenuto a solo scopo di archivio.

Data di ultimo aggiornamento: 1 agosto 2019

Data di creazione della pagina: 22 ottobre 2015

Revisione a cura di: Flavia Riccardo – Dipartimento di Malattie infettive, Iss

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