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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità - EpiCentro

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

Il 2014 è stato il primo anno in cui al Sistema di sorveglianza delle malattie infettive Tessy (The European Surveillance System) del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sono arrivate segnalazioni di infezioni da virus Ebola (EBOV), a seguito dell’epidemia EVD in Africa occidentale in corso in quel periodo.

 

L’ECDC lavora sistematicamente con attività di monitoraggio e sorveglianza sui focolai che, nel corso degli anni, si sono manifestati in zone endemiche con report epidemiologici periodici ed eventuale valutazione del rischio per i Paesi europei (Weekly threats reports, Epidemiological updates, Risk Assessments). Infatti, casi sporadici importati di malattia da virus Ebola sono stati segnalati anche in diversi Paesi africani e non africani considerati generalmente non endemici.

Epidemia di ebola da virus Bundibugyo in Africa (2026)

Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la malattia di Ebola causata dal virus Bundibugyo (BDBV - Orthoebolavirus bundibugyoense) nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC - Public Health Emergency of International Concern), secondo quanto previsto dal Regolamento sanitario internazionale (RSI).

 

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), al 21 maggio 2026, valuta che il rischio di infezione per le persone che vivono nei Paesi dell’Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE) sia molto basso poiché trasmissione del virus richiede un contatto diretto con i fluidi corporei del paziente sintomatico e perché c’è una bassa probabilità di importazione e trasmissione secondaria in Europa.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026

Data di creazione della pagina: 1 agosto 2019

Revisione a cura di: Claudia Fortuna¹, Giulietta Venturi¹, Alberto Mateo Urdiales¹, Chiara Rosso¹, Giorgia Napoletani¹, Patrizio Pezzotti¹, Anna Teresa Palamara¹, Concetta Castilletti²
¹. Dipartimento Malattie infettive, ISS
². Virology and Emerging Pathogens Unit, Department of Infectious - Tropical Diseases and Microbiology, IRCCS Sacro Cuore Don Calabria Hospital, Negrar di Valpolicella, Verona