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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Malattia da virus Ebola

Epidemia da virus Ebola 2018-2019

Sebbene il primo caso sia stato notificato il 1 agosto 2018, l’inizio della decima epidemia documentata di malattia da virus Ebola (EVD) causata da ebolavirus Zaire (ZEBOV) nella Repubblica democratica del Congo (RdC) risale probabilmente a maggio 2018. I primi casi segnalati si sono verificati nella provincia di North Kivu, confinante con l’Uganda.

 

Si tratta della più grande epidemia mai documentata in RdC e la seconda mai descritta dopo l’epidemia del 2014-2016 in Africa occidentale. Dall’11 maggio 2018 al 16 luglio 2019, il ministero della Salute della RdC ha notificato 2522 casi di EVD, tra cui 2428 casi confermati nelle provincie di North Kivu e Ituri. Centotrentasei casi si sono verificati in operatori sanitari, di cui 41 sono deceduti. Casi provenienti dalla Rdc sono stati notificati in Uganda e in una zona sanitaria del RdC confinante con Uganda e Sud Sudan (giugno 2019). Nel mese di luglio 2019, per la prima volta casi di EVD sono stati notificati a Goma, una città di circa 2 milioni di abitanti nel distretto di North Kivu, importante centro di scambi commerciali con il Ruanda.

 

Si ricorda che i numeri possono variare su base giornaliera sulla base del monitoraggio continuo, delle indagini epidemiologiche e della riclassificazione dei casi.

 

Il 17 luglio 2019, il Direttore generale dell’Oms, ha dichiarato questa epidemia una emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale secondo quanto previsto dal Regolamento sanitario internazionale (Rsi). Sono stati individuati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tre fattori che hanno contribuito a favorire la trasmissione in Rdc:

  • i movimenti di popolazione in aree densamente popolate
  • la carenza di misure di prevenzione e controllo delle infezioni associate all’assistenza
  • il contesto politico complesso
  • la persistente riluttanza della popolazione
  • la persistente situazione di insicurezza che ha portato all’uccisione di due operatori sanitari.

Nel risk assessment pubblicato il 19 luglio 2019 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) è stato valutato che il rischio di introduzione e diffusione di virus Ebola nei Paesi europei è molto basso e che la probabilità per un cittadino europeo (che si rechi nelle aree colpite dall’epidemia) contragga l’infezione è bassa, sempre che vengano applicate alcune norme di precauzione di base (per esempio: evitare contatti con pazienti sintomatici, con i loro fluidi corporei e con persone decedute; non mangiare carne di selvaggina ed evitare i contatti con animali selvatici vivi o morti; lavare e sbucciare frutta e verdura prima di consumarla; lavare frequentemente le mani con acqua e sapone o con prodotti antisettici; avere rapporti sessuali protetti).

 

Per rimanere aggiornato consulta:

 

Data di ultimo aggiornamento: 1 agosto 2019

Data di creazione della pagina: 1 agosto 2019

Revisione a cura di: Flavia Riccardo – Dipartimento di Malattie infettive, Iss

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