Archivio 2010
(31 maggio 2010) Giornata mondiale senza tabacco 2010
Le strategie di marketing del tabacco rivolte alle donne è il tema dell’edizione 2010 della Giornata mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio prossimo. L'evento richiama l'attenzione sugli effetti nocivi delle strategie di marketing delle industrie del tabacco sulle donne e sulle ragazze e sottolinea la necessità dei circa 170 membri della Convenzione quadro dell'Oms sul controllo del tabacco (Fctc) di vietare tutta la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione dei prodotti del tabacco, in conformità con le proprie costituzioni o principi costituzionali. In Italia fumano sigarette tre adulti su dieci, anche se nel 2009 più di un terzo di loro ha tentato di smettere. È buona la percezione del rispetto della normativa nei locali pubblici e sui luoghi di lavoro, ma con qualche problema in più al Sud. E le donne? Fumano meno e con meno intensità degli uomini. Su EpiCentro, ecco i nuovi dati su abitudine al fumo e fumo passivo prodotti dal sistema di sorveglianza Passi.
(1 aprile 2010) La Polonia fa un passo indietro sul controllo del fumo
In Polonia quello del fumo è un problema molto diffuso. In questo Paese sono circa 9 milioni le persone che fumano dalle 15 alle 20 sigarette al giorno e i decessi per malattie legate al consumo di sigarette sono ogni anno circa 70 mila. I giovani che iniziano a fumare in Polonia sono in media 500 al giorno e ogni anno 180 mila bambini provano a fumare. L’esposizione al fumo passivo è ormai universalmente riconosciuta come un pericolo per la salute pubblica e si calcola che in Polonia uccide quasi 2 mila non fumatori ogni anno. Per queste ragioni sorprende che, in contrasto con la posizione del Comitato polacco per la Salute che suggeriva una legge che vietasse il fumo in tutti i luoghi pubblici, il 4 marzo 2010 la Camera Polacca (Sejm) abbia votato una legge che liberalizza il controllo del consumo di tabacco. Leggi l’approfondimento.
(1 aprile 2010) Trattamento del tabagismo: linee di indirizzo in Lombardia
Il fumo è la prima causa evitabile di morte nei Paesi occidentali e in Lombardia il numero complessivo di decessi per patologie fumo correlate è stimabile intorno a 26 mila. I Centri per il trattamento del tabagismo (Ctt) in Lombardia sono 49 e hanno trattato oltre 2 mila persone (dati 2006). Gli approcci metodologici e clinici dei Ctt lombardi sono molto eterogenei e a questo proposito la Regione, con la DGR 12408 del 24 novembre 2009 (pdf 88 kb), ha approvato le linee d’indirizzo “Centri per il trattamento del tabagismo: Requisiti metodologico-organizzativi e raccomandazioni cliniche” (pdf 1 Mb). Tra le indicazioni per il miglioramento del servizio dei Ctt sono state approvate: la capacità di personalizzare l’intervento (approccio multidisciplinare); l’efficienza delle strutture (pochi giorni di attesa, orari di accesso favorevoli, ambienti che consentano la differenziazione dell’utenza, personale competente); l’adeguatezza della valutazione di dipendenza dal fumo (motivazionale e biomedica); il ricorso a trattamento farmacologico per gli utenti astinenti; l’accesso a counselling individuale e di gruppo; la presenza di interventi per prevenire le ricadute; la disponibilità di materiale di aiuto e di couselling telefonico e la promozione di esercizio fisico.
(4 marzo 2010) “Sigarette spezzate”: la campagna 2009-2010 di Ferrara
Suggerire motivazioni positive per smettere di fumare e promuovere l’accesso ai centri antifumo della Provincia. Questi gli obiettivi di “Sigarette spezzate”, la campagna 2009-2010 per la disassuefazione da tabacco rivolta alla popolazione adulta della Provincia di Ferrara. Per questa edizione l’iniziativa dell’Ausl di Ferrara fa leva sui vantaggi legati all’interruzione dell’abitudine al fumo: per le coppie, continuare ad avere una vita sessuale soddisfacente e, per i genitori, vivere a lungo in salute con i figli. Leggi l’approfondimento.
