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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

12/5/2022 - OMS Europa: nuovo report su malattie croniche e persone detenute

La popolazione detenuta della Regione europea dell’OMS è composta da oltre un milione e mezzo di persone e la loro salute è più vulnerabile di quella della popolazione generale. Secondo l’OMS Europa le politiche sanitarie delle prigioni dovrebbero prendere in considerazione più aspetti rispetto al passato, quando l’attenzione era mirata soprattutto alla prevenzione di malattie infettive e incidenti. Il report “Addressing the NCD burden in prisons in the WHO European Region: interventions and policy options”, pubblicato a maggio 2022, fornisce una panoramica sulle disuguaglianze di salute della popolazione che vive nelle carceri della Regione europea dell’OMS. Il report fornisce anche una nuova visione sui fattori di rischio delle malattie croniche affiancando a fumo, alcol, sedentarietà e alimentazione scorretta anche i rischi ambientali ed effetti di un accesso limitato all’assistenza sanitaria. Per maggiori informazioni leggi la notizia sul sito dell’OMS Europa e leggi il rapporto completo.

 

7/4/2022 - Emergenza Ucraina e salute dei rifugiati

È online il documento congiunto UNHCR-ECDC-IOM-WHO scritto in collaborazione con UNICEF “Information to guide individual health assessment of refugees fleeing the war in Ukraine” è una guida pratica su nove aspetti da considerare per valutare la salute dei rifugiati. Il testo è rivolto sia agli operatori sanitari impegnati nelle aree di confine, nei centri di accoglienza e di transito, a quelli che lavorano negli ambulatori, e alle agenzie/autorità sanitarie pubbliche nazionali dei paesi che ricevono i rifugiati e i cittadini di altri paesi. Per approfondire leggi il documento completo, vai alla pagina di EpiCentro dedicata all’emergenza in Ucraina.

 

24/3/2022 - Emergenza Ucraina: online nuovi documenti

Sono disponibili online nuovi documenti preparati dalle agenzie di sanità internazionali dedicati al conflitto in Ucraina e in particolare alla tutela della salute della popolazione rifugiata. Tra i nuovi materiali: una guida contenente informazioni sulle misure di prevenzione e controllo delle malattie prevenibili da vaccino; un documento sui rischi sanitari a cui vanno incontro le persone rifugiate; una guida per la prevenzione e il controllo del COVID-19 nei centri di accoglienza e in altre strutture ricettive temporanee. Consulta la pagina dedicata all’emergenza Ucraina 2022.

 

17/3/2022 - Emergenza Ucraina 2022

Dal 24 febbraio 2022, un'escalation delle operazioni militari in Ucraina in seguito all’attacco ricevuto da parte dell’esercito russo ha innescato un'emergenza umanitaria che colpisce l'Ucraina e i Paesi circostanti. L'OMS sta lavorando a stretto contatto con gli uffici locali dell’Ucraina e delle nazioni limitrofe, e anche con i partner per rispondere rapidamente all’emergenza sanitaria generata dal conflitto e per ridurre al minimo le interruzioni nella fornitura di servizi sanitari. Consulta la pagina di EpiCentro dedicata al conflitto in Ucraina.

 

24/2/2022 - COVID-19 in Africa: la situazione dopo due anni dal primo caso in Egitto (14 febbraio 2022)

Il Weekly bulletin on outbreaks and other emergencies pubblicato il 16 gennaio 2022 dall’Ufficio regionale per l’Africa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riporta che il numero totale di casi confermati di COVID-19 nel continente africano supera i 10 milioni (10.480.163), il numero totale dei decessi riportati è 234.380 (letalità 2,4%) e oltre 9 milioni di persone sono guarite. Le cifre attuali in Africa mostrano che le infezioni, se confrontate con il resto del mondo, sono relativamente poche: il 3,3% dei casi globali e il 4,2% delle morti globali. Ma, come in precedenti indagini, una recente analisi dell’OMS sostiene che la stragrande maggioranza dei casi di COVID-19 in Africa non siano rilevati. L’OMS ha stimato che il vero numero di infezioni possa essere sette volte superiore a quanto riportato e che due su tre morti per COVID-19 in Africa non vengono registrati. Leggi il punto della situazione delle ricercatrici ISS a due anni dal primo caso.