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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

17/9/2020 - Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita 2020

Il 17 settembre ricorre la seconda Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, promossa dall’OMS per esortare le amministrazioni pubbliche a sostenere “l'attenzione e l'informazione sul tema della sicurezza delle cure e della persona assistita”. Il tema di quest’anno è la “sicurezza degli operatori, priorità per la sicurezza dei pazienti”. In Italia, tra i soggetti promotori vi è il Coordinamento Rischio Clinico della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome. L’evento è declinato sia a livello nazionale, con un incontro al ministero della Salute, trasmesso in diretta video, che a livello locale, attraverso iniziative di sensibilizzazione, conoscenza e coinvolgimento civico per il miglioramento della sicurezza dei pazienti. Per maggiori informazioni visita il sito del ministero della Salute e quello dell’OMS

 

18/6/2020 – Dal DORS e CCW la traduzione italiana del report OMS su arti e salute

Il DORS (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) in collaborazione con il Cultural Welfare Center (CCW) ha curato la traduzione della prima parte del report pubblicato nel 2019 dall’OMS Europa (“What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review”) e dedicato al ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del benessere. La traduzione è il primo atto concreto che inaugura la nascita del Cultural Welfare Center (CCW) che svolgerà una funzione di advocacy sul Welfare Culturale con l’approccio della “Salute in tutte le politiche”. Quest’ultimo ha preso vita, grazie all'impegno di dieci professionisti di diversi settori, come risposta alla crisi pandemica legata al COVID-19. Le arti e la cultura sono, dunque, per l'OMS fondamentali per la costruzione della salute attraverso la promozione della salute e le medical humanities. Il report originale, concepito per la Regione europea, è stato stilato nel 2015 in una prospettiva multidisciplinare e come continuazione delle politiche sanitarie delineate già in Salute 2020 (OMS, 2013). Il COVID-19 ci ha costretto a rimodulare il nostro stile di vita e le nostre priorità. La dimensione biopsicosociale è diventata quindi centrale. Il report è stato realizzato con la metodologia della scoping review basata sullo studio interdisciplinare di oltre 900 pubblicazioni redatte dal 2000 al 2019. Il documento, diviso in tre sezioni, è perciò rivolto a tutti: dagli operatori socio-sanitari, sociali, culturali, agli studiosi, dai policy maker ai singoli individui. In italiano è disponibile anche una sintesi della prima sezione. Entro il settembre del 2020 verranno tradotte le rimanenti due. Per approfondire consulta: la presentazione sul sito del DORS, il documento completo “Quali sono le evidenze sul ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del benessere?: Una scoping review” (pdf 1,1 Mb), il documento originale dell’OMS Europa “What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review (2019)” e il sito del Cultural Welfare Center (CCW).

 

28/4/2020 - Pandemia COVID-19 in Africa: un evolversi pieno di incognite

Sebbene in tutto il mondo siano tante le domande a cui si cerca di rispondere riguardo al progredire della pandemia di COVID-19, per i Paesi africani le incognite sono davvero innumerevoli, tanto che la comunità scientifica ha contemplato scenari talmente diversi che si passa da ipotesi quasi ottimistiche ad altre essenzialmente drammatiche. Infatti, la previsione dei possibili sviluppi dell’epidemia in Africa è complessa anche e soprattutto perché non sembra sufficiente focalizzarsi solo sugli aspetti direttamente collegati alla malattia e alla sua diffusione, prescindendo dal contesto dei singoli Paesi in questione. Leggi la riflessione a cura dei ricercatori del Centro Nazionale per la Salute Globale, ISS.

 

5/3/2020 - Rapporto OMS-UNICEF-Lancet: salute globale dei bambini a rischio

È il momento di ripensare la salute dei bambini a livello globale e far sì che nell'agenda di sviluppo di tutti i governi il loro benessere sia al di sopra di ogni altra valutazione. Lo sottolineano l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF) e la rivista medica britannica The Lancet dopo aver dato incarico a una commissione formata da circa 40 esperti internazionali di redigere un rapporto sul delicato tema della salute dei bambini, non tralasciando l’ambiente in cui crescono e il futuro che li aspetta. “A Future for the World’s Children?”, questo il titolo dello studio pubblicato a febbraio 2020, dimostra purtroppo come nessuna nazione del pianeta stia attualmente proteggendo in modo adeguato le nuove generazioni dalle molteplici minacce quali i conflitti, le forti disuguaglianze, le pratiche commerciali predatorie, effetti dei cambiamenti climatici e il degrado della qualità ambientale. Leggi l’approfondimento a cura dei ricercatori ISS.

 

6/2/2020 - Controllo delle arbovirosi in un approccio One Health: il lavoro di MediLabSecure

Ottanta esperti della Rete MediLabSecure (MLS), di cui fa parte anche l’ISS, hanno partecipato al Meeting Regionale che si è svolto a Dakar il 20-24 gennaio scorsi per fare il punto sulla diffusione della Rift Valley Fever nella Regione del Sahel e del Maghreb. Leggi l’approfondimento a cura delle ricercatrici ISS.

 

23/1/2020 - Lo stato della salute in Europa

Le relazioni sullo stato della salute nell’UE, pubblicate dalla Commissione europea tracciano il profilo dei sistemi sanitari in 30 Paesi, esaminando sia il profilo di salute e di rischio della popolazione, sia l’efficacia, l’accessibilità e la resilienza dei sistemi sanitari in ciascuno Stato membro. Leggi l’approfondimento a cura dei ricercatori ISS.

 

16/1/2020 OMS: le nuove sfide del decennio per gli “obiettivi di salute 2030”

L'Assemblea generale dell’ONU (Nazioni Unite) ha evidenziato che i prossimi 10 anni dovranno essere un “decennio di azione”, nel quale occorrerà mettere in campo soluzioni rapide e sostenibili per affrontare tutte le maggiori sfide del mondo: povertà, cambiamento climatico, disuguaglianza e riduzione del divario finanziario. Il 2030, infatti, sarà un anno-traguardo per molti target di salute fissati dai Sustainable Development Goals dell’ONU. È dunque prioritario investire nella salute che non potrà più essere un problema che riguarda esclusivamente i singoli Ministeri competenti. A tal proposito l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), grazie all'apporto di numerosi esperti, sta pubblicando un elenco di sfide globali per la salute. Nel settembre 2019 il segretario generale delle Nazioni Unite ha invitato tutti i settori della società a mobilitarsi per un decennio di azione su tre livelli: azione globale, azione locale, azione delle persone. Le sfide principali sono tredici: elevare l'attenzione sulla salute nel dibattito sul clima; garantire salute in occasione di conflitti e crisi; rendere più equa l'assistenza sanitaria; ampliare l'accesso ai medicinali; arrestare la diffusione delle malattie infettive; prepararsi alle epidemie; proteggere le persone da prodotti e stili di vita pericolosi; investire negli operatori che difendono la salute; mantenere gli adolescenti al sicuro; guadagnare la fiducia del pubblico; sfruttare le nuove tecnologie; proteggere le medicine che proteggono la salute delle persone; mantenere "pulita" l'assistenza sanitaria. Per approfondire consulta il sito dell’OMS.

 

9/1/2020 - OMS Europa: il report su arte e salute

Nel novembre 2019 l’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha presentato una revisione di letteratura, basata su oltre 900 pubblicazioni e 200 review redatte dal 2000 in poi, in cui viene evidenziato come le arti giovino alla salute e incidano favorevolmente sulla qualità della vita delle persone riuscendo anche ad assottigliare le diseguaglianze. La ricerca bibliografica e il report sono stati effettuati dalla Rete delle Evidenze sulla Salute (Health Evidence Network – HEN) e i risultati del rapporto della review sono stati tradotti in italiano dal Dors (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) in collaborazione con il Social and Community Theatre Centre dell’Università di Torino. La partecipazione nei confronti delle arti (performative, visive, scritte, culturali o digitali) può essere sia passiva, come ad esempio la visione di un film, sia attiva come nel caso si prenda parte alla creazione di una performance teatrale. Le arti, inoltre, favoriscono le relazioni sociali contribuendo alla crescita di una società più acculturata e coesa. Il report, connesso al progetto Contesti Culturali per la Salute e il Benessere dell’OMS Europa, fornisce alcune indicazioni raccomandate prima di tutto agli operatori della sanità. Eccole in sintesi:

  • rendere accessibili i programmi di arte per la salute e il benessere all’interno delle comunità locali favorendo l’inclusione a discapito delle disuguaglianze di salute
  • sensibilizzare le realtà artistiche e culturali a ritenere la salute un valore primario nel proprio lavoro
  • promuovere presso l'opinione pubblica la consapevolezza dei benefici che si possono trarre dalle arti
  • migliorare le modalità di invio dei malati dalle cure sanitarie e dall’assistenza sociale ad attività artistiche
  • investire nella ricerca.

Per approfondire consulta il documento dell’OMS Europa “What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review (2019)”, le fact sheet in inglese e la traduzione in italiano a cura del Dors e il sito del Social and Community Theatre Centre dell’Università di Torino. Leggi anche l’approfondimento a cura del Dors.