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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Africa: rassegna della letteratura scientifica - 12 novembre 2020

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Scenari

I determinanti sociali di salute: la comunicazione ai tempi della pandemia di COVID-19 nei Paesi in via di sviluppo

Molti provvedimenti adottati per contrastare l’epidemia di COVID-19 nei Paesi in via di sviluppo sono collegati ai determinanti sociali di salute necessari a ridurre e prevenire la pressione su sistemi sanitari fragili in difficoltà a gestire l’aumento delle ospedalizzazioni e i maggiori flussi nei reparti di rianimazione. Lo studio sostiene che la comunicazione è un determinante sociale cruciale per ridurre il peso della pandemia. Nonostante molti Paesi stiano adottando differenti criteri di comunicazione con marcate peculiarità regionali, etniche, culturali e linguistiche, l’efficacia della comunicazione porterà a costruire fiducia, credibilità, maggiore chiarezza e responsabilità negli interventi. Leggi l’articolo: Ochega A. Ataguba, John E. Ataguba. Social determinants of health: the role of effective communication in the COVID-19 pandemic in developing countries. Glob Health Action 2020 Dec 31;13(1).

 

Proteggere i servizi sanitari essenziali dei Paesi a basso e medio reddito mentre si interviene per fermare la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 sta creando pesanti disagi nei servizi sanitari e assistenziali di tutti i Paesi. In termini di outcome, le nazioni povere si preparano a perdere molto. Il paper pubblicato da Karl Blanchet propone un approccio razionale per la spesa nel settore sanitario pubblico e auspica decisioni per affrontare la pandemia. Partendo da principi di etica ed equità, è cruciale assicurare che i pazienti non infetti da COVID-19 continuino ad avere accesso all’assistenza: l’elenco degli interventi essenziali possono essere al servizio di indicazioni normative di Governi e Agenzie umanitarie che definiscono indirizzi nazionali e locali a favore della sanità nei paesi a basso e medio reddito. Leggi l’articolo: Karl Blanchet, Ala Alwan, Caroline Antoine Kjell Arne Johansson, et al. Protecting essential health services in low-income and middle-income countries and humanitarian settings while responding to the COVID-19 pandemic. BMJ Glob Health 2020 Oct;5(10):e003675.

 

COVID-19. L’urgenza di una possibile leadership africana

L’Africa che sembrava in parte risparmiata dall’epidemia di COVID-19, registra nell’ultimo periodo una impennata nella diffusione del virus. Due i fattori rilevanti nell’attuale diffusione: l’inadeguatezza strutturale della sanità e le deficienze dell’approccio africano alla risposta. Occorre che i decisori politici si assumano responsabilità e rendano note le scelte sulla base delle evidenze scientifiche. Il fallimento dell’Africa potrebbe essere catastrofico, in una prospettiva globale, sia da un punto di vista sanitario, ma anche e sotto l’aspetto economico. Leggi l’articolo: Francois-Xavier Mbopi-Keou. Jean-Emmanuel Pondi, Laurent Belec, COVID-19: the urgency of the doable for an African scientific leadership. Pan African Medical Journal, 10 September 2020, 37(44).

 

Africa. La sfida della salute pubblica alla pandemia di COVID-19

Molti Paesi del continente africano cercano di adeguare le proprie strutture sanitarie all’emergenza COVID-19. Peculiare risulta l’approvvigionamento di test di laboratorio, l’accertamento dei casi sospetti e degli asintomatici e dei pazienti curati da dimettere dagli ospedali. I responsabili di sanità pubblica devono ricordare i principi per la raccolta e trasporto dei campioni, i protocolli di laboratorio e le reti necessarie per ottenere efficaci risposte sanitarie alla pandemia in Africa e in altri Paesi in via di sviluppo. Leggi l’articolo: Idris Nasir Abdullahi, Anthony Uchenna Emeribe, Azeez Oyebaji Akande, Amos Dangana, et al. Roles and challenges of coordinated public health laboratory response against COVID-19 pandemic in Africa. J Infect Dev Ctries 2020; 14(7): 691-5.

 

MERS-CoV in Africa e il mistero del COVID-19

Tre coronavirus che hanno fatto il salto di specie e causato malattie letali tra gli umani hanno focalizzato l’attenzione della salute pubblica globale negli ultimi 20 anni: il SARS-CoV (Severe Acute Respiratory Syndrome) nel 2003, la MERS (Middle East Respiratory Syndrome) nel 2012, il SARS-CoV-2 a dicembre 2019. Questi coronavirus sono in evidenza nella R&D Blueprint dell’OMS dei patogeni prioritari per “ricerca e sviluppo” a causa della minaccia per la sicurezza globale, per il potenziale epidemico letale e per la mancanza di cure e vaccini efficaci. Leggi l’articolo: Perlman S, Zumla A. MERS-CoV in Africa-an enigma with relevance to COVID-19. Lancet Infectious Diseases 2020 Oct 6: S1473-3099(20)30578-8.

 

Mappatura dell’accesso per gli anziani agli ospedali e le risposte per la prevenzione al COVID-19 nell’area sub sahariana

Il virus SARS-CoV-2 si sta diffondendo nell’area sub sahariana dove è necessario fornire servizi sanitari agli anziani spesso vittime di una assistenza gravata da distanze e lunghi tempi di percorrenza per raggiungere un ospedale. Le mappe tracciate con distanze e tempi dovrebbero aiutare i decisori politici e le organizzazioni non governative a dirigere le risorse e i programmi per la mobilità verso le strutture sanitarie. L’analisi mostra come ci possa essere una sottostima dei casi con sintomi di COVID-19 per lo scarso accesso ai nosocomi e affronta l’impegno compiuto per garantire l’assistenza agli anziani nella cura delle malattie non trasmissibili. Leggi l’articolo: Pascal Geldsetzer, Marcel Reinmuth, Alexander Zipf. Mapping physical access to healthcare for older adults in sub-Saharan Africa: A cross-sectional analysis with implications for the COVID-19 response. medRxiv. 2020 Jul 21;2020.07.17.20152389. Preprint.

 

La radiologia nell’area sub sahariana durante l’epidemia di COVID-19

L’epidemia di COVID-19 ha causato nel mondo milioni di infezioni e di morti. La forza dell’attacco infettivo che ha piegato i sistemi sanitari anche della più attrezzata Europa, si sta affacciando nel continente africano. In questo contesto la radiologia ha un ruolo chiave nella diagnosi e nella gestione del COVID-19, facilitando anche il controllo delle malattie nosocomiali. Nell’Africa sub sahariana la conoscenza radiologica delle manifestazioni da COVID-19, il rispetto dei principi delle aree di sicurezza radiologica (“red and green”) per i pazienti, il prudente utilizzo delle risorse oltre all’integrazione della radiologia nella sorveglianza, sono principi cardine affinché la radiologia abbia un impatto positivo per la salute durante l’epidemia. Leggi l’articolo: Timothy Musila Mutila, Callen Kwamboka Onyambu, Angeline Anyona Aywak. Radiology practice in sub-Saharan Africa during the COVID-19 outbreak: points to consider. Pan Afr Med J 2020 Sep 7;37:28. eCollection 2020.

 

La pandemia di COVID-19 preoccupa i Paesi in via di sviluppo. In Africa la One Health promuove strategie per la gestione

In meno di due mesi il SARS-CoV-2 si è diffuso in oltre il 60% dei Paesi africani a causa degli intensi scambi commerciali e la fitta rete dei trasporti: tardive si sono dimostrate le limitazioni agli spostamenti imposte ai cittadini provenienti dai Paesi con maggiore diffusione quali Cina, Stati Uniti ed Europa. Secondo l’Africa Centers for Disease Control and Prevention il COVID-19 rappresenta una minaccia per molti Paesi africani che si potrebbero trovare in difficoltà nel gestire la situazione a causa di sistemi sanitari bloccati dai mancati investimenti: in Africa è urgente che i Governi stabiliscano alleanze con la sanità privata e le Università con capacità diagnostiche. Decisivo l’approccio One Health con l’integrazione di diverse discipline quali veterinaria, medicina e ecologia a supporto delle strategie di salute pubblica incluso il controllo delle malattie zoonotiche. Leggi l’articolo: Keneth I. Kasozi, Regan Mujinya, Susan C. Welburn, et al. Pandemic panic and anxiety in developing countries. Embracing One Health offers practical strategies in management of COVID-19 for Africa. Pan African Med J 2020; 35 (Spl. 2): 3.

 

Ineguaglianze in salute e pandemia da COVID

Il saggio pubblicato su J Epidemiol Comm Health (JECH) esamina le ineguaglianze di salute provocate dalle pandemie passate (Spagnola 1918 e H1N1 del 2009) e da quella di COVID, e analizza le conseguenze dovute alle misure di lockdown promosse per rallentare la diffusione del virus. Nello studio, vengono discusse le politiche sanitarie atte a contrastare l’aumento delle disparità sociali tra le nuove generazioni imputabili alla pandemia. Leggi l’articolo: Clara Bambra, Ryan Riordan, Fiona Matthews. The COVID-19 pandemic and health inequalities. J Epidemiol Comm Health 2020 Nov; 74(11); 964-8.

 

Africa

Nigeria. Attitudine, conoscenza e impatto del COVID-19 tra gli operatori sanitari

L’infezione da SARS-CoV-2 e il tasso di mortalità tra i sanitari nigeriani sembra essere in aumento. Lo studio determina il livello di conoscenza, attitudine e pratica dell’impatto del COVID-19 su medici e paramedici e pone l’accento su apparati carenti e sulla scarsa quantità di dispositivi di protezione individuale (DPI). Leggi l’articolo: Chioma Ngozichukwu Pauline Mbachu, Chimaobi Marie-Claire Azubuike, Esther Nkiruka Orji-Ifeanyi, et al. COVID-19 infection: Knowledge, attitude, practices, and impact among healthcare workers in a South-Eastern Nigerian state. J Infect Dev Ctries 2020; 14(9): 943-52.

 

Madagascar. Confrontare il modello di previsione con il basso livello di casi di COVID-19 nell’Africa Subsahariana

Per comprendere il numero limitato di casi del Madagascar, è stato utilizzato un modello per esplorare l’impatto epidemico e l’elevato rischio sanitario: il COVID-19 potrebbe colpire oltre il 30% della popolazione e rappresentare una pesante minaccia sanitaria. L’articolo sottolinea l’importanza di trial clinici e la necessità di migliorare le condizioni di accesso al sistema sanitario. Leggi l’articolo: Michelle V. Evans, Andres Garchitorena, Julio Rakotonirina, et al. Reconciling model predictions with low reported cases of COVID-19 in Sub-Saharan Africa: insights from Madagascar. Global Health Action 2020 Dec 31;13(1):1816044.

 

Camerun. Conoscenza, attitudine e pratica nella prevenzione del COVID-19

Conoscenza, attitudine e pratica, CAP, verso il COVID-19 potrebbero giocare un ruolo importante per l’accettazione da parte della popolazione delle decisioni prese per il controllo della diffusione del virus e l’adesione alle cure. Il team di ricercatori del Centre of Medical Research di Yaoundé, Camerun, cerca di comprendere come le variabili demografiche siano in grado di influenzare conoscenza, attitudine e pratica e il livello di rischio. L’aumento dei casi giustifica ulteriori indagini per valutare l’efficacia delle misure prese: sensibilizzare la popolazione è importante per escludere comportamenti non corretti e incoraggiare la prevenzione. Leggi l’articolo: Adela Ngwewondo, Lucia Nkengazong, Jean-Louis Essame Oyono, et al. Knowledge, attitudes, practices of/towards COVID-19 preventive measures and symptoms: A cross-sectional study during the exponential rise of the outbreak in Cameroon. PLoS Neglected Tropical Diseases 2020 Sep 4;14(9): e0008700. eCollection 2020 Sep.

 

In Mozambico inquinamento dell’aria e altri fattori di rischio possono incidere sulla gravità del COVID-19

Tra gli ultimi Paesi coinvolti dall’epidemia di COVID-19 il Mozambico ha registrato il primo caso il 22 marzo 2020 e da quel momento un graduale aumento della diffusione dell’infezione. Nell’articolo si affrontano evoluzione e fattori di rischio, anche ambientali, circa l’andamento del COVID-19, amplificato dal fattore età, obesità, ipertensione, cancro, asma, HIV/AIDS e malnutrizione. Per circoscrivere la diffusione del virus SARS-CoV-2 occorre aumentare le capacità di laboratorio e monitorare il rispetto delle misure di prevenzione. Leggi l’articolo: José Sumbana, Jahit Sacarlal, Salvatore Rubino. Air pollution and other risk factors might buffer COVID-19 severity in Mozambique. J Infect Dev Ctries 2020 Sep 30;14(9):994-1000.

 

Diffusione del COVID-19 in Senegal

Il virus SARS-CoV-2 è stato individuato tardivamente in Africa. Ad inizio marzo 2020 il Senegal ha confermato un caso “importato”. In Senegal il Ministro della Salute ha coordinato le procedure standard operative, secondo le definizioni di caso dell’OMS, per l’identificazione, la notifica, il case management e gli spostamenti dei soggetti positivi al COVID-19 da porti e aeroporti, o la collocazione presso strutture medico-specialistiche. Lo studio pone l’accento sulla necessità di una efficiente indagine epidemiologica per identificare i casi e comprendere le modalità di trasmissione per la prevenzione e il controllo, e per fermare la diffusione del virus. Leggi l’articolo: Ndongo Dia, Ndeye Aissatou Lakh, Moussa Moise Diagne, Moussa Seyde, et al. COVID-19 Outbreak, Senegal, 2020. Emerg Infect Dis, November 2020 Nov; 26(11):2772-2774. Epub 2020 Oct 15.

 

Risorse utili

 

Data di creazione della pagina: 12 novembre 2020

Testo scritto da: Ernesto Costabile, Silvia Declich, Maria Grazia Dente, Maria Elena Tosti - Centro Nazionale per la Salute Globale, ISS