ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Africa: rassegna della letteratura scientifica - 21 gennaio 2021

Per rimanere aggiornato sul numero dei casi diagnosticati nei diversi Paesi africani consulta:

Scenari

 

Fattori associati con infezione e mortalità da COVID-19 in Africa: uno studio “cross sectional” utilizzando dati pubblici disponibili

Nella pandemia di COVID-19, l’Africa sembra registrare un più basso numero di casi e un incremento giornaliero inferiore dell’infezione rispetto a USA e Europa. È necessario quindi comprendere quale potrà essere l’impatto complessivo del COVID-19 in questo continente con risorse limitate che può migliorare la capacità di risposta alla pandemia solo identificando chiaramente i fattori e gli approcci basati sull'evidenza che possano consentire di utilizzare in modo efficiente e mirato le risorse disponibili. Questo studio trasversale utilizza i dati sanitari disponibili pubblicamente per 53 Paesi africani (estratti dal Global Health Observatory Repository dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS) per determinare i fattori di rischio per i casi e i decessi da COVID-19 in tutti i Paesi del continente. Gli indicatori sono stati scelti perché descrivono direttamente o indirettamente la capacità potenziale del sistema sanitario di un Paese di rispondere ai bisogni sanitari della popolazione. Leggi l’articolo: Charles Okeahalam, Victor Williams, Kennedy Otwombe. Factors associated with COVID-19 infections and mortality in Africa: a cross-sectional study using publicly available data. BMJ Open 2020 Nov 11;10(11):e042750.

 

L’enigma della pandemia di COVID-19 in Africa

La drammatica vulnerabilità del continente africano faceva prevedere che 70mln di africani potessero essere colpiti dal virus SARS-CoV-2, con oltre 3 mln di decessi. Per comprendere i determinanti della pandemia di COVID-19 in Africa, sono necessari più dati visto che gli studi di siero-prevalenza condotti in Kenya e Mozambico mostrano una ben più alta prevalenza di COVID-19 in confronto al numero di casi segnalati dai dati ufficiali. Comunque, la giovane età della popolazione, il clima e l’immunità preesistente, fattori genetici e le misure di sanità pubblica adottate prontamente dalla leadership africana, sono fattori che hanno contribuito a mantenere limitato il numero di malati. La situazione impone l’ampliamento delle indagini e l’uso degli screening sierologici. Leggi il commento: Justine M. Maeda, John N. Nkengasong. The puzzle of the COVID-19 pandemic in Africa. Science 2021 Jan 1;371(6524):27-28.

 

L’Africa è riuscita a fronteggiare la prima ondata epidemica. Ma la seconda porta con sé nuove sfide

Durante la prima ondata di COVID-19 l’Africa ha fronteggiato la sfida nonostante si prospettassero drammatiche conseguenze per il continente. All’inizio del 2020 i leader africani avevano definito una strategia comune, concentrata su tre punti nodali: prevenzione della trasmissione del virus SARS-CoV-2, contenimento dei decessi e contenimento dei danni al sistema socio-economico. Tuttavia, man mano che i blocchi e le restrizioni sono diminuiti in tutta l'Africa, a partire dallo scorso autunno, la preoccupazione è aumentata sulla diffusione del virus nelle aree rurali, soprattutto per le popolazioni più anziane che hanno una comorbidità più elevata. Proteggere questa popolazione e prevenire che le strutture sanitarie siano sopraffatte dalla richiesta inaspettata di cure, sono tra le sfide future. Leggi l’articolo: Bridget M. Kuehn. Africa Succeeded Against COVID-19’s First Wave, but the Second Wave Brings New Challenges. JAMA 2021 Jan 6.

 

Risposta al COVID-19 in Nigeria. La prontezza del sistema sanitario e l’insegnamento per future epidemie in Africa

Il COVID-19 continuerà ad avere conseguenze sul modo di vivere delle popolazioni ancora per i prossimi anni finché non sarà disponibile e verrà somministrato un vaccino efficacie. Anche se l’esperienza dell’epidemia di Ebola in Nigeria ha avuto un impatto significativo sulla risposta al COVID-19, si teme che questa non sarà l’ultima pandemia che il mondo subirà. Occorre per il futuro approntare misure di contenimento più rapide e robuste dopo che, pare accertato, la SARS-CoV-2 si è introdotta nel continente con viaggi di ritorno da mete turistiche e di lavoro da Asia, Europa e America. Leggi l’articolo: C.C. Etteh, M.P. Adoga, C.C. Ogbaga. COVID-19 response in Nigeria: Health system preparedness and lessons for future epidemics in Africa. Ethics Med Public Health Oct-Dec 2020;15:100580.

 

La risposta del PEPFAR alla convergenza di HIV e COVID-19 nell’Africa Subsahariana

Da quando si è manifestato in Cina il primo focolaio di COVID-19, la pandemia ha raggiunto il continente africano in meno di tre mesi. Una volta istituiti i Piani di risposta al COVID-19 molti Governi e diverse organizzazioni africane discutono delle conseguenze per la salute delle persone che vivono con L’infezione da HIV. Incerto è il potenziale impatto del COVID-19 in questi Paesi ma si stima che contribuisca in forma diretta e indiretta alla morbidità e mortalità dei pazienti HIV positivi. Nell’area Subsahariana il programma PEPFAR (President's Emergency Plan for AIDS Relief) assiste le attività e mantiene i servizi HIV essenziali mentre si adopera a proteggere dal COVID-19 i destinatari dell’assistenza e gli staff sanitari. Leggi l’articolo: Rachel Golin, Catherine Godfrey, George K. Siberry, et al. PEPFAR’s response to the convergence of the HIV and COVID-19 pandemics in Sub-Saharan Africa. J Int AIDS Soc 2020 Aug;23(8):e25587.

 

Globalizzazione al tempo del COVID-19: riposizionare l’Africa per intercettare le sfide immediate e remote/lontane

La pandemia di COVID-19 ha dato inizio a una situazione di incertezza che alimenta protezionismo e narrativa nazionalistica. Il lockdown non può essere la soluzione per l’Africa ed è necessaria una risposta di salute pubblica coordinata da politiche specifiche. Nell’affrontare l’impatto socioeconomico del COVID-19, i governi del continente devono dare priorità a programmi di protezione sociale per fornire alle popolazioni idonee occasioni di produttività economica limitando la perdita di posti di lavoro. La risposta dei leader africani alla pandemia e il sostegno dalle nazioni ricche determineranno il risultato. Leggi l’articolo: Sanni Yaya, Akaninyene Otu, Ronald Labonté. Globalisation in the time of COVID-19: repositioning Africa to meet the immediate and remote challenges. Global Health 2020 Jun 24;16(1):51.

 

Fattori di rischio associati alla mortalità dei pazienti COVID-19 in Africa

I dati attualmente disponibili sui rischi relativi alla mortalità tra i pazienti con COVID-19 in Africa sono limitati. Lo studio, utilizzando 1029 casi confermati con esito noto in Africa, mira a valutare i fattori di rischio indipendenti associati alla mortalità e individua l’età avanzata, la presenza di malattie croniche, la storia di viaggi e le località dell'Africa centrale e dell'Africa occidentale associate a un aumento della mortalità. Le risposte regionali dovrebbero dare priorità a strategie che considerano questi aspetti. Leggi l’articolo: Mustapha Mohammed, Surajuddeen Muhammad, Hadzliana Zainal, et al. Risk Factors Associated with Mortality Among Patients with Novel Coronavirus Disease (COVID-19) in Africa. J Racial Ethn Health Disparities 2020 Oct 13;1-6.

 

Africa

Audio intervista a Salim Abdool Karim su COVID-19 in Sudafrica e nuova variante SARS-CoV-2

Un audio intervista realizzata il 13 gennaio 2021, i curatori del N Engl J Med hanno colloquiato con l’epidemiologo specializzato in malattie infettive Salim Abdool Karim per discutere del COVID-19 in Sud Africa. Ascolta l’audio: Eric Rubin, Salim S. Abdool Karim, Stephen Morrissey. Audio Interview: COVID-19 in South Africa and a New SARS-CoV-2 Variant. Supplement to the N Engl J Med 2021;384:e14.

 

Report dall’Egitto su aspetti clinici e di laboratorio dei pazienti ospedalizzati per COVID-19

Lo studio intende valutare la caratterizzazione dell’infezione da COVID-19 nella popolazione egiziana. In un ospedale del Cairo sono stati raccolti dati clinici, di laboratorio e radiologici di un totale di 195 casi appartenenti a tre diversi gruppi di età. Quelli in età pediatrica sono risultati asintomatici, quelli di mezza età sono risultati asintomatici nel 53,3% dei casi, mentre il 77,9% degli ultra 50enni sono risultati sintomatici con una più alta incidenza di polmoniti (83,1%). Leggi l’articolo: Mohamed El Kassas, Noha Asem, Dalia Omran, Amr El Fouly, et al. Clinical features and laboratory characteristics of patients hospitalized with COVID-19: single centre report from Egypt. J Infect Dev Ctries 2020 Dec 31;14(12):1352-1360.

 

Scarsa conoscenza del COVID-19 dei sanitari del Bafoussam Regional Hospital, Camerun Occidentale

In Camerun è stato condotto un questionario presso il Bafoussam Regional Hospital per valutare il livello di conoscenza sulla risposta alla pandemia del personale sanitario (età media 35 anni, rapporto uomini/donne 101/356), con personale infermieristico e ostetrico (56,8%) e le unità di degenza (49,94%) predominanti. Il personale mostra scarse conoscenze sull’origine e la modalità di trasmissione del virus. In molti denunciano poca sicurezza sul lavoro, calo nei servizi e nell’assistenza ai non-COVID-19; l’85% rispetta le misure di prevenzione e il 51,2% non è favorevole a condurre trial vaccinali nella comunità. Leggi l’articolo: Jovanny Tsuala Fouogue, Michel Noubom, Bruno Kenfack, George Enownchong Enow Orock, et al. Poor knowledge of COVID-19 and unfavourable perception of the response to the pandemic by healthcare workers at the Bafoussam Regional Hospital (West Regional-Cameroon). Pan Afr Med J 2020 Oct 1;37(Suppl 1):19.

 

Risorse utili

 

Data di creazione della pagina: 21 gennaio 2021

Testo scritto da: Ernesto Costabile, Silvia Declich, Maria Grazia Dente, Maria Elena Tosti - Centro Nazionale per la Salute Globale, ISS