Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: alcol e guida

 

A colpo d’occhio

  • Una minoranza, piccola ma consistente (il 10% dei guidatori non astemi), ha dichiarato di guidare anche quando è sotto l’effetto dell’alcol, mettendo a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri.
  • La situazione sembra stia lentamente migliorando: la percentuale di chi ha guidato sotto l’effetto di bevande alcoliche è scesa dal 12% del 2008 al 9% del 2011.
  • I controlli sistematici con etilotest sono uno strumento di provata efficacia per la riduzione della mortalità dovuta agli incidenti stradali, ma risultano ancora poco diffusi.
  • Sebbene i comportamenti individuali rappresentino fattori di primaria importanza, per migliorare la sicurezza stradale, sono indispensabili anche interventi strutturali e ambientali

Nota: Nel report nazionale Passi 2011 i dati vengono presentati secondo scelte metodologiche diverse rispetto al passato: le analisi relative alle sezioni indagate da Passi fanno riferimento al quadriennio 2008-2011, questo per fornire un dato maggiormente consolidato; nei commenti alle elaborazioni viene citato anche il dato relativo al 2011, per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti; infine, l’elemento innovativo introdotto nel 2011 è quello dei trend temporali, attraverso l’analisi delle serie storiche, per il quadriennio 2008-2011, costruiti sul pool omogeneo (pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione nell’arco di tempo 2008-2011).

 

24 maggio 2012 - Nei Paesi che sorvegliano il fenomeno, in media circa uno su cinque dei conducenti, deceduti a seguito di un incidente stradale, ha una concentrazione di alcol nel sangue superiore al limite legale, che in Italia, come nella maggioranza delle altre nazioni, è pari a 0,5 grammi per litro.

 

Passi rileva i dati relativi alla frequenza di guida sotto l’effetto dell’alcol riferiti dagli intervistati che hanno viaggiato in auto o in moto, negli ultimi 30 giorni, sia come conducenti sia come persone trasportate.

 

Alcol e guida – pool di Asl 2008-11

 

%
(IC95%)

Guida sotto l’effetto dell’alcol*

10,3

(10,1-10,6)

Trasportato da un conducente sotto effetto dell’alcol**

7,0

(6,9-7,2)

 

* Percentuale di persone che dichiarano di aver guidato un’auto o una moto, negli ultimi 30 giorni, entro un’ora dall’aver bevuto 2 o più unità di bevande alcoliche (su tutti quelli che, negli ultimi 30 giorni, hanno bevuto almeno un’unità alcolica e hanno guidato).

** Percentuale di persone che dichiarano di aver viaggiato come passeggeri di veicoli guidati da persona che ha consumato 2 o più unità alcoliche entro un’ora prima di mettersi alla guida (su tutti quelli che hanno viaggiato come passeggeri negli ultimi 30 giorni).

 

Per quanto riguarda il solo 2011, il 9% degli intervistati (tra coloro che hanno dichiarato di aver bevuto almeno un’unità alcolica e di aver guidato, negli ultimi 30 giorni) si è messo alla guida entro un’ora dall’aver bevuto 2 o più unità di bevande alcoliche. Il 6% ha dichiarato di essere stato trasportato da un conducente sotto effetto dell’alcol.

 

Le caratteristiche delle persone che hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol

 

Guida sotto l’effetto dell’alcol

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2008-11 (n=83.577)

Pool di Asl:10,3% (IC95%: 10,1-10,6%)

 

 

Tra coloro che hanno consumato bevande alcoliche nei 30 giorni precedenti all’intervista, un intervistato su dieci ha dichiarato di aver guidato un’auto o una moto entro un’ora dopo aver bevuto due, o più, unità alcoliche standard [1]. Questo comportamento, nel quadriennio 2008-2011, è risultato più frequente negli uomini, nei giovani della fascia di età 25-34 anni e nelle persone con cittadinanza italiana.

 

Nota: [1] L’Unità Alcolica standard (UA) corrisponde a 12 grammi di alcol puro (etanolo), quantità approssimativamente contenuta in una lattina di birra (330 ml), un bicchiere di vino (125 ml) o un bicchierino di liquore (40 ml), alle gradazioni tipiche di queste bevande.

 

Analizzando, separatamente per genere, attraverso un’analisi multivariata (modello logistico) tutte le caratteristiche socio-demografiche insieme, le variabili che rimangono associate in maniera statisticamente significativa alla guida sotto l’effetto dell’alcol sono:

  • per le donne, l’età giovanile (sia 18-24 anni, sia 25-34 anni), il livello di istruzione medio-alto, l’assenza di difficoltà economiche e la cittadinanza italiana
  • per gli uomini rimangono significative l’età giovane (25-34, con minor forza rispetto alle donne) e la cittadinanza italiana.

 

Guida sotto effetto dell’alcol

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2008-11

Pool di Asl: 10,3% (IC95%: 10,1%-10,6%)

 

 

* In Basilicata, Calabria, Lombardia e Sardegna non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 15 Kb).

 

Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto interregionale, con frequenze di guida sotto l’effetto dell’alcol che variano dal 6,2% della Campania al 13,5% del Friuli Venezia-Giulia. Si nota un gradiente geografico Nord-Sud.

 

Confronti su pool omogenei di Asl 2008-11

 

2008

2009

2010

2011

Guida sotto effetto dell’alcol (% con IC95%)

11,8
(11,2-12,3)

10,5
(10,0-11,0)

9,9
(9,4-10,4)

9,1
(8,6-9,6)

 

 

Trend della guida sotto l’effetto dell’alcol

 

Trend della guida sotto l’effetto dell’alcol

 

Osservando il fenomeno analizzato per mese nel periodo 2008-11, a livello di pool di Asl omogeneo, si nota un decremento significativo. Si passa in media da 12% al 9%. Stratificando per macroarea, sia il decremento significativo che la stagionalità si confermano in tutte e tre la macro-aree: Nord (passando in media dal 13% al 10%), Centro (dal 13% al 9%) e Sud (dal 9% al 7%).

 

Guida sotto l’effetto dell’alcol nei più giovani

Per quanto riguarda il consumo di alcol prima di mettersi alla guida, meritano di essere monitorate con attenzione:

  • i giovani di 18-25 anni, poiché, a parità di alcolemia (anche se non supera la soglia legale), sono esposti a un rischio maggiore di incidenti
  • tra questi, i giovani di 18-21 anni, poiché per questa fascia d’età la soglia legale di alcolemia consentita in Italia è pari a zero; ogni livello di consumo va perciò considerato inappropriato.

Guida sotto l’effetto dell’alcol

%
(IC95%)

18-25enni*

11,5
(10,7-12,3)

di cui 18-21enni*

9,5
(8,4-10,6)

 

* % di persone che dichiarano di aver consumato 2 o più UA entro un’ora prima di mettersi alla guida (su tutti quelli che, negli ultimi 30 giorni, hanno bevuto almeno un’unità alcolica e hanno guidato).

 

Tra gli oltre 10 mila giovani di 18-25 anni, intervistati nel quadriennio 2008-2011, il 12% dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol. Anche se il valore è poco differente dalla media relativa a tutte le età, il rischio di incidenti associato a questo comportamento è decisamente più alto. Nei giovani di età compresa tra i 18 e 21 anni, poi, uno su dieci dichiara di aver guidato dopo aver bevuto. Questo comportamento, oltre a comportare un rischio elevato di incidenti, è legalmente sanzionabile.

 

I controlli delle forze dell’ordine (2010-11)

 

Controlli delle forze dell’ordine

%
(IC95%)

Fermato dalle forze dell’ordine per un controllo

35,0

(34,7-35,5)

Effettuato l’etilotest*

11,1

(10,7-11,5)

 

* Percentuale calcolata su chi ha riferito di essere stato fermato per un controllo dalle forze dell’ordine.

 

Nel periodo 2010-11, dei circa 87.000 intervistati che hanno dichiarato di aver guidato un’auto o una moto negli ultimi 12 mesi, il 35% ha riferito di aver subito un controllo da parte delle forze dell’ordine (34% nel solo 2011). Evento che, secondo quanto è stato riferito, è capitato in media più di due volte l’anno.

 

Controlli forze dell’ordine

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2008-11

Pool di Asl: 35,0% (IC95%: 34,7%-35,5%)

 

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 15 Kb).

 

Dal confronto tra le Regioni emergono differenze statisticamente significative. Il range varia dal 21% della Basilicata al 53% del Molise.

 

Confronti su pool omogenei di Asl 2010-11

 

 

2010

2011

Controlli forze dell’ordine *
(% con IC95%)

33,9
(33,3-34,5)

33,8
(33,1-34,4)

 

*Intervistati che hanno dichiarato di aver subito, negli ultimi 12 mesi, un controllo da parte delle forze dell’ordine (su quelli che hanno guidato un’auto o una moto nello stesso periodo).

 

Considerando le Asl che hanno partecipato alla rilevazione continuativamente nel periodo 2010-2011 (pool omogeneo) si può osservare come l’indicatore sia stabile nei due anni.

 

Trend dei controlli delle forze dell’ordine

 

Trend dei controlli delle forze dell’ordine

 

Osservando il fenomeno, analizzato per mese, nel periodo 2010-11, non si notano differenze significative per il pool di Asl, e, stratificando per macroarea, neppure per il Nord e per il Centro Italia. Per il Sud, invece, si registra un incremento significativo (che passa in media dal 26% al 31%).

 

Il ricorso all’etilotest

Solo l’11% degli intervistati fermati dalle forze dell’ordine, mentre guidavano un’auto o una moto, ha riferito nel 2010-2011 di essere stato sottoposto all’etilotest (12% per il solo 2011). Una percentuale che diminuisce all’aumentare dell’età (dal 23% dei 18-24enni al 5% dei 50-69enni) ed è maggiore negli uomini rispetto alle donne (14% contro 6%).

 

Controllo con etilotest

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2010-11

Pool di Asl: 11,1% (IC95%: 10,7%-11,5%)

 

 

* In Basilicata, Calabria, Lombardia e Sardegna non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 15 Kb).

 

Dal confronto tra le Regioni emergono differenze statisticamente significative. La percentuale significativamente più bassa di controlli con etilotest si registra nel Lazio (7%), mentre la più alta si registra in Piemonte (16%).

 

Confronti su pool omogenei di Asl 2010-11

 

2010

2011

Controlli con etilotest*
(% con IC95%)

11,4
(10,7-12,1)

11,6
(11,0-12,3)

 

* Percentuale calcolata su coloro che hanno riferito di essere stati fermati per un controllo dalle forze dell’ordine negli ultimi 12 mesi.

 

Considerando le Asl che hanno partecipato alla rilevazione continuativamente nel periodo 2010-11 (pool omogeneo) si può osservare come l’indicatore sia stabile nel periodo di rilevazione.

 

Trend del controllo con etilotest

 

Trend del controllo con etilotest

 

Nella valutazione mensile del fenomeno nel periodo 2010-11, non si osservano cambiamenti significativi per il pool di Asl, né per le Regioni del Nord e né del Sud d’Italia, mentre si registra un aumento significativo tra le Asl del Centro e si passa in media dal 10% a 12%.

 

Conclusioni

Una minoranza, piccola ma consistente (il 10% dei guidatori non astemi), ha dichiarato di guidare anche quando è sotto l’effetto dell’alcol, facendo correre seri rischi a sé e agli altri. Sembra comunque che la situazione stia lentamente migliorando (la percentuale è scesa dal 12% del 2008 al 9% del 2011).

 

I controlli sistematici con etilotest sono uno strumento di provata efficacia per la riduzione della mortalità dovuta agli incidenti stradali, ma risultano ancora poco diffusi anche se in miglioramento al Sud: rimane pertanto ampio il margine di miglioramento nelle pratiche di prevenzione e di contrasto.

 

Sebbene i comportamenti individuali rappresentino fattori di primaria importanza, per migliorare la sicurezza stradale, sono indispensabili anche interventi strutturali e ambientali.

A questo proposito è opportuno sottolineare come, in una prospettiva di lungo periodo, le politiche per la riduzione dell’uso di auto e moto, a favore del trasporto pubblico e del trasferimento attivo (andare a piedi o in bicicletta, in condizioni che garantiscano la sicurezza), creano sinergie positive: riducono gli incidenti stradali, promuovono l’attività fisica e migliorano la qualità dell’aria.

 

Risorse utili

  • Leggi anche la riflessione di Emanuele Scafato (Cnesps-Iss) “Ricerca e tecnologia per la prevenzione dell’alcol alla guida. La Strategia Comunitaria e l'implementazione italiana: dalle evidenze epidemiologiche alle policy e alle buone pratiche”, proposta al convegno internazionale sulla sicurezza stradale per la prevenzione sull’alcol alla guida, organizzata il 17 maggio 2012.