Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: percezione dello stato di salute

 

A colpo d’occhio

  • Il 67% degli intervistati giudica positivo il proprio stato di salute, riferendo di sentirsi bene o molto bene. Il 29% riferisce di sentirsi discretamente e solo il 4% risponde in modo negativo (male/molto male).
  • I giovani, gli uomini, le persone con un livello di istruzione più alto, chi non ha difficoltà economiche, chi non riporta condizioni patologiche severe e gli stranieri sono le fasce di popolazione più soddisfatte della propria salute.
  • Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto tra le Regioni. Il range varia dal 57% delle Asl partecipanti della Calabria all’82% della P.A. di Bolzano.

Nota: Nel report nazionale Passi 2011 i dati vengono presentati secondo scelte metodologiche diverse rispetto al passato: le analisi relative alle sezioni indagate da Passi fanno riferimento al quadriennio 2008-2011, questo per fornire un dato maggiormente consolidato; nei commenti alle elaborazioni viene citato anche il dato relativo al 2011, per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti.

 

15 novembre 2012 - La qualità della vita in relazione allo stato di salute è influenzata da diversi aspetti, quali le condizioni socio-economiche, le malattie e i comportamenti a rischio. Esistono molti indicatori sulla qualità della vita in relazione allo stato di salute, che valutano sia la percezione del proprio stato di salute sia lo stato funzionale riferito dall’individuo, e sono utili ai decisori per mettere in evidenza le disparità in salute, ai ricercatori clinici per la valutazione degli esiti dei trattamenti e a coloro che effettuano valutazioni economiche per le analisi costo-utilità.

 

Nel sistema di sorveglianza Passi, la qualità della vita in relazione alla salute viene valutata col metodo dei “giorni in salute” (Healthy Days), che si basa su quattro domande: lo stato di salute autoriferito, il numero di giorni nell’ultimo mese in cui l’intervistato non si è sentito bene per motivi fisici, il numero di giorni in cui non si è sentito bene per motivi mentali e/o psicologici e il numero di giorni in cui ha avuto limitazioni nelle attività abituali.

 

Percezione dello stato di salute – pool di Asl 2008-11

 

 

%
(IC95%)

Risponde bene/molto bene alla domanda sul proprio stato di salute

67,4

(67,1-67,7)

Numero di giorni riferiti con limitazione di attività per cattiva salute fisica o psicologica

 

0 giorni:

82,4

(82,1-82,6)

1-13 giorni

13,6

(13,3-13,8)

≥14 giorni

4,1

(3,9-4,2)

 

La percezione del proprio stato di salute

Il 67% degli intervistati giudica positivo il proprio stato di salute, riferendo di sentirsi bene o molto bene. Il 29% riferisce di sentirsi discretamente e solo il 4% risponde in modo negativo (male/molto male).

Facendo riferimento al solo dato del 2011 e a tutte le Asl partecipanti, tra gli adulti di 18-69 anni le persone che riferiscono un buono stato di salute sono il 68%. Il dato annuale non mostra nessuna flessione significativa, ma attraverso un'analisi più approfondita, che sfrutti le stime mensili, si osserva una battuta d’arresto della frequenza di percezione positiva precedentemente in aumento.

 

Stato di salute percepito positivamente

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2008-11 (n=146.206)
Pool di Asl: 67,4% (IC95%: 67,1-67,7)

* almeno una delle seguenti patologie: ictus, infarto, altre malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie, tumori, malattie croniche del fegato.

 

In particolare, si dichiarano più soddisfatti della propria salute:

  • i più giovani
  • gli uomini
  • le persone con un livello di istruzione più alto
  • coloro che non dichiarano difficoltà economiche
  • chi non riporta condizioni patologiche croniche severe.
  • gli stranieri.

Analizzando, separatamente per genere, attraverso un’analisi multivariata (modello logistico), tutte queste caratteristiche insieme, tutte le variabili sopra elencate rimangono associate alla percezione positiva dello stato di salute in maniera statisticamente significativa, sia per gli uomini che per le donne.

 

Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto tra le Regioni. Il range varia dal 57% delle Asl partecipanti della Calabria all’82% della P.A. di Bolzano.

 

Stato di salute percepito positivamente

Prevalenze per Regione di residenza - Passi 2008-11
Pool di Asl: 67,4% (IC95%: 67,1-67,7)

 

* In Basilicata, Calabria, Lombardia e Sardegna non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 17 Kb).

 

Giorni non in salute per motivi fisici e psicologici, e giorni con limitazione di attività (numero medio di giorni, negli ultimi 30 giorni) – pool di Asl 2008-11

 

 

giorni non in salute negli ultimi 30 giorni

giorni totali*

motivi fisici

motivi psicologici

attività limitata

totale

 

5,2

2,9

3,0

1,3

classi di età

18-34

3,9

1,9

2,3

0,9

 

35-49

5,0

2,6

3,0

1,1

 

50-69

6,6

4,1

3,7

1,9

sesso

uomini

3,9

2,2

2,1

1,1

 

donne

6,6

3,6

3,9

1,5

istruzione

nessuna/elementare

7,8

5,2

4,3

2,7

 

media inferiore

5,6

3,2

3,2

1,5

 

media superiore

4,7

2,4

2,7

1,1

 

laurea

4,4

2,1

2,7

0.9

difficoltà economiche

molte

8,6

4,9

5,5

2,8

 

qualche

5,3

3,0

3,0

1,4

 

nessuna

4,2

2,3

2,3

0,9

cittadinanza

italiana

5,3

3,0

3,0

1,4

 

straniera

4,5

2,6

2,3

1,1

malattie severe

almeno una

9,2

5,8

5,4

3,1

 

assenti

4,4

2,3

2,5

1,0

* il numero totale di giorni non in salute è calcolato come la somma dei giorni in cattiva salute fisica e quelli in cattiva salute mentale negli ultimi trenta giorni, fino a un massimo di 30 giorni per intervistato.