Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: vaccinazione antinfluenzale stagionale

 

A colpo d’occhio

  • Secondo la rilevazione Passi, nella campagna vaccinale stagionale 2011-2012, il 10% degli intervistati tra 18 e 64 anni afferma di essersi vaccinato contro l’influenza stagionale.
  • Tra le persone con meno di 65 anni affette da patologie croniche, solo una su quattro è vaccinata, raggiungendo quindi stime di copertura molto lontane da quelle indicate dal ministero della Salute come ottimali per i gruppi a rischio.
  • La copertura vaccinale nella campagna 2011-12 risulta leggermente più bassa rispetto ai valori delle precedenti campagne, ma questa diminuzione non è statisticamente significativa.

Nota: Nel report nazionale Passi 2011 sulla campagna vaccinale antiinfluenzale 2011-12, i risultati presentati sono ottenuti sulla base delle interviste effettuate e registrate dal 1 aprile al 30 settembre 2012, riportando l’adesione alla campagna precedente. Infatti, le campagne vaccinali antiinfluenzali hanno generalmente inizio nel mese di ottobre per concludersi nel mese di febbraio dell’anno successivo.

I dati della campagna vaccinale 2011-12 sono provvisori, in quanto i risultati non sono stati ponderati sulla base della popolazione di riferimento. Tuttavia, sulla base dell’esperienza degli anni precedenti, la differenza tra dati ponderati e dati grezzi dovrebbe essere trascurabile.

 

25 ottobre 2012 - L’influenza rappresenta uno dei principali problemi di salute sia individuale sia collettiva perché oltre a essere a contagiosità elevata e a comportare eventuali gravi complicanze nei soggetti a rischio, come gli anziani e i portatori di patologie croniche, è frequente motivo di ricorso a strutture sanitarie (visita medica, ricovero ospedaliero) e la prima causa di assenza dal lavoro.

 

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il mezzo più efficace per prevenire e combattere l’infezione sia perché aumentano notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia sia perché, in caso di sviluppo di sintomi influenzali, questi sono molto meno gravi e, generalmente, non seguiti da ulteriori complicanze. Per questo è raccomandata ogni anno ai soggetti a rischio, in particolare: persone di 18-64 anni affette da malattie croniche e coloro che se ne prendono cura (per esempio, operatori sanitari) e chi ha più di 64 anni.

Il ministero della Salute indica gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale: il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio.

 

Numerose ricerche presenti in letteratura scientifica hanno indagato l’effetto della vaccinazione antinfluenzale tra i cui rischi e benefici si conferma un rapporto positivo. A ragione di ciò, l’offerta del vaccino è promossa dal Servizio sanitario nazionale ai soggetti con maggior rischio di conseguenze negative dall’influenza, con un obiettivo di copertura di almeno i tre quarti della popolazione target.

 

Le coperture vaccinali tra le persone con più di 64 anni sono facilmente desumibili per la presenza di dati affidabili sul numero di persone residenti in questa fascia di età, mentre non sono disponibili dati altrettanto solidi sulla copertura vaccinale degli adulti tra i 18 e i 64 anni affetti da malattie croniche, per le difficoltà nella stima del numero complessivo di chi rientra nella definizione. Attualmente, Passi rappresenta il solo sistema informativo sulla copertura vaccinale tra gli adulti con/senza malattie croniche.

Relativamente alla campagna vaccinale stagionale 2011-2012, queste stime di copertura sono ricavate dalle 12.501 interviste, effettuate e registrate dal 31 marzo 2012 al 30 settembre 2012 nella popolazione 18-64 anni.

 

Copertura vaccinale a seguito della campagna antinfluenzale stagionale 2011-2012 - pool di Asl

 

 

%

(IC95%)

Adulti tra 18 e 64 anni con almeno una patologia cronica*

26,0

(24,0-28,0)

Adulti tra 18 e 64 anni senza patologie croniche

7,4

(6,9-7,9)

Totale adulti vaccinati tra 18 e 64 anni

10,1

(9,5-10,6)

*Almeno una delle seguenti patologie: ictus, infarto, altre malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie, tumori, malattie croniche del fegato.

 

Nella campagna vaccinale stagionale 2011-2012, il 26% degli intervistati tra 18 e 64 anni, che hanno riferito di essere affetti da una malattia cronica, afferma di essersi vaccinato contro l’influenza stagionale.

 

Considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo 2007-2012 (pool omogeneo), la copertura vaccinale nella campagna 2011-12 è leggermente più bassa (26%) rispetto ai valori delle precedenti campagne, ma questa diminuzione non è statisticamente significativa:

 

Copertura vaccinale in persone di 18 e 64 anni affette da almeno una malattia cronica

Percentuale per campagna vaccinale – Passi 2007-2012

 

*Stima provvisoria per la campagna 2011-12, stime consolidate per le campagne precedenti.

 

Copertura vaccinale tra portatori di malattie croniche, tra 18 e 64 anni di età

La percentuale di persone che riferiscono di essere affette da malattie croniche (come quelle respiratorie, diabete, malattie cardiache, tumori, insufficienza renale e malattie del fegato) è pari al 14% (1789/12.501). Le malattie respiratorie sono risultate le più frequenti.

 

Portatori di una malattia cronica, tra 18 e 64 anni

Prevalenza per patologia cronica – Passi 2012*

 

*Stime ottenute sulle interviste effettuate e registrate dal 31 marzo al 30 settembre 2012.

 

La presenza di una di queste malattie rende le persone, di qualsiasi età, a maggior rischio di complicanze a seguito dell’influenza. Per questo, anche sotto i 65 anni, la vaccinazione è raccomandata.

 

Copertura vaccinale nelle persone 18-64enni con patologie croniche**

Prevalenza di vaccinati per patologia cronica – Passi 2012*

 

 

**Le stime di copertura sono ricavate dalle 1864 interviste fatte, tra il 31 marzo e il 30 settembre 2012, a persone che riferiscono almeno una patologia cronica.

 

Tra i 1789 soggetti di età inferiore ai 65 anni, portatori di almeno una patologia cronica, la copertura vaccinale nel 2011-2012 è diversa in base al tipo di patologia diagnosticata:

  • più basse le coperture tra le persone con malattie del fegato (19%), con tumori (23%), con malattie respiratorie croniche (26%) e con insufficienza renale (33%)
  • valori più elevati tra le persone affette da diabete (35%) e malattie cardiovascolari (42%).

Conclusioni e raccomandazioni

Grazie a elevate coperture vaccinali nelle categorie a rischio si possono ridurre morbosità e complicanze dell’influenza, nella campagna 2010-2011 (pdf 79 kb) la copertura raggiunta tra gli ultrasessantaquattrenni è stata del 62%. Il sistema Passi rileva che, tra le persone con meno di 65 anni affette da patologie croniche, solo una su quattro è vaccinata, raggiungendo quindi stime di copertura molto lontane da quelle indicate dal Ministero della Salute come ottimali per i gruppi a rischio.

 

Per far sì che in queste categorie si ottenga un miglioramento della copertura vaccinale, è necessaria una maggiore integrazione della prevenzione nell’attività assistenziale: sia i Medici di medicina generale sia gli specialisti (pneumologi, oncologi, cardiologi, diabetologi) dovrebbero raccomandare e offrire attivamente la vaccinazione contro una malattia attenuabile o evitabile come l’influenza.

 

Le anagrafi vaccinali delle Asl, collegabili ai registri degli esenti ticket, potrebbero rappresentare un valido strumento di supporto alla gestione della vaccinazione alle persone affette da malattie croniche, in questo senso potrebbe rivelarsi utile applicare l’esperienza maturata in occasione della pandemia del 2009 alla pratica stagionale.