Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2012: prevenzione e controllo del rischio cardiovascolare

 

A colpo d’occhio

 

La diffusione dei fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione adulta di 18-69 anni

  • I fattori di rischio modificabili per le malattie cardiovascolari sono numerosi: ipertensione arteriosa, fumo di tabacco, ipercolesterolemia, diabete, sovrappeso/obesità, sedentarietà, dieta (scarso consumo di frutta e verdura e di pesce, eccessivo contenuto di sale e grassi saturi nei cibi, ecc).
  • Nel quadriennio 2009-2012 Passi rileva che l’ipertensione coinvolge il 20% della popolazione adulta, l'ipercolesterolemia il 24%, l’eccesso ponderale il 42%, il diabete il 4%, il fumo di tabacco e la sedentarietà rispettivamente il 28% e il 31%. Inoltre, il 90% della popolazione consuma meno di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

L’ipertensione: misurazione, diagnosi e trattamento

  • L’83% degli intervistati riferisce di aver misurato la pressione arteriosa nei due anni precedenti l’intervista. Differenze statisticamente significative si registrano per Regione di residenza, con un chiaro gradiente Nord-Sud, a sfavore delle Regioni meridionali: in Liguria si riporta la percentuale più alta (89%) di persone che dichiarano di aver misurato la pressione arteriosa, mentre in Basilicata si registra quella più bassa (64%), dato addirittura in riduzione rispetto al quadriennio 2008-2011 (quando era pari al 69%).
  • Tra le persone che riferiscono di aver misurato la pressione, il 20% riferisce di aver ricevuto una diagnosi di ipertensione, percentuale che raggiunge il valore più alto in Calabria (26%), e quello più basso in Valle D’Aosta (17%).
  • Alte le prevalenze di ipertesi che hanno dichiarato di essere in trattamento farmacologico (77%) o di aver ricevuto i consigli per tenere sotto controllo la pressione arteriosa quali: diminuire il consumo di sale (88%), controllare il peso corporeo (80%) e svolgere regolarmente attività fisica (82%).

L’ipercolesterolemia: misurazione, diagnosi e trattamento

  • Il 79% degli intervistati dichiara di aver misurato almeno una volta nella vita la colesterolemia. Fra questi, il 24% riferisce di aver ricevuto una diagnosi di ipercolesterolemia, con una variabilità significativa per Regione di residenza: il valore più alto si osserva in Sardegna (31%) e il più basso in Campania (17%). Il 31% degli ipercolesterolemici ha dichiarato di essere in trattamento farmacologico, l’80% di aver ricevuto il consiglio di consumare più frutta e verdura, l’88% di mangiare meno carne e formaggi, il 77% di controllare il peso e l’81% di fare regolare attività fisica.

Fattori di rischio multipli

  • I dati di pool Passi 2009-2012 mostrano che ben il 40% della popolazione adulta ha tre o più fattori di rischio cardiovascolare. Sono, infatti, meno del 3% gli adulti completamente privi dei fattori di rischio cardiovascolare, fra quelli indagati. Questo valore così basso è dovuto principalmente al fatto che una proporzione consistente della popolazione consuma meno di 5 porzioni di frutta e verdura, non raggiungendo il five a day consigliato.

La carta del rischio cardiovascolare

  • L’uso della carta del rischio o del punteggio cardiovascolare è indicato come strumento di valutazione clinico-prognostica nelle persone con 35 anni di età o più; è uno strumento semplice e obiettivo che il medico può utilizzare per stimare la probabilità, in termini assoluti, che il proprio paziente ha di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di sei importanti fattori di rischio (diabete, abitudine al fumo, pressione arteriosa sistolica, colesterolemia, sesso ed età).
  • I dati Passi 2009-2012 rilevano che la carta del rischio è ancora poco utilizzata: il 7% degli intervistati di età 35-69 anni, senza patologie cardiovascolari, ha dichiarato che gli è stato misurato il rischio cardiovascolare, mediante carta o punteggio individuale, con differenze significative a livello regionale. Il valore più alto si registra in Calabria (13%) e il più basso in Umbria (3,5%). Anche nelle situazioni di maggior rischio è coinvolta solo una minoranza di assistiti.

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2009-2012 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2012 (pdf 12 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008 e al pool omogeneo di Asl (ovvero al pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione).

 

Rischio cardiovascolare – pool di Asl 2009-12

 

 

%
(IC 95%)

Persone che riferiscono di aver misurato la pressione arteriosa negli ultimi 2 anni

82,9

(82,6-83,2)

Persone che riferiscono di essere ipertese1

20,3

(20,0-20,6)

Persone che riferiscono di aver misurato il colesterolo almeno una volta nella vita

79,2

(79,0-79,5)

Persone che riferiscono di essere ipercolesterolemiche2

24,1

(23,8-24,4)

Persone cui un medico ha calcolato il del punteggio cardiovascolare3

6,9

(6,7-7,1)

Persone con almeno un fattore di rischio cardiovascolare4

95,2

(95,0-95,4)

1 tra le persone a cui è stata misurata la pressione arteriosa

2 tra le persone a cui è stata misurata la colesterolemia

3 su tutte le persone ≥35 anni, senza patologie CV

4 su tutta la popolazione di 18-69 anni. Fattori di rischio considerati: ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, sedentarietà, fumo, eccesso ponderale, scarso consumo di frutta e verdura.

 

Persone che riferiscono di aver misurato la pressione arteriosa negli ultimi due anni

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2009-2012

Pool di Asl: 82,9% (IC95%: 82,6-83,2%)

 

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 28 kb).

 

Trattamento dell’ipertensione

Prevalenze per trattamento/consiglio ricevuto – Passi 2009-2012

 

 

Persone che riferiscono di aver misurato la colesterolemia almeno una volta nella vita

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2009-2012

Pool di Asl: 79,2% (IC95%: 79,0-79,5%)

 

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 28 kb).

 

Trattamento dell’ipercolesterolemia

Prevalenze per trattamento consiglio ricevuto – Passi 2009-2012

 

 

Fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione 18-69 anni - Pool di Asl 2009-2012

 

 

%

Ipertensione arteriosa

21%

Ipercolesterolemia

24%

Sedentarietà

31%

Fumo

28%

Eccesso ponderale (IMC>25)

42%

Meno di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno

90%

Diabete

4%

 

Prevalenza dei profili di rischio multifattoriali

Distribuzione percentuale – Passi 2009-2012

 

 

Persone 35-69 anni, senza patologie cardiovascolari,cui è stato misurato il rischio cardiovascolare

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2009-2012

Pool di Asl: 6,9% (IC95%: 6,7-7,1%)

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 28 kb).