La sicurezza dei materiali e oggetti a contatto con gli alimenti: il ruolo dell’ISS
L’attuale transizione ecologica, pur rappresentando una risposta necessaria alla crisi ambientale, introduce scenari di complessità inediti per la salute pubblica. Ad esempio, le direttive europee in materia di decarbonizzazione hanno favorito una transizione sistematica dalla plastica verso l’impiego di carta e cartone riciclati. Tuttavia, questa evoluzione solleva nuove criticità che richiedono approfondimenti analitici e studi specifici nell’ambito della sanità pubblica.
L’analisi del possibile uso di materiali riciclati a contatto con gli alimenti ne è un esempio emblematico: la riduzione dell’impronta di carbonio si accompagna al rischio di introdurre contaminanti indesiderati, provenienti dalla “memoria chimica” delle fibre di cellulosa. Infatti quando si ricicla carta proveniente da giornali, riviste o imballaggi secondari, si riattivano residui di inchiostri da stampa e adesivi, spesso formulati con oli minerali. Per gli operatori sanitari è dunque essenziale comprendere la dinamica della migrazione in questo ambito perché i contaminanti non agiscono solo per contatto diretto ma anche all’interno della confezione, dove possono trasformarsi in vapore, saturare l’aria che circonda l’alimento e permeare eventuali barriere interne. Si tratta, quindi, di una sorta di “traspirazione chimica” che trasforma l’imballaggio da involucro protettivo a potenziale sorgente di emissione. In questo processo le sostanze di maggiore preoccupazione sono:
- MOSH (Mineral Oil Saturated Hydrocarbons): idrocarburi saturi che tendono ad accumularsi nei tessuti umani, in particolare nel fegato e nei linfonodi, con potenziali effetti infiammatori a lungo termine
- MOAH (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons): considerati i più critici. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), alcuni MOAH possono agire come mutageni e cancerogeni genotossici, rendendo difficile stabilire una soglia di sicurezza priva di rischi.
La sicurezza dei Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA), con particolare attenzione alla carta e al cartone riciclati, è tra i settori di intervento prioritari del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che rappresenta un esempio di come un ente di ricerca possa tradurre in azione istituzionale i principi di prevenzione e gestione del rischio complesso.
Il Dipartimento opera su un ampio spettro di tematiche che toccano l’interfaccia tra ambiente, salute e sicurezza (dalla qualità dell’aria ai rifiuti, dai materiali a contatto con gli alimenti agli effetti sulla salute). Queste si articolano lungo tre direttrici principali:
- sorveglianza e controllo: attraverso i Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR), strutture riconosciute a livello europeo che rappresentano il presidio tecnico-scientifico avanzato in settori strategici, garantendo l’applicazione uniforme dei metodi analitici, delle innovazioni metodologiche dal contesto internazionale a quello nazionale, offrendo supporto dedicato alle autorità competenti in ambito nazionale e territoriale
- valutazione del rischio: producendo pareri scientifici, studi e rapporti a supporto del lavoro del Ministero della Salute e delle Regioni
- formazione e comunicazione: organizzando percorsi formativi per operatori sanitari e autorità competenti e promuovendo una cultura della prevenzione che integri conoscenza tecnica e consapevolezza.
Con la necessità di una governance scientificamente strutturata, le istituzioni sanitarie pubbliche sono infatti chiamate a sviluppare capacità di monitoraggio, valutazione e comunicazione che vadano oltre la semplice definizione di valori limite e controlli. E, in questa prospettiva, è importante comprendere come sostenibilità ambientale, salute e sicurezza siano fortemente intrecciate.
Il Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS investe nella formazione continua degli operatori sanitari visti come fruitori e divulgatori della comunicazione istituzionale. Un dato significativo in questo senso è l’attivazione, nel corso del 2025, di 14 corsi di Formazione a Distanza (FAD) dedicati al personale sanitario, con l’obiettivo di aggiornare competenze tecniche, fornire strumenti per la valutazione del rischio e sviluppare capacità di comunicazione verso i cittadini, trasformandoli in mediatori qualificati tra la complessità scientifica e le esigenze di tutela della salute della popolazione.
Per l’operatore sanitario questa prospettiva offre non solo strumenti tecnici aggiornati, ma anche una consapevolezza più profonda del proprio ruolo in un sistema in cui la salute pubblica si costruisce giorno per giorno, nell’equilibrio sempre instabile tra innovazione e tutela.
- EFSA Panel on Food Contact Materials (CEP). (2023). Re-evaluation of the risks to public health related to the presence of mineral oil hydrocarbons in food. EFSA Journal.
- European Commission. (2020). A New Circular Economy Action Plan.
- Geueke, B., Groh, K., & Muncke, J. (2018). Food packaging in the circular economy: Overview of chemical safety aspects. Journal of Cleaner Production, 193, 491–505.
