Alimentazione infantile nelle emergenze: rafforzare resilienza e preparedness nelle Comunità Amiche dei bambini e delle bambine
Il 19 dicembre 2025 si è svolto il workshop internazionale online “Infant Feeding in Emergencies: Strengthening Baby-Friendly Communities for Resilience and Preparedness”, organizzato nell’ambito della Joint Action (JA) PreventNCD, Task 6.5 “Baby-Friendly Community and Health Services Implementation”.
L’evento ha riunito esperti di sanità pubblica, personale sanitario e umanitario, ricercatrici e ricercatori e rappresentanti di organizzazioni internazionali con l’obiettivo di approfondire il ruolo dell’alimentazione infantile nelle emergenze come componente essenziale della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (NCDs) e della resilienza dei sistemi sanitari.
Alimentazione infantile nelle emergenze: una priorità di salute pubblica
Nel corso del workshop è stato richiamato il ruolo centrale della protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e dell’alimentazione appropriata di lattanti, bambine e bambini quali interventi salvavita, particolarmente rilevanti in contesti di crisi. Le emergenze di diversa natura, dai conflitti alle catastrofi naturali, fino alle migrazioni, aumentano in modo significativo i rischi per la salute di neonate/i e bambine/i, soprattutto quando l’accesso a servizi sanitari, acqua sicura e alimenti adeguati risulta compromesso. In questi contesti, l’allattamento contribuisce in modo determinante alla riduzione della mortalità e della morbilità infantile, tutela la salute materna e rappresenta un fattore chiave di equità e sostenibilità.
È stato inoltre sottolineato come le pratiche di alimentazione nei primi anni di vita abbiano effetti duraturi lungo il corso della vita, influenzando anche il rischio futuro di NCDs.
Il contributo della JA PreventNCD
Il workshop si è inserito nell’ambito delle attività della JA PreventNCD, che coinvolge 25 Paesi europei e mira a rafforzare la prevenzione delle NCDs attraverso un approccio integrato che agisce sui principali fattori di rischio correlati, sia a livello individuale sia sociale.
In particolare, il Task 6.5, coordinato da Italia e Norvegia, promuove l’implementazione della Baby-Friendly Community and Health Services al fine di migliorare i tassi di allattamento e creare ambienti favorevoli alla salute. È emerso come la preparedness alle emergenze possa essere rafforzata integrando in modo sistematico l’alimentazione infantile nei servizi e nelle comunità Baby-Friendly, trasformando le buone pratiche ordinarie in strumenti efficaci di risposta alle crisi o alle emergenze.
Consulta il programma (pdf 412 Kb)e guarda la registrazione video del workshop del 19 dicembre 2025.
I contributi del workshop: esperienze internazionali dal campo, strumenti operativi e buone pratiche
I contributi delle organizzazioni partecipanti hanno offerto una panoramica sulle evidenze, sui dati di allattamento e sulle politiche di sostegno attive in questi contesti, evidenziando alcune criticità persistenti, tra cui i bassi tassi di allattamento esclusivo in diversi Paesi europei, l’eterogeneità degli indicatori e le difficoltà di confronto tra sistemi di monitoraggio, nonché la debolezza nell’implementazione del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, in particolare nei contesti di emergenza.
I contributi di World Health Organization (WHO) Europe e Pan American Health Organization (PAHO) hanno inquadrato l’alimentazione infantile nelle emergenze come priorità di salute pubblica lungo il corso della vita, sottolineando il ruolo delle politiche strutturali di preparedness alle emergenze e della piena attuazione del Codice Internazionale nei diversi contesti.
Un focus specifico è stato dedicato al ruolo dell’Infant Feeding in Emergencies Core Group e all’Operational Guidance on Infant and Young Child Feeding in Emergencies, considerato un riferimento globale per decisori politici e personale coinvolto nelle emergenze. È stata ribadita l’importanza di politiche chiare, formazione del personale, coordinamento intersettoriale, gestione appropriata delle donazioni e comunicazione responsabile, inclusa la collaborazione con i media.
Il workshop ha presentato esperienze operative provenienti da diversi contesti internazionali, offrendo spunti concreti su come l’alimentazione infantile possa essere tutelata e integrata nelle risposte alle emergenze, in condizioni molto differenti tra loro. In particolare:
- dall’area caraibica è stato richiamato il ruolo di supporto ai Paesi colpiti da emergenze climatiche ricorrenti, in particolare per il sostegno all’allattamento e la gestione appropriata dei sostituti del latte materno durante gli uragani.
- dall’Italia è stata illustrata l’integrazione dell’alimentazione di lattanti, bambine e bambini nei piani di emergenza comunale della Protezione Civile, accompagnata da attività di formazione e simulazione rivolte ad autorità locali e personale volontario, a conferma del ruolo chiave dei livelli territoriali nella preparedness.
- da Gaza è stata presentata una risposta umanitaria in un contesto di conflitto armato, basata su interventi integrati di sostegno all’allattamento e su una gestione rigorosa dei sostituti del latte materno, finalizzata a ridurre i rischi associati all’uso della formula in situazioni di estrema vulnerabilità.
- dall’Australia è emerso come, a seguito degli incendi del 2019-2020, lo sviluppo di strumenti e risorse dedicate a famiglie e personale sanitario ed umanitario abbia contribuito a rafforzare la preparedness del Paese, evidenziando l’importanza della pianificazione e della comunicazione preventiva anche nei Paesi ad alto reddito.
- dall’Ucraina è stato infine presentato un esempio innovativo di utilizzo di strumenti digitali e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per garantire continuità di informazione, counseling e supporto alle madri in un contesto di conflitto armato e di accesso limitato ai servizi.
Nelle sessioni conclusive è stato sottolineato che investire nell’alimentazione infantile nelle emergenze non deve rappresentare un’azione straordinaria, ma una componente strutturale della costruzione di comunità sane, resilienti ed eque.
La JA PreventNCD offre un’importante opportunità per rafforzare il dialogo tra Paesi, armonizzare le politiche e tradurre le evidenze in azioni concrete, anche a livello europeo. Il workshop ha confermato la necessità di proseguire il lavoro su integrazione delle politiche, capacity building, monitoraggio e advocacy, valorizzando il ruolo delle Baby-Friendly Communities come strategie chiave per la salute delle nuove generazioni, in condizioni ordinarie e anche nelle emergenze.
- consulta il sito della JA PreventNCD e l’articolo “Infant Feeding in Emergencies: Strengthening Baby-Friendly Communities for resilience and preparedness” ”
- leggi l’approfondimento dedicato alla JA PreventNCD su EpiCentro
- leggi la pagina di EpiCentro dedicata al Task 6.5 Baby-Friendly Community&Health Services della JA PreventNCD
- su EpiCentro leggi l’approfondimento sul primo meeting del 10-11 ottobre 2024 dedicato al Task 6.5 Baby-Friendly Community&Health Services della JA PreventNCD.
- leggi la pagina di EpiCentro dedicata alla Guida Operativa per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi nelle emergenze
- scarica la Guida operativa in italiano (Infant Feeding in Emergencies Core Group. L’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli nelle emergenze. Guida Operativa per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi nelle emergenze. Edizione Italiana. 2017, pdf 1,7 Mb) e in inglese (Infant Feeding in Emergency Core Group. Infant and Young Child Feeding in Emergencies. Operational Guidance for Emergency Relief Staff and Programme Managers Developed by the IFE Core Group. V3.0. 2017, pdf 836 kb).
