Aspetti epidemiologici
In Europa
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control - ECDC) pubblica periodicamente dei rapporti (Annual Epidemiological Reports - AER) contenenti i dati raccolti da EpiPulse Cases. Quest’ultimo è il sistema per la raccolta, l'analisi e la diffusione di dati sulle malattie trasmissibili nei 30 Stati membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (UE/SEE) che ha sostituito il Sistema europeo di sorveglianza TESSy (The European Surveillance System) nell'ottobre 2024.
Nel corso del 2025 sono stati pubblicati i rapporti AER relativi ai casi di malattia invasiva da meningococco, emofilo e pneumococco in Europa. Il rapporto AER relativo al pneumococco ha riportato i dati della sorveglianza del 2022, mentre i rapporti AER relativi a meningococco ed emofilo hanno riportato i dati relativi al 2023.
Parallelamente, l’ECDC mette a disposizione un servizio via web per la creazione di tabelle, grafici e mappe con dati consolidati anche più recenti di quelli pubblicati sugli AER. Questo servizio, in inglese, chiamato “Surveillance Atlas of Infectious Diseases” è disponibile all’indirizzo atlas.ecdc.europa.eu... e al momento della pubblicazione di questo testo può essere interrogato sui dati fino al 2023 fornendo indicatori quali il numero di casi, il tasso di notifica, il tasso di notifica standardizzato per età, il numero di decessi e il tasso di letalità.
Surveillance Atlas of Infectious Diseases - anno 2023
Sulla base dei dati europei del 2023, per tutti i patogeni considerati, N. meningitidis, H. Influenzae e S. pneumoniae, si osserva un andamento in aumento dei tassi di notifica a cominciare dal 2022.
Neisseria meningitidis
Nel 2023 sono stati segnalati in totale 1895 casi confermati di malattia invasiva da meningococco nei 30 Stati membri dell'UE/SEE che partecipano alla sorveglianza. Si sono verificati 200 decessi, con un tasso di letalità dell’11% (calcolato sui casi noti). Francia, Germania e Spagna hanno rappresentato il 57% di tutti i casi confermati. Il tasso di notifica è stato di 0,4 casi per 100.000 abitanti, il più alto dal 2020, pari al triplo di quello del 2021 e che si avvicina ai livelli pre-pandemici. I tassi specifici per età sono stati: 6,5 nei neonati <1 anno; 1,2 nei bambini di 1-4 anni; 0,8 nella fascia 15-24 anni, seguiti da 0,4 negli adulti con età superiore ai 64 anni e da 0,3 nella fascia 5-14 anni.
Nel 2023 i tassi di incidenza dei sierogruppi B, Y e W hanno mostrato un aumento rispetto agli anni precedenti, mentre l’incidenza del sierotipo C è rimasta stabile.
Il sierogruppo B è stato la causa principale di malattia invasiva da meningococco, con un tasso di notifica di 0,22 casi/100.000 abitanti, seguito dagli altri 3 sierogruppi: Y (0,08), W (0,06) e C (0,02). Il sierogruppo B è dominante in tutte le fasce di età sotto i 65 anni, mentre il sierotipo Y è risultato il più frequente negli adulti con età superiore ai 65 anni.
Lo stato vaccinale è riportato nel 43% dei casi, la maggior parte dei quali non era vaccinata (91%).
Streptococcus pneumoniae
Nell’ultimo AER pubblicato, che analizza i dati trasmessi da 29 dei 30 Stati membri dell'UE/SEE relativi all’anno 2022, sono stati complessivamente segnalati 17.700 casi confermati di malattia invasiva da S. pneumoniae. Francia, Spagna e Polonia hanno registrato il maggior numero di casi confermati. Si sono verificati 895 decessi, con una letalità più alta negli adulti di età superiore ai 64 anni pari al 17,1% (calcolata sui casi noti). Il tasso di notifica è stato pari a 5,1 casi per 100.000 abitanti, simile a quello rilevato negli anni prepandemici 2018 e 2019 (5,6 in entrambi gli anni). Il tasso più elevato è stato riscontrato nei bambini di età inferiore a 1 anno (13,4 casi per 100.000 abitanti) e negli adulti di età superiore ai 64 anni (12,6 casi per 100.000 abitanti).
Nel 2022 circa il 46% dei casi nei bambini al di sotto dei 5 anni di età è stato causato da sierotipi contenuti nel PCV13, con un aumento significativo dei casi dovuti a sierotipi contenuti nel PCV13/non-PCV10 negli ultimi cinque anni (39,3% nel 2022 vs 17,1% nel 2018). Di contro, è stata registrata una diminuzione dei casi dovuti a sierotipi PCV10, PCV15/non-13 e non-PCV, mentre la proporzione dei sierotipi PCV20/non-15 è rimasta stabile. Negli adulti con età superiore ai 64 anni, il 70,8%, il 41% e il 66,1% dei casi è stato causato da sierotipi contenuti nel PPV23, nel PCV13 e nel PCV20, rispettivamente. Dal 2018 al 2022, in questa fascia di età, si è registrato un aumento del 36% nella percentuale di sierotipi PCV13/non-10, passata dal 24,0% nel 2018 al 33,5% nel 2022.
Lo stato vaccinale è riportato per il 36,3% dei casi e, di questi, il 70,3% non era vaccinato, il 23,2% aveva ricevuto da una a quattro dosi di vaccino PCV o PPV (il numero di dosi per il completamento del ciclo vaccinale varia tra i Paesi e tra le fasce di età) e un ulteriore 6,5% è stato segnalato come vaccinato con un numero di dosi sconosciuto.
Haemophilus influenzae
Nel 2023 sono stati riportati 5234 casi confermati di malattia invasiva da Haemophilus influenzae nei 30 Stati membri dell'UE/SEE, con un ulteriore aumento rispetto all’anno precedente (3983 casi) e ai valori registrati nel periodo pandemico. Francia, Germania e Italia hanno insieme rappresentato il 51% dei casi confermati. Si sono verificati 248 decessi, con una letalità dell’8,6% (calcolata sui casi noti). Il tasso di notifica è stato di 1,2 casi per 100.000 abitanti, il più alto negli ultimi cinque anni (0,9 nel 2022; 0,4 nel 2021 e nel 2020). I tassi per età più alti sono stati registrati nei bambini di età inferiore a un anno (6,4 casi per 100.000 abitanti) e, a seguire, nelle persone di 65 anni e oltre (3,2 casi per 100.000 abitanti).
I dati di sierotipizzazione sono stati riportati per il 60% dei casi confermati. Il sierotipo non capsulato, con l’81% delle infezioni, si conferma il più frequente, mentre il sierotipo f è il sierotipo capsulato più comunemente osservato (6%), seguito dal sierotipo b (5%), mostrando un lieve calo rispetto al 9,1% del 2022. La bassa proporzione del sierotipo b (Hib) riflette l’efficacia dei programmi di vaccinazione contro l’Hib nei Paesi dell’UE/SEE.
Lo stato vaccinale è riportato per il 28% dei casi, di cui il 12,7% aveva ricevuto almeno una dose di un vaccino contenente Hib, mentre l’87,3% non era vaccinato.
- leggi il rapporto ECDC “Invasive meningococcal disease - Annual Epidemiological Report for 2023”
- leggi il rapporto ECDC “Invasive pneumococcal disease - Annual Epidemiological Report for 2022”
- leggi il rapporto ECDC “Haemophilus influenzae - Annual Epidemiological Report for 2023”
- consulta il “Surveillance Atlas of Infectious Diseases”.
