ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Europa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control - ECDC) pubblica periodicamente dei rapporti (Annual Epidemiological Reports - AER) contenenti i dati raccolti attraverso il Sistema di sorveglianza Tessy (The European Surveillance System) sulle malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo nei 30 stati membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (EU/EEA).

 

Ad aprile 2019, è stato pubblicato il capitolo dell’AER “Invasive meningococcal disease”, contenente i dati relativi al meningococco del 2017. Nel settembre 2020, sono stati pubblicati anche i capitoli per pneumococco (Invasive pneumococcal disease) ed emofilo (Haemophilus influenzae) contenenti i dati del 2018.

 

Neisseria meningitidis

Nel 2017 sono stati confermati 3221 casi di malattia invasiva da meningococco, compresi 282 decessi. Nel 2017, il tasso di notifica della malattia meningococcica invasiva è stato di 0,6/100.000 abitanti, lo stesso dei due anni precedenti. Francia, Germania, Spagna e Regno Unito hanno notificato il 58% di tutti i casi confermati nel 2017.

 

Il gruppo maggiormente colpito è stato quello dei bambini al di sotto di un anno di età, con un tasso di notifica pari a 8,2/100.000, seguito dai bambini tra 1 e 4 anni e dai ragazzi di 15-24 anni. 

 

Nel 2017 il sierogruppo B è stato responsabile della maggior parte dei casi (51%) e quello predominante sino ai 65 anni di età. Tra il 2013 e il 2017 si è assistito a un incremento di tre volte dell’incidenza del sierogruppo W, dovuto in particolare ai casi nei i bambini al di sotto dei 5 anni e negli gli adulti di età pari o superiore a 50 anni.

 

Streptococcus pneumoniae

Nel 2018 sono stati confermati 24663 casi di malattia invasiva da pneumococco. Il tasso di notifica della malattia è stato pari a 6,4/100.000 abitanti, in accordo con la crescita osservata a partire dal 2014. Le fasce di età maggiormente colpite sono state quelle degli adulti dai 65 anni (18,7 casi/100.000) e dei bambini al di sotto del primo anno di età. I 10 sierotipi più comuni sono stati 8, 3, 19A, 22F, 12F, 9N, 15A, 10A, 23B e 6C.

 

Tra i bambini sotto i cinque anni di età, il 75% dei casi è stato determinato da sierotipi non inclusi in nessun vaccino coniugato antipneumococcico. Tra le persone di età pari o superiore a 65 anni, il 73% dei casi derivava da sierotipi contenuti nel vaccino 23-valente.

 

Haemophilus influenzae

Nel 2018 sono stati riportati 3982 casi confermati di malattia invasiva da emofilo. Il tasso di notifica è stato pari a 0,8/100.000 abitanti, superiore rispetto allo 0,6 del 2014.

 

La fascia di età più colpita è stata quella dei bambini al di sotto di 1 anno di età (4 casi/100.000), seguita da quella delle persone di età pari o superiore ai 65 anni.

 

I dati di sierotipizzazione sono disponibili per il 57% dei casi confermati. I ceppi non-capsulati hanno determinato il 78% dei casi. Il sierotipo f è stato il più comune. La vaccinazione anti H. influenzae di tipo b (HIB) ha determinato una diminuzione delle infezioni da HIB. Nel 2018 il 7% dei casi a sierotipo noto è stato determinato dal sierotipo b.

 

Risorse utili

I capitoli dell’Annual epidemiological report dell’ECDC relativi a:

 

Data di ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2021

Revisione a cura di: Paola Stefanelli, coordinatore della Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive, e il gruppo di lavoro per la Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive - Dipartimento Malattie Infettive, ISS