ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Italia

In Italia dal 1994 è attivo un sistema di sorveglianza dedicato alle meningiti batteriche che dal 2007 si è ampliato a includere tutte le malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo. La sorveglianza, coordinata dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (DMI-ISS), è estesa a tutto il territorio nazionale ed è finalizzata a guidare strategie di sanità pubblica, quali la prevenzione tramite vaccinazione. In particolare, il DMI-ISS per i casi da meningococco, pneumococco ed Haemophilus influenzae effettua la caratterizzazione del microorganismo a livello fenotipico e genomico, indispensabile per valutare la quota di casi prevenibili con vaccinazione e l’individuazione e gestione di cluster epidemici, in collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni e le PA coinvolte. Il sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive contribuisce alla Rete di sorveglianza europea inviando dati regolarmente al Centro europeo per la sorveglianza e controllo delle malattie infettive (ECDC).

 

Gli ultimi dati disponibili relativi ai risultati della sorveglianza delle malattie batteriche invasive in Italia sono approfonditi nel rapporto “Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive in Italia. Rapporto consolidato 2019” che commenta i dati relativi al periodo 2017-2019.

 

Neisseria meningitidis (meningococco)

Nel 2019 sono stati segnalati 189 casi di malattia invasiva da meningococco; nel 2018 e 2017 ne sono stati segnalati 170 e 197 rispettivamente. Nel periodo 2017-2019, l’incidenza delle malattie invasive da meningococco in Italia ha oscillato tra 0,33 casi/100.000 abitanti nel 2017, 0,28 casi/100.000 abitanti nel 2018 e 0,31 casi/100.000 abitanti nel 2019 ed è inferiore alla media europea di 0,6 casi /100.000 abitanti riportata nel 2017 (dato più recente disponibile).

 

Nel 2019 l’incidenza (x 100.000 abitanti) della malattia invasiva da meningococco è risultata maggiore nei neonati <1 anno (2,97) e nei bambini di 1-4 anni (0,88), anche se in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti; l’incidenza nella classe di età dei giovani adulti (15-24 anni) si è mantenuta stabile (0,58).

 

Streptococcus pneumoniae (pneumococco)

Nel 2019 sono stati segnalati 1671 casi di malattia invasiva da pneumococco. Nel 2018 ne erano stati segnalati 1547 e, nel 2017, 1721. Nel complesso, le malattie invasive da pneumococco in Italia nel periodo di riferimento hanno avuto un’incidenza compresa tra 2,56/100.000 abitanti nel 2018 e 2,84/100.000 abitanti nel 2017. Nel 2019 l’incidenza è stata pari a 2,77/100.000 abitanti, dato inferiore alla media europea riportata nel 2018 che risulta di 6,4 /100.000 abitanti (dato più recente disponibile).

 

Nel 2019 l’incidenza (x 100.000 abitanti) della malattia invasiva da pneumococco è risultata maggiore nei neonati <1 anno (6,39) e negli adulti >64 anni (7,26), in leggero aumento rispetto al 2018 (5,04 e 6,67 rispettivamente); anche l’incidenza nella classe di età 25-64 è leggermente aumentata (da 1,60 nel 2018 a 1,71 nel 2019).

 

Haemophilus influenzae (emofilo)

Nel 2019 sono stati segnalati 186 casi di malattia invasiva da emofilo. Nel 2018 ne erano stati segnalati 169 e 150 nel 2017. L’incidenza è andata aumentando da 0,25 casi/100.000 abitanti nel 2017 a 0,31 casi/100.000 abitanti nel 2019, inferiore alla media europea di 0,8 casi /100.000 abitanti riportata nel 2018 (dato più recente disponibile).

 

Nel 2019 l’incidenza (x 100.000 abitanti) della malattia invasiva da emofilo è risultata maggiore nei neonati <1 anno (2,28) e negli adulti >64 anni (0,87), entrambi in leggero aumento rispetto agli anni precedenti.

 

Risorse utili

Data di ultima revisione: 11 febbraio 2021

Testo scritto da: Paola Stefanelli, coordinatore della Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive Il gruppo di lavoro per la Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive – Dipartimento Malattie Infettive, ISS