ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

All’ISS il nuovo Centro di collaborazione dell'OMS per l'obesità infantile



Il Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) è stato designato Centro Collaboratore dell'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) per l'obesità infantile. La designazione è stata annunciata durante il webinar "Stili di vita e obesità nei bambini: i dati italiani di OKkio alla SALUTE e il confronto con l'Europa", svoltosi il 10 novembre 2020, dal Dott. Joao Breda, Capo dell'Ufficio europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili dell'OMS.

 

Nel periodo 2020-2024, il Centro di collaborazione fornirà consulenza tecnica e assistenza ai programmi e alle attività dell'OMS principalmente sulla prevenzione dell'obesità infantile, sulle politiche e sulle strategie che promuovono la salute in Europa, nonché sulla formazione dei formatori per la promozione dell'allattamento materno nella Regione Europea.

 

La necessità di agire per fermare l'obesità infantile

Nonostante gli sforzi per fermare l'aumento della prevalenza dell'obesità infantile, nessun Paese è sulla buona strada per raggiungere pienamente gli obiettivi fissati dalla “Commissione per porre fine all’obesità infantile” costituita dall'OMS nel 2016.

 

In tutto il mondo, circa 50 milioni di ragazze e 74 milioni di ragazzi di età compresa tra 5 e 19 anni sono obesi. Questi bambini e giovani corrono un rischio maggiore di sviluppare condizioni come diabete, malattie cardiache, cancro e obesità in età adulta. La pandemia di COVID-19 ha anche portato alla luce molte intersezioni tra malattie infettive e obesità, rafforzando l'urgenza di agire per ridurre l'obesità infantile.

 

A loro volta, le risposte per mitigare la diffusione del COVID-19 potrebbero aver aumentato il rischio di obesità a causa di una minore disponibilità di cibo sano, più tempo trascorso in attività sedentarie e una maggiore esposizione al marketing digitale di alimenti ad alta densità energetica e poveri di nutrienti. Di conseguenza è aumentato anche il divario in termini di disuguaglianze sanitarie e sociali.

 

Strategie efficaci per prevenire l'obesità infantile

Una serie di strategie basate sulle prove di efficacia sono state identificate come efficaci per affrontare l'obesità infantile nel corso degli anni. Studi recenti confermano che l'allattamento materno protegge dal sovrappeso e dall'obesità infantili. Insieme ad altri interventi nutrizionali mirati, la promozione dell'allattamento materno è una componente importante delle strategie per ridurre il rischio di sovrappeso e obesità nei bambini.

 

Negli ultimi 10 anni, il CNAPPS dell’ISS ha sviluppato, organizzato e implementato con successo un sistema di sorveglianza nazionale sull'obesità infantile in Italia (OKkio alla SALUTE) - parte integrante dell’iniziativa internazionale dell’OMS Europa Childhood Obesity Surveillance Iniziative (COSI) -, ha messo a punto di strategie di comunicazione ad hoc con la produzione di materiale informativo/divulgativo per i diversi portatori di interesse (scuole, famiglie, istituzioni, professionisti della salute) e promosso progetti per la prevenzione del sovrappeso e obesità nei bambini.

 

Il Centro ha anche una vasta esperienza nell'organizzazione di incontri e formazione sulla protezione, promozione e sostegno dell'allattamento materno, nonché nella produzione di strumenti sull'allattamento materno e l'alimentazione dell'infanzia, incluso un focus sull'alimentazione infantile in situazioni di emergenza.

 

Tutto questo lavoro ha contribuito alla riduzione del sovrappeso e dell'obesità infantile in Italia.

Nei prossimi anni, il Centro nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute rappresenterà un valido supporto al lavoro dell'OMS Europa, contribuendo alla salute e al benessere della collettività.

 

 

Data di creazione della pagina: 3 dicembre 2020

Testo scritto da: João Breda, Head WHO European Office for Prevention and Control of Noncommunicable Diseases & a.i. Programme Manager Nutrition, Physical Activity and Obesity - Division of Noncommunicable Diseases and Promoting Health through the Life-course