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Obesità

Ultimi aggiornamenti

16/5/2019 - Mangiare sano salva vite

“Healthy eating saves lives (Mangiare sano salva vite)” è il titolo di un’infografica prodotta ad aprile 2019 dall’Institute for Health Metric and Evaluation (Ihme) dell’Università di Washington (Usa). Il documento punta a riprodurre sinteticamente e con l’aiuto di disegni e grafici i risultati dello studio “Health effects of dietary risks in 195 countries, 1990–2017: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2017” pubblicato su The Lancet. Nell’infografica, l’attenzione è posta da una parte sui “consigli” per una alimentazione salutare (come per esempio mangiare più frutta e verdura e diminuire il consumo di sodio), dall’altra sul peso di una cattiva alimentazione sulla mortalità (11milioni di morti nel 2017). Per approfondire consulta l’infografica “Healthy eating saves lives” dell’Ihme e leggi l’articolo originale “Health effects of dietary risks in 195 countries, 1990–2017: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2017” pubblicato su The Lancet ad aprile 2019.

 

9/5/2019 - Rompere il circolo vizioso dell'obesità infantile: la Commissione europea lancia il premio sanitario dell'Ue per le città, le Ong e le scuole

C’è ancora tempo per partecipare al bando del “Premio sanitario Ue 2019” lanciato dalla Commissione europea il 1 aprile scorso e rivolto a città, Organizzazioni non governative (Ong) e scuole. Quest'anno, verranno premiate le iniziative volte a prevenire e ridurre l'obesità nei bambini e nei giovani (6-18 anni) e potrebbero includere, ad esempio, azioni volte a: creare campagne di sensibilizzazione, prevenire il sovrappeso con il supporto della cosiddetta “salute mobile” (mHealth, mobile health), coinvolgere gli operatori sanitari attraverso la formazione. Le parti interessate a partecipare sono invitate a verificare i criteri di ammissibilità e presentare i dettagli della loro iniziativa entro il 13 maggio 2019 alle 11:00, ora di Bruxelles, utilizzando l’apposito modulo on line. I premi, sono finanziati nell'ambito del 3° Programma sanitario 2014-2020 e prevedono: 100 mila euro per la città vincitrice; 100 mila euro per la Ong vincitrice e 100 mila euro per la scuola vincitrice. I vincitori delle 3 categorie saranno annunciati a ottobre 2019 in occasione di un evento a Bruxelles. Le iniziative preselezionate (città, Ong e scuole) saranno invitate a partecipare. Per approfondire consulta la pagina dedicata sul sito della Commissione europea, leggi i criteri di ammissibilità e compila il modulo on line per partecipare.

 

2/5/2019 - Obesità infantile: nuovi dati europei

Tra i Paesi della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la percentuale di bambini obesi continua a essere alta con picchi di obesità grave (che in Italia tocca il 4,3%), soprattutto tra i maschi. Eccesso ponderale molto maggiore tra chi non è stato allattato al seno rispetto a chi lo è stato (16,8% vs 9,3%). È lo scenario fotografato da due studi (e rappresentati graficamente in due fact sheet) presentati durante il convegno European Congress on Obesity (Glasgow, 28 aprile-1 maggio 2019), effettuati con i dati della Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi) dell’Oms, a cui l’Italia partecipa attraverso il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Per maggiori informazioni leggi il Primo Piano sul sito Iss, il comunicato stampa Oms e scarica le fact sheetSevere obesity among children aged 6-9 years” (pdf 433 kb) e “Breastfeeding and obesity” (pdf 439 kb).

 

2/5/2019 - Bambini sotto i 5 anni: cosa è meglio fare o evitare

Aumentare l’attività fisica, ridurre la sedentarietà e assicurare una buona qualità del sonno nei bambini piccoli, ma anche in quelli più grandi, ha degli effetti sulla loro salute fisica e mentale, aiuta a prevenire l’obesità e le malattie associate che si sviluppano con il passare degli anni ed è in grado di migliorare anche la performance scolastica. Per questo motivo i bambini sotto i 5 anni di età devono passare più tempo in movimento, meno seduti e dormire sonni tranquilli: sono le indicazioni principali delle nuove linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno pubblicate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Per approfondire leggi il commento a cura dei ricercatori Iss.

 

10/1/2019 - Malnutrizione infantile: i dati 2017

Nel 2017, nel mondo, 821 milioni di persone (1 su 91) hanno sofferto la fame. Dato che ha riportato la fame nel mondo ai livelli di dieci anni fa. Globalmente oltre 200 milioni di bambini soffrono di una qualche forma di malnutrizione: 151 milioni sono affetti da malnutrizione cronica, 50,5 sono colpiti da malnutrizione acuta e 38,3 sono in sovrappeso (8 milioni in più rispetto al 2000). È quanto emerge dal rapporto Unicef “Diamogli peso: l’impegno dell’Unicef per combattere la malnutrizione”, pubblicato a dicembre 2018. Africa e Asia sopportano il peso maggiore delle 3 forme di malnutrizione; infatti, nel 2017 il 55% dei bambini affetti da malnutrizione cronica viveva in Asia, il 39% in Africa; il 69% di quelli con malnutrizione acuta si trovava in Asia, il 27% in Africa, infine il 46% dei bambini in sovrappeso si trovava in Asia e il 25% in Africa. Nel 2017, il 5,6% della popolazione infantile mondiale sotto i 5 anni risultava sovrappeso (in Europa 1 bambino su 3 è in sovrappeso) e in Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentata di quasi 3 volte rispetto al 1975. Gli ultimi dati ottenuti dalla sorveglianza “OKkio alla Salute”, riferiscono che il 9,3% dei bambini è obeso e circa il 21% in sovrappeso. Il documento Unicef fa il punto sulle varie forme di malnutrizione, sui disturbi alimentari e dedica ampio spazio alla situazione in Italia e all’impegno dell’Unicef nel nostro Paese. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 863 kb).

 

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