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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

OKkio alla SALUTE: i risultati dell’indagine 2019 in Campania

Nel 2019 in Campania hanno partecipato all’indagine il 96,3% delle scuole e il 96,9% delle classi, 206 plessi scolastici su 214 e 222 classi su 229 rispettivamente campionate. Solo il 6,6% dei genitori ha rifiutato la misurazione dei propri figli, dato che sottolinea una buona gestione della comunicazione tra ASL, scuola e genitori.

 

I bambini ai quali è stato possibile somministrare il questionario e di cui sono stati rilevati peso e statura sono stati quindi 3453 ovvero l’83,5% degli iscritti negli elenchi delle classi. Hanno risposto al questionario dei genitori 3961 delle famiglie dei 4134 bambini iscritti (95,8%).

 

Stato ponderale e abitudini alimentari

Tra i bambini della nostra Regione il 6,2% risulta in condizioni di obesità grave, il 12,6% risulta obeso, il 25,4% sovrappeso, il 54,9% normopeso e lo 0,9% sottopeso. Complessivamente il 44,2% dei bambini presenta un eccesso ponderale che comprende sia sovrappeso che obesità. L’alta prevalenza di obesità e un’alta prevalenza di sovrappeso fanno della Campania la Regione con la più alta prevalenza di eccesso ponderale del Paese. Rispetto alle precedenti rilevazioni si assiste però a una diminuzione progressiva della prevalenza di bambini in sovrappeso, mentre la prevalenza dei bambini obesi è in lieve aumento.

 

In Campania solo il 54,6% dei bambini fa una colazione qualitativamente adeguata, il 14,4% non fa colazione (più nelle bambine rispetto ai bambini, 14,5% vs 14,6%) e il 31% non la fa qualitativamente adeguata. Inoltre solo una parte di bambini (38,3%) consuma una merenda adeguata di metà mattina, il 57,8% la fa inadeguata e il 3,9% non la fa per niente. I genitori riferiscono che solo il 12,8% dei bambini consuma la frutta 2-3 volte al giorno e il 25,7% una sola volta al giorno.

 

Riguardo la percezione dei genitori, ben il 63,3% delle madri di bambini sovrappeso e il 14,5% delle madri di bambini obesi ritiene che il proprio bambino sia normopeso o sottopeso.

 

Attività fisica

I dati dell’indagine 2019 rilevano che il 27,7% dei bambini risulta non attivo il giorno antecedente all’indagine. Solo il 20,6% tuttavia ha partecipato ad un’attività motoria curricolare a scuola nel giorno precedente (questo può dipendere dal fatto che il giorno precedente poteva non essere quello in cui era prevista l’ora curriculare). Le femmine non attive (28,2%) sono in percentuale maggiore dei maschi (27,1%) e la percentuale maggiore di bambini non attivi vive in aree geografiche con <50.000 abitanti (38,2%).

 

Il 47,6% del totale dei bambini ha giocato all’aperto il pomeriggio antecedente all’indagine. I maschi giocano all’aperto più delle femmine e il 42,4% dei bambini ha fatto attività sportiva strutturata il pomeriggio antecedente all’indagine.

 

Il 26,2% dei bambini, nella mattina dell’indagine, ha riferito di essersi recato a scuola a piedi o in bicicletta/monopattino/pattini (indicatore del Piano Nazionale della Prevenzione, PNP); invece, il 73,8% ha utilizzato un mezzo di trasporto pubblico o privato.

 

In Campania, nei giorni di scuola i genitori riferiscono che il 39,2% dei bambini guarda la TV o usa videogiochi/tablet/cellulare da 0 a due 2 ore al giorno, mentre il 47,6% è esposto quotidianamente alla TV o ai videogiochi/tablet/cellulare per 3 a 4 ore e il 13,2% per almeno 5 ore. Valori preoccupanti si riscontrano nel fine settimana, durante il quale il 57,8% ha uno screen-time superiore alle 5 ore. All’interno del gruppo di bambini non attivi, il 55,5% delle madri ritiene che il proprio figlio svolga sufficiente attività fisica e il 9,9% molta attività fisica.

 

L’ambiente scolastico e la promozione di stili di vita salutari

Secondo il giudizio dei dirigenti scolastici partecipanti all’indagine 2019, il 91,3% delle mense risulta essere adeguato per i bisogni dei bambini. La definizione del menù scolastico è più frequentemente stabilita da un esperto dell’ASL, seguito dal responsabile comunale e da un’azienda appaltatrice.

 

In Regione, le scuole che distribuiscono ai bambini frutta o latte o yogurt, nel corso della giornata, sono il 43%. Durante l’anno scolastico il 43,2% delle classi ha partecipato ad attività di promozione del consumo di alimenti sani all’interno della scuola con Enti e/o associazioni.

 

Nel 2019 l’11,3% delle classi ha partecipato alla distribuzione di frutta, verdura o yogurt come spuntino, il 14,4% delle classi ha ricevuto materiale informativo e il 12,2% delle classi ha organizzato incontri con esperti esterni alla scuola.

 

I distributori automatici di alimenti sono presenti nel 32,5% delle scuole; il 16,7% è accessibile sia agli adulti che ai bambini. All’interno del gruppo di scuole con distributori automatici, il 48% mette a disposizione succhi di frutta 100% frutta, nettari/bevande alla frutta, frutta fresca, yogurt o latte.

 

Complessivamente, nel 49,5% delle classi delle nostre scuole si svolgono normalmente almeno 2 ore di educazione fisica a settimana mentre sono poche le classi in cui si fa meno di un’ora a settimana (3,9%).

 

Risorse utili

Data di creazione della pagina: 1 aprile 2021

Revisione a cura di: Paola Nardone, Silvia Ciardullo e Silvia Andreozzi - Gruppo di coordinamento nazionale OKkio alla SALUTE (ISS)