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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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OKkio alla SALUTE: i risultati dell’indagine 2023 in Puglia

OKkio alla SALUTE descrive la diversità geografica e il mutamento nel corso degli anni di stato ponderale, abitudini alimentari, attività fisica e sedentarietà oltre che del contesto famigliare e scolastico dei bambini e delle bambine della III classe primaria. Tale indagine è in sintonia con le linee guida tracciate dal programma governativo "Guadagnare salute", dal Piano Nazionale della Prevenzione e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Dal 2008 ad oggi hanno avuto luogo in Italia sette raccolte dati a livello nazionale e ogni volta hanno coinvolto oltre 40.000 famiglie e 2000 scuole. In Puglia nel 2023 hanno partecipato all’indagine il 98,2% delle scuole e il 100% delle classi sui 160 plessi scolastici e sulle 178 classi rispettivamente campionate.

 

Stato ponderale

Nella VII rilevazione si assiste a una diminuzione progressiva della prevalenza di bambini in sovrappeso e obesi. In particolare, tra i bambini della Regione Puglia il 4,2% risulta in condizioni di obesità grave, il 10,6% obeso, il 21,1% sovrappeso, il 62,4% normopeso e l’1,7% sottopeso. Complessivamente, il 35,9% dei bambini presenta un eccesso ponderale che comprende sia sovrappeso sia obesità. In Puglia, tuttavia, permane il problema dell’eccesso di peso nella popolazione infantile che registra valori superiori alla media nazionale sia per il sovrappeso sia per l’obesità (valore nazionale complessivo: 28,8%). Il rischio di obesità diminuisce con il crescere della scolarità della madre e la presenza di un genitore in sovrappeso-obeso in famiglia prevale nei casi di sovrappeso e obesità infantile. Riguardo alla percezione dei genitori il 65,1% e il 20,1% delle madri di bambini sovrappeso e obesi rispettivamente ritiene che il proprio bambino sia normopeso o sottopeso. Inoltre, in Puglia il 38,1% dei bambini dorme meno di 9 ore e la percentuale di bambini sovrappeso o obesi aumenta al diminuire delle ore di sonno. Infine, sia il tipo di parto sia l’allattamento al seno appaiono associati con lo stato ponderale del bambino. In particolare, l’allattamento al seno con durata superiore a 1 mese è associato a minore sovrappeso e obesità, mentre il taglio cesareo, rispetto al parto spontaneo, risulta maggiormente associato all’insorgenza del sovrappeso e obesità.

 

Abitudini alimentari

In Puglia solo il 50% dei bambini fa una colazione qualitativamente adeguata. Il 14,6% non la fa per niente (più nei bambini rispetto alle bambine, 15,2% vs 14%) e il 35,8% non la fa qualitativamente adeguata. L’abitudine a non fare colazione è più alta nei bambini di madri con titolo di studio più basso. Inoltre, solo il 27,3% dei bambini consuma una merenda adeguata di metà mattina, mentre la maggior parte (72,3%) la fa inadeguata e lo 0,4% non la fa per niente. Non sono emerse differenze per sesso del bambino e per livello di istruzione della madre. Per quanto riguarda il consumo di frutta i genitori riferiscono che solo il 14,6 dei bambini consuma la frutta 2-3 volte al giorno, il 26,3% una sola volta al giorno e l’11,53% dei bambini meno di una volta a settimana o mai. Relativamente al consumo di verdura il 5,45% dei bambini la mangia 2-3 volte al giorno, il 9,68% una sola volta al giorno e il 10,1% meno di una volta a settimana o mai. In entrambi i casi non si osservano differenze per sesso dei bambini ma per titolo di studio della madre, infatti al crescere del livello di istruzione delle madri cresce il consumo di frutta e verdura dei figli. Complessivamente, il 29,3% dei bambini pugliesi consuma almeno due volte al giorno frutta e/o verdura. Inoltre, il 25% dei bambini non consuma mai legumi o meno di una volta a settimana. Tra i comportamenti salutari più frequentemente adottati in Puglia il 63,3% delle famiglie ha aumentato il consumo di verdura e ortaggi e il 56,4% ha inserito nella dieta quotidiana la frutta come spuntino. Tra le abitudini alimentari sbagliate è stato rilevato che il 6,2% dei bambini consuma bibite zuccherate quasi tutti i giorni, mentre il consumo di snack salati e dolci “più volte al giorno, tutti i giorni” è rispettivamente dell’1,11% e del 5,49%. Non risulta una differenza fra maschi e femmine per le diverse categorie di alimenti. Queste abitudini non salutari diminuiscono al crescere della scolarità della madre e aumenta, invece, il consumo di legumi. Con la VII rilevazione si conferma per la Regione Puglia un aumento di abitudini alimentari non salutari. Infatti, rispetto al 2019, diminuita la percentuale di bambini che non fanno una colazione e una merenda adeguata. Tuttavia, rispetto alle indagini precedenti, si è osservata una marcata diminuzione nel consumo di bibite zuccherate e/o gassate almeno una volta al giorno, con 4,6% anche rispetto alla media nazionale che è del 25%.

 

Attività fisica e sedentarietà

Nella Regione Puglia i dati dell’indagine 2023 mostrano un aumento dei bambini inattivi e una diminuzione di quelli che hanno giocato all’aperto. In particolare, nel giorno antecedente all’indagine, il 32,2% dei bambini risulta non attivo (dato nazionale: 19%) e solo il 22,5% ha partecipato a un’attività motoria curricolare a scuola. Le femmine non attive (34,5%) sono in percentuale maggiore dei maschi (30,2%) e il 38,1% dei bambini inattivi vive in aree geografiche con un numero di abitanti >50.000. Secondo quanto dichiarato dai genitori il 44% fa almeno un’ora di attività sportiva strutturata per 2 giorni a settimana, mentre il 24%% non la fa mai. Non si osservano differenze di sesso e per zona di abitazione. Il 39,4% dei bambini ha giocato all’aperto il pomeriggio antecedente all’indagine (i maschi più delle femmine). La maggior parte dei bambini (71%) si reca a scuola con un mezzo di trasporto pubblico o privato e il 29% a piedi o in bicicletta/monopattino/pattini. Le percentuali sono simili per il tragitto inverso scuola-casa. Non si rilevano differenze per sesso, mentre un maggior numero di bambini va a scuola a piedi o in bicicletta/monopattino/pattini nelle aree con un numero di abitanti >50.000. All’interno del gruppo di bambini non attivi, il 47,5% delle madri ritiene che il proprio figlio svolga sufficiente attività fisica e il 4,7% molta attività fisica. Relativamente alle attività sedentarie i genitori riferiscono che nei giorni di scuola il 43,1% dei bambini guarda la TV o usa videogiochi/tablet/cellulare al massimo due ore al giorno, il 45,6% da 3 a 4 ore e l’11,3% per almeno 5 ore, in quest’ultimo caso con una percentuale maggiore nel fine settimana che sale al 55,1%. L’esposizione agli schermi per più di 2 ore è più frequente tra i maschi (59,9% vs 53,2%) e tra i bambini che hanno una TV in camera (13,8% vs 12,2%), mentre diminuisce con l’aumento del livello di istruzione della madre. Complessivamente, il 55% dei bambini ha un televisore nella propria camera. Rispetto alla precedente rilevazione, i dati 2023 evidenziano una diminuzione (45,6% vs 56% nel 2019) dei bambini che passano più di due ore al giorno davanti agli schermi durante un normale giorno di scuola e un live calo della presenza della TV in camera (55% vs 59% nel 2019).

 

Ambiente scolastico

La scuola gioca un ruolo fondamentale nel migliorare lo stato ponderale dei bambini. Le mense possono avere una ricaduta diretta nell’offrire ai bambini dei pasti equilibrati. In Puglia il 48,2% delle scuole campionate ha una mensa scolastica funzionante e il 99,1% di esse sono aperte almeno 5 giorni alla settimana. Nel 2023 l’11,36% delle classi ha partecipato alla distribuzione di frutta, verdura o yogurt come spuntino, il 7,39% ha ricevuto materiale informativo e il 9,09% ha organizzato incontri con esperti esterni alla scuola. I distributori automatici di alimenti sono presenti nel 48,1% delle scuole e il 12,7% risultano accessibili ai bambini. Complessivamente, nel 46,3% delle classi delle scuole pugliesi si svolgono normalmente almeno 2 ore di educazione fisica a settimana. Infine, tra le scuole campionate l’89,1% ha inserito l’educazione alimentare nell’attività curriculare e il 98,5% ha realizzato almeno un’attività motoria.

 

Risorse utili

Data di creazione della pagina: 29 gennaio 2026

Revisione a cura di: Paola Nardone, Silvia Ciardullo e Silvia Andreozzi - Gruppo di coordinamento nazionale OKkio alla SALUTE (ISS)