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Tubercolosi

Aspetti epidemiologici: dati generali

I dati per l’Italia provengono dal sistema di notifica dei casi di tubercolosi (Tbc) del ministero della Salute e costituiscono il flusso informativo ufficiale, cui si fa riferimento per il monitoraggio dell’andamento della malattia in Italia.

 

Nel cinquantennio dal 1955 al 2008 il numero annuale di casi di Tbc registrati nel sistema di notifica nazionale è passato da 12.247 a 4418. Il tasso grezzo annuale è passato da 25,3 casi per 100.000 abitanti a 7,4/100.000 con un decremento pari a circa il 64% del numero di casi e di circa il 71% dell’incidenza. Il tasso grezzo di mortalità è diminuito da 22,5 per 100.000 nel 1955 a 0,7/100.000 nel 2006. Per maggiori informazioni consultare la pagina “La tubercolosi in Italia” con i dati fino al 2008.

 

I dati più recenti relativi all’Italia sono pubblicati del documento congiunto Ecdc e Oms Europa “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2019” (pdf 14,6 Mb) e confermano che l’Italia rientra tra i Paesi a bassa incidenza di malattia (<20/100.000). Nel 2017 sono stati notificati 3944 casi di tubercolosi che corrisponde a un’incidenza nella popolazione di 6,5/100.000 abitanti, in leggero calo rispetto agli ultimi 10 anni. Dal 2012 al 2016 in Italia il tasso di notifica di Tb è diminuito in media del 1,8% per anno. Dei casi totali notificati nel 2017, 3828 sono stati classificati come casi nuovi (non precedentemente trattati). Il 70,3% dei casi totali ha presentato una Tb polmonare. Sono stati notificati 66 casi di Tb multiresistente (Mdr-Tb, 2,5% del totale dei casi notificati) di cui 5 estremamente multi resistente (Xdt Tb). Il 66,2% dei casi totali notificati si è verificato in persone di origine straniera. Il 12,3% (n=470) dei casi totali incidenti di Tbc in Italia avevano una coinfezione Hiv-Tb.

 

Nella Regione europea dell’Oms

Secondo il documento congiunto Ecdc e Oms Europa “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2019” (pdf 14,6 Mb), pubblicato a marzo 2019, nel 2017, nella Regione europea dell’Oms, sono stati stimati 275.000 nuovi casi di Tb, corrispondenti a un’incidenza di 30 casi per 100 mila abitanti. Il tasso d’incidenza annuale di Tb è diminuito in media del 4,7% all’anno sia nel periodo 2008-2017 che tra il 2013 e il 2017), mettendo la Regione europea al primo posto (tra le Regioni Oms), per velocità di diminuzione dell’incidenza, anche se questo non è ancora sufficiente per raggiungere gli obiettivi previsti dalla End Tb Strategy entro il 2020.

 

Circa l’83% dei casi incidenti stimati nella Regione si sono verificati in 18 Paesi ad alta priorità (High priority countries - Hpc) che includono Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Bulgaria, Estonia, Georgia, Kazakhistan, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Moldova, Romania, Russia, Tajikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan. I sei Paesi con il numero assoluto più elevato di casi nel 2017 sono stati Russia (86.000), Ucraina (37.000), Uzbekistan (23.000), Romania (14.000) e and Kazakhstan (12.000). L’incidenza più elevata si è verificata in Kyrgyzstan (144 per 100.000 popolazione), seguito dalla Moldova (95 per 100.000) Georgia (86 per 100.000), Tajikistan (85 per 100.000) e Ucraina (84 per 100.000).

 

Nel 2017, si stima che siano decedute per Tbc 24.000 persone Hiv-negative, che corrisponde a un tasso di 2,6 per 100.000 abitanti. Sono state registrate ampie variazioni nel tasso di mortalità nei vari Paesi della Regione, da <1 decesso per 100.000 nei Paesi dell’Europa occidentale a >9 decessi/ 100.000 nei paesi Hpc. L’83% dei decessi si è verificato nei 18 Paesi Hpc. La mortalità più elevata è stata registrata in Turkmenistan (9,9/100.000), seguita da Ucraina (8,7) e Azerbaijan (8,7).

 

La mortalità è diminuita del 59% passando, tra il 2008 e il 2017, da 6,3 a 2,6 decessi per 100.000 abitanti. Il declino, che mediamente nel periodo indicato è stato del 9,3% l’anno, negli ultimi 5 anni è stato superiore al 10% annuo, un valore molto superiore a quello globale (3,2% tra il 2016 e il 2017).

 

Nella Regione sono stati stimati 34.000 casi di coinfezione Tb-Hiv. Russia e Ucraina sono i due Paesi che hanno contribuito maggiormente (rispettivamente 55% e 24%), seguono Uzbekistan (1200 casi), Francia (830), Kazakistan (530), Italia (470) e Regno Unito (410).

 

Per quanto riguarda la Tb multiresistente (Mdr-Tb), 9 dei 30 Paesi al mondo con il più alto burden di Mdr-Tb si trovano nella Regione europea dell’Oms.

 

Nel 2017, sono stati stimati 77 mila casi di Tb resistente alla rifampicina e multiresistente tra i casi di Tb polmonare notificati nella Regione Europea; questi rappresentano il 23% dei 330.000 casi a livello globale. La proporzione di casi multiresistenti è stata pari al 17% tra i nuovi casi di Tb polmonare e 53% tra i casi precedentemente trattati. Il 24,3% dei casi di Mdr-Tb testati per resistenza a farmaci di seconda linea sono risultati essere casi di Xdr-Tb.

 

Il “Tuberculosis Action Plan for the WHO European Region 2016-2020” (Piano d'azione contro la tubercolosi per la Regione Europea dell'Oms 2016-2020), fissa gli obiettivi da raggiungere, definisce gli indirizzi strategici e descrive le attività da mettere in atto dagli Stati membri, dall’Ufficio regionale dell’Oms Europa e da altri stakeholder per combattere la Tb inclusa quella multiresistente.

 

Nei Paesi della Ue e dello See

Nel 2017, in 31 Stati membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo sono stati riportati 55.337 casi di tubercolosi (10,7 casi per 100.000 abitanti). In totale, il 72,1% di tutti i casi è rappresentato da casi di nuova diagnosi e il 33% dei casi è di origine straniera. È quanto emerge dal rapporto “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2019” (pdf 14,6 Mb).

 

La fascia di età con il tasso di notifica più elevato (12,9/100.000) è quella di 25-44 anni. Sono stati notificati 2340 casi in bambini <15 anni di età, che corrisponde al 4,4% dei casi totali. In quasi tutti gli Stati membri la malattia è stata più frequente tra i maschi rispetto alle femmine.

 

La Tb multiresistente (Mdr) è stata identificata nel 3,8% dei casi per cui sono stati effettuati test di suscettibilità (drug susceptibility testing, Dst)mentre la Xdr-Tb è stata rilevata nel 24,3% dei casi di Mdr-Tb testati per sensibilità ai farmaci di secondo livello.

 

Il 3,9% dei casi di Tb per cui era noto lo stato sierologico per l’Hiv presentavano una coinfezione Tb-Hiv.

 

Nel mondo

Il “Global tuberculosis report 2018” (pdf 7,6 Mb) conferma che la tubercolosi è una delle prime cause di morte nel mondo. Il documento fornisce una valutazione sull’epidemia globale di tubercolosi, sui progressi fatti per quanto riguarda prevenzione, diagnosi e trattamento terapeutico, e sullo stato dei finanziamenti e della ricerca in questo campo. Il testo, che fornisce i dati di 201 Paesi e territori (coprendo il 99% della popolazione mondiale e dei casi di Tb), affronta anche il tema della copertura sanitaria universale, del sistema di protezione sociale e di altri Sustainable Development Goals.

 

Si stima un’incidenza di 10 milioni di nuovi casi (casi incidenti) il 90% dei quali hanno colpito persone adulte, il 5,8% maschi, il 9% persone con infezione da Hiv.

Si sono verificati 1,3 milioni di decessi per Tb (di cui 300 mila tra persone Hiv-positive). Due terzi dei casi di Tbc nel mondo si registrano in 8 Paesi: India, Cina, Indonesia, Filippine, Pakistan, Nigeria, Bangladesh e Sud Africa.

 

Le diagnosi formulate tra il 2000 e il 2017 hanno consentito di salvare la vita a circa 54 milioni di persone. Globalmente, l’incidenza della Tb diminuisce del 2% per anno, tuttavia per raggiungere gli obiettivi stabiliti della End Tb Strategy (che mira a raggiungere entro il 2030 una riduzione del 90% del numero di decessi per Tb e una riduzione del 80% dell’incidenza rispetto al 2015) è fondamentale migliorare questo dato, portandolo al 4-5% di diminuzione annuale entro il 2020.

 

Questi dati sono in linea con quelli pubblicati nel rapporto annuale dell’Oms “Global tubercolosis report 2016” (pdf 3,3 Mb). Un documento importante perché è il primo realizzato dopo il passaggio dal Millennium Development Goals (Mdg) ai Sustainable Development Goals (Sdg), adottati dalle Nazioni Unite nel 2015, e dalla Stop Tb Strategy alla End Tb Strategy, approvata dalla World Health Assembly nel 2014.

 

Nonostante l’incidenza dei casi di Tb e il numero totale di decessi per la malattia continuino a diminuire in tutto il mondo, il report mostra che il peso globale della malattia è più alto di quanto precedentemente stimato (come conseguenza dei nuovi dati della sorveglianza in India).

 

Risorse utili

Data di ultimo aggiornamento: 5 aprile 2019

Data di creazione della pagina: 22 marzo 2018

Revisione a cura di: Antonietta Filia, Iss

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