ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici: dati generali

I dati per l’Italia provengono dal sistema di notifica dei casi di tubercolosi (Tb) del ministero della Salute e costituiscono il flusso informativo ufficiale, cui si fa riferimento per il monitoraggio dell’andamento della malattia in Italia.

 

I dati più recenti relativi all’Italia sono pubblicati nel documento congiunto ECDC e OMS Europa “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2021 (2019 data)” e confermano che l’Italia rientra tra i Paesi a bassa incidenza di malattia (<20/100.000). Nel 2019 sono stati notificati 3346 casi di tubercolosi che corrisponde a un’incidenza nella popolazione di 5,5/100.000 abitanti, in leggero calo rispetto all’anno precedente (3912 casi, incidenza 6,5/100.000). Dal 2015 al 2019 in Italia il tasso di notifica di Tb è diminuito in media del 2,8% per anno. Il 56,2% dei casi totali notificati si è verificato in persone di origine straniera.

 

Dei casi totali notificati nel 2019, 2661 (79,5%) sono stati classificati come casi nuovi 2 361 (70,6%) come confermati in laboratorio. L’età media dei casi nuovi è stata 52,9 anni per i casi segnalati in persone nate in Italia e 37,2 tra le persone straniere. Il 60,6% dei casi si sono verificati in persone adulte tra 25 e 64 anni di età, il 19,1% tra persone >64 anni e il 14,8% in persone tra 15 e 24 anni di età. Sono stati registrati 80 casi (2,5%) in bambini sotto i 5 anni di età e 96 casi (3,0%) in bambini tra 5 e 14 anni. L’Italia è l’unico tra i Paesi EU/EEA che ha riportato una frequenza di casi nuovi di Tb più elevata tra le femmine rispetto ai maschi (con un rapporto M/F: 0,7).

 

Il 69,8% (n=2336) dei casi totali ha presentato una Tb polmonare. Sono stati notificati 46 casi di Tb multiresistente (MDR-TB) di cui 38 casi di Tb polmonare (2 di questi estremamente resistente – XDT-TB).

 

Nella Regione europea dell’OMS

Secondo il documento congiunto ECDC e OMS Europa “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2021 (2019 data)”, pubblicato a marzo 2021, nel 2019, nella Regione europea dell’OMS, sono stati stimati 246.000 nuovi casi di Tb, corrispondenti a un’incidenza di 26 casi per 100 mila abitanti. Il numero stimato di casi di tubercolosi nella regione è in costante diminuzione dal 2000. Durante il periodo 2010-19, il tasso d’incidenza annuale di Tb è diminuito in media del 5%. Dal 2018 al 2019 la diminuzione dell’incidenza è stata del 5,3%, mettendo la Regione europea al primo posto (tra le Regioni OMS), per velocità di diminuzione dell’incidenza. La riduzione cumulativa per il periodo 2015-2019 è stata del 19%, dato che indica che la Regione ha quasi raggiunto l’obiettivo previsto dalla End Tb Strategy (ridurre il tasso di incidenza della Tb nel 2020 del 20% rispetto al 2015), ed è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo del Regional action plan 2016-2020 (riduzione del 25% dell’incidenza della Tb).

 

Circa l’83% dei casi incidenti stimati nella Regione si sono verificati in 18 Paesi ad alta priorità (High priority countries - Hpc) che includono Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Bulgaria, Estonia, Georgia, Kazakhistan, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Moldova, Romania, Russia, Tajikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan. Di questi, i sei Paesi con il numero assoluto più elevato di casi nel 2019 sono stati Russia (73.000), Ucraina (34.000), Uzbekistan (22.000), Romania (13.000), Turchia (13.000) e Kazakistan (13.000). L’incidenza più elevata si è verificata in Kirghizistan (110 per 100.000 popolazione), seguito dal Tagikistan (83 per 100.000), Moldavia (80 per 100.000), Ucraina (77 per 100.000) e Georgia (74 per 100.000).

 

Nel 2017, si stima che siano decedute per Tb nella Regione europea, 20.000 persone HIV-negative, che corrisponde a un tasso di 2,2 per 100.000 abitanti. Sono state registrate ampie variazioni nel tasso di mortalità nei vari Paesi della Regione (da <1 persone decedute/100.000 abitanti nei Paesi dell’ovest europeo fino a 10/100.000 nei Paesi Hpc) e l’88% dei decessi si è verificato nei 18 Paesi Hpc. La mortalità più elevata è stata registrata in Turkmenistan (10/100.000), seguita da Tagikistan (7,9) e Ucraina (7,3). La mortalità nella regione è diminuita del 57% tra il 2010 e il 2019 (da 5 a 2,2 decessi per 100.000 popolazione). La riduzione del numero dei decessi osservata tra il 2015 e il 2019 (-33,3%) suggerisce la possibilità di raggiungere l’obiettivo della End TB Strategy, fissato al 35% di riduzione tra il 2015 e il 2020.

 

Nella Regione sono stati stimati 30.000 casi di coinfezione TB-HIV (12% dei casi incidenti). Russia e Ucraina sono i due Paesi che hanno contribuito maggiormente (rispettivamente 56,7% e 26%).

 

Nove dei 30 Paesi al mondo più colpiti dal fenomeno della tubercolosi multiresistente fanno parte della Regione Europea dell’Oms. Nel 2019, sono stati stimati 46 mila casi incidenti di Tb resistente alla rifampicina e multiresistente (RR/MDR-TB) tra i casi di Tb polmonare confermati in laboratorio, notificati nella Regione europea; questi rappresentano il 15% dei 465.000 casi a livello globale. Tuttavia, se tutti i pazienti con tubercolosi fossero testati per la resistenza alla rifampicina e all'isoniazide, si stima che circa 70.000 casi di RR/MDR-TB verrebbero rilevati.

 

Il 22,5% dei casi di MDR-TB testati per resistenza a farmaci di seconda linea sono risultati essere casi di XDR-TB.

 

Il “Tuberculosis Action Plan for the WHO European Region 2016-2020” (Piano d'azione contro la tubercolosi per la Regione europea dell'OMS 2016-2020), fissa gli obiettivi da raggiungere, definisce gli indirizzi strategici e descrive le attività da mettere in atto dagli Stati membri, dall’Ufficio regionale dell’OMS Europa e da altri stakeholder per combattere la Tb inclusa quella multiresistente.

 

Nei Paesi della UE e dello SEE

Nel 2019, in 29 Stati membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Lettonia e Liechtenstein non hanno riportato dati) sono stati riportati 49.752 casi di tubercolosi (9,6 casi per 100.000 abitanti). I tassi complessivi di notifica e i tassi nella maggior parte dei Paesi sono in diminuzione negli ultimi 5 anni. Nel 2019, quattro paesi hanno segnalato più di 5000 casi ciascuno (Francia, Polonia, Romania e Regno Unito), rappresentando il 54,7% di tutti i casi segnalati, con la sola Romania che ha rappresentato il 23,4% di tutti i casi di Tb segnalati nel 2019.

 

In totale, il 76,9% (n=38.267) di tutti i casi è rappresentato da casi di nuova diagnosi e il 67,1% è stato confermato in laboratorio. Circa un terzo (34,5%) dei casi è di origine straniera. I tassi di notifica specifici per paese nel 2019, variano da 3,1 per 100000 abitanti in Norvegia a 59,9 per 100000 in Romania. I tassi erano inferiori a 10 per 100.000 in 22 Paesi e inferiori a 20 per 100.000 in 27. Solo due Paesi (Lituania e Romania) avevano tassi di notifica superiori a 30 per 100.000 abitanti. È quanto emerge dal “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2021 (2019 data)”.

 

Il 65,3% dei casi notificati (di TB nuovi e di recidiva) apparteneva alla fascia di età tra i 25 e i 64 anni. Tuttavia, i tassi di notifica sono simili tra i gruppi di età 15-24, 25-44 e 45-64 anni (9.9, 11,9 e 10,5 per 100.000 abitanti, rispettivamente). Il 19,1% dei casi notificati riguardava la popolazione sopra i 64 anni di età (8,8/100.000 abitanti). I bambini sotto i 15 anni rappresentavano il 4,1% dei casi notificati nel 2019. Il tasso di notifica tra i bambini 0-4 anni di età era del 3,1/100.000 mentre i bambini di età compresa tra 5 e 14 anni hanno avuto il tasso di notifica più basso di tutti i gruppi di età (2,1 per 100000 abitanti). Nel 2019 la malattia è stata più frequente tra i maschi rispetto alle femmine (rapporto M:F 1,8).

 

La Tb multiresistente (MDR) è stata identificata nel 3,4% dei 24.812 casi per cui sono stati effettuati test di suscettibilità (drug susceptibility testing, Dst) mentre la XDR-TB è stata rilevata nel 21,9% dei casi di MDR-TB testati per sensibilità ai farmaci di secondo livello.

 

I dati continuano a essere incompleti per le coinfezioni HIV-TB, la Tb nei penitenziari, e i risultati del trattamento dei casi di Tb.

 

Il 3,1% dei 16.088 casi di Tb per cui era noto lo stato sierologico per l’HIV presentavano una coinfezione TB-HIV.

 

Tredici Paesi hanno segnalato 386 casi di tubercolosi nelle carceri, con un tasso di notifica di 185 per 100.000 carcerati. Complessivamente, nei 13 Paesi, i casi di Tb nelle carceri hanno rappresentato l'1,7% di tutti i casi nuovi e di ricaduta notificati, con la percentuale più alta in Polonia (3,2%), Portogallo (2,3%) e Slovacchia (2,8%).

 

Dei 42.811 casi di Tb notificati nel 2018 (con un risultato del trattamento riportato nel 2019) il 63,7% è stato trattato con successo, il 6,7% è morto e, nello 0,8%, il trattamento non ha avuto successo. Dei 937 casi di MDR-TB notificati nel 2017 (con un risultato del trattamento riportato nel 2019), il 45,7% è stato trattato con successo, il 15,2% è morto e, nell’11% dei casi, il trattamento non ha avuto successo. Il trattamento è stato efficace solo nel 34,9% dei casi di XDR-TB notificati nel 2016 mentre nel 26,2% i pazienti sono morti e nel 18% il trattamento è fallito.

 

Nel mondo

Il “Global tuberculosis report 2020” conferma che la tubercolosi è tra le prime dieci cause di morte nel mondo. Il documento fornisce una valutazione sull’epidemia globale di tubercolosi, sui progressi fatti per quanto riguarda prevenzione, diagnosi e trattamento terapeutico, e sullo stato dei finanziamenti e della ricerca in questo campo. Il testo, che fornisce i dati di 198 Paesi e territori (coprendo il 99% della popolazione mondiale e dei casi di Tb), affronta anche il tema della copertura sanitaria universale, del sistema di protezione sociale e di altri Sustainable Development Goals.

 

Si stima che nel 2019 10 milioni di persone abbiano ricevuto una nuova diagnosi di Tb (casi incidenti), l’88% dei quali erano adulti (età > di 15 anni), e l’8,2% persone con infezione da HIV. Nonostante l’incidenza globale della tubercolosi sia in calo, in base ai dati attuali (disponibili fino al 2019), non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di ridurla del 20% tra il 2015 e il 2020 (nel periodo 2015-19 la riduzione è stata del 9%).

 

Si stimano 1,2 milioni di decessi per Tb tra persone HIV negative ulteriori 208 mila decessi tra persone HIV positive. Nonostante il numero di decessi per Tb sia in calo, la diminuzione non è tale da raggiungere l’obiettivo di -35% entro il 2020 (tra il 2015 e il 2019 la riduzione è stata del 14%, meno della metà dell’obiettivo).

 

Due terzi dei casi di Tb nel mondo si registrano in 8 Paesi: India (26%), Indonesia (8,5%), Cina (8,4%), Filippine (6%), Pakistan (5,7%), Nigeria (4,4%), Bangladesh (3,6%) e Sud Africa (3,6%).

 

Data di ultimo aggiornamento: 6 maggio 2021

Data di creazione della pagina: 22 marzo 2018

Revisione a cura di: Antonietta Filia, Dipartimento Malattie infettive, ISS