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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Tubercolosi

Aspetti epidemiologici: coinfezione tubercolosi/Hiv

Secondo quanto riporta il “Global tuberculosis report 2018” dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il 9% dei 10 milioni stimati di nuovi casi di tubercolosi (Tb) del 2017 si sono verificati in persone Hiv positive. Nella Regione Oms dell’Africa, la proporzione di casi di tubercolosi che sono anche positivi all’Hiv è del 72%.

 

Il numero di decessi per Tb nel mondo tra le persone Hiv positive è diminuito del 44% nel periodo 2000-2017, passando da 534.000 nel 2000 a 300.000 nel 2017.

 

Il rischio di ammalarsi di Tb è 20 volte più elevato nelle persone Hiv positive (che nel mondo sono 37 milioni di persone) rispetto al resto della popolazione.

 

Il primo passo per ridurre l’impatto dei casi di coinfezione Tb-Hiv è quello di identificare i casi, offrendo  il test Hiv ai pazienti con Tb. Nel 2017, 168 Paesi hanno notificato 3,8 milioni di nuovi casi di Tb o ricadute per cui era documentato anche il risultato del test Hiv, equivalente al 60% dei casi di Tb. Questo rappresenta un aumento di 23 volte, rispetto al 2004, del numero di persone con Tb testate per Hiv. Nei 30 Paesi ad alta incidenza, mediamente il 66% dei casi di Tb conosceva il proprio stato per Hiv, con ampie variazioni, dal 13% in Congo ad oltre l’80% in 16 Paesi ad alta incidenza situati nella Regione Africana.

 

In Europa

Secondo il “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2019”, pubblicato a marzo 2019, il 91,4% dei casi di Tb notificati (nuove diagnosi e ricadute) è stato sottoposto al test per l’Hiv. In totale, sono stati identificati 25.153 casi di Tb che risultavano essere anche Hiv-positivi (il 12,8% di quelli testati, in lieve diminuzione rispetto al 13,4% del 2016). Solo 16.754 (66,6%) dei casi di coinfezione Hiv-Tb ha ricevuto un trattamento antiretrovirale.

 

Qualche dato per l’Italia

Secondo i dati forniti dal Centro operativo Aids (Coa), dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in Italia, dal 1993 si è osservato un aumento costante dei casi di Tb in pazienti con Aids, che sono passati dal 6,8% nel 1993 al 12,3% nel 2017. Dal 1993 al 2017 sono stati notificati 4818 casi di Tb in pazienti con Aids: il 38,5% sono stranieri. Di questi poco più della metà proviene dall’Africa, mentre i restanti provengono prevalentemente dall’America del Sud e dall’Europa dell’Est. La proporzione di stranieri tra i casi di Aids con tubercolosi è aumentata nel tempo passando da 10,7% nel 1993 al 76,2% nel 2017. È aumentata nel tempo anche la quota di pazienti con Aids e tubercolosi che scopre di essere sieropositiva solo al momento della diagnosi di Aids, passando dal 28,2% nel 1996 al 76,6% nel 2017. 

 

Risorse utili

Data di ultimo aggiornamento della pagina: 5 aprile 2019

Data di creazione della pagina: 22 marzo 2018

Revisione a cura di: Antonietta Filia, Iss

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