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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Self Audit Passi

13 febbraio 2014 - Uno degli obiettivi del Passi è la valutazione del sistema che, oltre a un monitoraggio in continuo della performance, prevede anche un'indagine periodica sulle modalità adottate nella prassi, per comprendere il gap rispetto a livelli considerati ottimali: è il progetto di Self Audit, di cui finora sono state realizzate due edizioni, la prima tra il 2010 e il 2011 e la seconda rilevazione nel 2013.

 

Il Self Audit è una lista di controllo (check list) stilata al fine di misurare il grado di conformità di determinati interventi, processi o strutture a caratteristiche che dovrebbero essere presenti o raggiunte.

 

Il Self Audit 2013

 

I risultati del secondo Audit Passi 2013 sono stati articolati secondo uno schema che risponde fondamentalmente a tre quesiti principali: chi sono i “Passisti” sul territorio?; come si lavora a Passi? (cioè quali procedure e metodi vengono applicati); cosa produce Passi, quale è il suo valore aggiunto in termini di comunicazione e interventi per la prevenzione e promozione della salute in Italia? Oltre che dar risposta a tali quesiti, un elemento che sottende a tutte le aree è l’expertise che i professionisti della sorveglianza sul territorio hanno maturato sia relativamente a competenze di tipo manageriale, legate principalmente alla conduzione del sistema a livello locale, sia a quelle di tipo pratico connesse alle diverse attività da realizzarsi nell’ambito del ciclo di lavoro del Passi.

 

Il quadro generale che emerge dal secondo Audit Passi circa lo stato di salute di Passi vede il sistema godere di una articolazione ossea (struttura fisica di cui si è dotato localmente) leggermente migliore della sua capacità motoria (di gran lunga evolutasi nel tempo, ma con aree ancora da sviluppare; si vedano ad esempio la tutela dei dati personali e l’utilizzo dei risultati).

 

Consulta la pagina dedicata ai risultati del Self Audit Passi 2013.

 

Il progetto di Self Audit 2010

A quattro anni dall’avvio del sistema di sorveglianza Passi (2007-2010), si è reso necessario rispondere alle esigenze di ricognizione, rendicontazione e messa in relazione delle diverse attività realizzate. È stata sperimentata una metodologia che permettesse una performance review al fine di comprendere se, con riferimento a elementi previsti dal protocollo Passi, ciò che è sottoposto a valutazione funziona, per poi individuare aree e margini di miglioramento. Sono stati ideati due questionari, uno per il livello aziendale e uno per quello regionale, entrambi sono stati condivisi con il coordinamento nazionale Passi e pre-testati nella Regione Veneto. Per i due livelli di applicazione (aziendale, regionale), è stata utilizzata una funzione web che permettesse sia di compilare sia di inviare il modulo online, eliminando così eventuali errori di data entry.

 

Gli argomenti inclusi nell’indagine sono stati: le risorse umane dedicate, il supporto economico-istituzionale, l’aggiornamento formativo per gli operatori, le tecniche di campionamento, l’utilizzo degli strumenti di monitoraggio della rilevazione, l’analisi dei dati, le forme divulgative dei risultati. Hanno risposto al questionario di Self Audit 2010 tutte le Regioni e il 92,4% delle Asl partecipanti al Passi.

 

Consulta anche: