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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Aspetti epidemiologici: dati generali

Nel mondo

Il “Global tuberculosis report 2025” riferisce che nel 2024 la tubercolosi (TB) è stata la principale causa di morte da singola malattia infettiva ed è tra le dieci maggiori cause di morte nel mondo. principale causa di morte nelle persone con HIV e la maggiore causa di morti collegate all’antimicrobicoresistenza (AMR). Il documento fornisce una valutazione sull’epidemia globale di TB, sui progressi fatti per quanto riguarda prevenzione, diagnosi e trattamento terapeutico, e sullo stato dei finanziamenti e della ricerca in questo campo.

 

La TB rimane un importante problema di salute pubblica globale e i progressi nella riduzione del carico della malattia sono lontani dagli obiettivi fissati per il 2030 nella maggior parte del mondo. Tuttavia, dopo le battute d’arresto durante la pandemia di COVID-19, la gran parte parte degli indicatori evidenziano dei progressi sia a livello delle Regioni dell’OMS che dei singoli Paesi. Nel 2024 si stima che 10,7 milioni di persone si siano ammalate di TB e 1,23 milioni siano morte a causa della malattia. L’incidenza (numero di nuovi casi per 100.000 abitanti per anno) è stata pari a 131 e il tasso di fatalità era di 11,5%.

 

Per quanto riguarda l’andamento dei casi di TB nelle sei Regioni dell’OMS nel periodo 2015-2024, tra i 30 Paesi ad alto carico di TB, la Regione Africana dell’OMS ha registrato una riduzione del 28% del tasso di incidenza e del 46% nel numero di morti, seguita dalla Regione Europea con una riduzione del 39% e 49% rispettivamente. Otto di questi Paesi hanno rappresentato più dei due terzi del totale dei casi (India, Indonesia, Filippine, China, Pakistan, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo e Bangladesh).

 

Si stima che a livello mondiale circa 10,7 milioni di persone (95% UI: 9,9-11,5 milioni) si siano ammalate di TB nel 2024 (5,8 milioni di uomini, 3,7 milioni di donne e 1,2 milioni di bambini), per la prima volta in diminuzione dal 2020, dopo tre anni di aumenti a causa delle interruzioni delle diagnosi e del trattamento della TB durante la pandemia di COVID-19 (2021-2023). Sebbene ci sia stata una lieve riduzione dei casi (1%) rispetto al 2023 (10,8 milioni), sono ancora al di sopra di quelli del 2020 (10,3 milioni). Le persone con HIV hanno rappresentato il 5,8% del totale, con un calo dal 6,1% nel 2023. Il tasso di incidenza della TB è diminuito dell’1,7% tra il 2023 e il 2024, ritornando al livello di incidenza del 2020. Considerando il periodo dal 2015 al 2024 si è registrata una riduzione netta dell’incidenza di TB del 12%, un dato ancora molto lontano dall’obiettivo stabilito dalla strategia End TB dell'OMS di raggiungere il 50% di riduzione dell’incidenza di TB entro il 2025 e dell’80% entro il 2030.

 

A livello globale, nel 2024, sono state 8,3 milioni le notifiche di persone con una nuova diagnosi di TB, in lieve aumento rispetto agli 8,2 milioni del 2023 e pari al 78% (UI 95%: 72–84%) del numero stimato di casi incidenti. Di queste, il 54% è stato inizialmente sottoposto a un test rapido, in aumento rispetto al 48% del 2023.

 

Inoltre, si stimano 1,23 milioni di decessi per TB nel 2024 (150.000 in persone con HIV) rispetto a 1,27 milioni nel 2023, con una riduzione del 3%. La riduzione netta del numero di decessi dal 2015 al 2024 è stata più significativa con un dato pari al 29%, ma ancora molto lontano dall’obiettivo del 75% di riduzione del numero di decessi per TB entro il 2025 e del 90% entro il 2030, come stabilito dalla strategia End TB dell'OMS. 

 

Dal 2015 il numero di casi di TB resistenti ai farmaci risulta in diminuzione, con 390 mila nuovi casi stimati (95% IC: 360.000–430.000) di TB multiresistente o resistente alla rifampicina (MDR/RR-TB) nel 2024 (nel 2023 erano 400 mila).

 

Infine, globalmente sono stati osservati un calo nel numero di persone a cui è stato somministrato il trattamento per MDR/RR-TB (da 177.017 nel 2023 a 164.545 nel 2024 al di sotto del livello pre-pandemia di 181.533 persone nel 2019) e una stagnazione dal 2020 della spesa globale per i servizi essenziali per la TB, con 5,9 miliardi nel 2024, equivalente ad appena il 27% dell’obiettivo globale di raggiungere 22 miliardi di dollari USA all’anno entro il 2027.

 

Nella Regione europea dell’OMS

Secondo il documento congiunto ECDC/OMS Europa “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2026 - 2024 data”, si stima che nella Regione europea dell’OMS, nel 2024, 204 mila persone (95% IC: 175.000-234.000) si siano ammalate di TB (che equivale a 22 casi ogni 100 mila persone), con una riduzione netta dell’incidenza di TB del 39%. tra il 2015 e il 2024. Un dato ancora molto lontano dall’obiettivo stabilito dalla strategia End TB dell'OMS di raggiungere il 50% di riduzione dell’incidenza di TB entro il 2025. 

 

Nel 2024 sono stati notificati 161.569 casi incidenti di TB in 51 dei 53 paesi della Regione, che corrispondono al 79% dei casi stimati, registrando quindi un persistente gap diagnostico (circa 1 caso su 5 non diagnosticato o notificato) . Per quanto riguarda i Paesi dell’UE/SEE, nel 2024 sono stati notificati 38.249 casi incidenti di TB, in 30 Paesi, corrispondenti a un’incidenza di 8.4 casi per 100 mila abitanti.

 

Nel 2024 si stima che siano decedute per TB nella Regione europea circa 15.000 persone HIV-negative, corrispondenti a un tasso di circa 1,6 decessi per 100.000 abitanti. Dal 2015 al 2024 la mortalità nella Regione è diminuita cumulativamente del 49% (dal 3,7 a 1,9 decessi per 100.000 abitanti), ma rimane lontana dagli obiettivi della strategia End TB (riduzione del 75% entro il 2025 e del 90% entro il 2030).

 

Nel 2024 si stimano circa 55.000 casi (95% IC: 40.000-70.000) di TB rifampicina-resistente e multiresistente (RR/MDR-TB) nella Regione. La proporzione di RR/MDR-TB tra i nuovi casi (23%) e tra quelli precedentemente trattati (51%) rimane significativamente superiore alla media globale (3,2% e 16% rispettivamente).

 

L’87% dei casi di TB polmonare RR-TB è stato testato per sensibilità ai fluorochinoloni. Complessivamente, il 28% dei casi con risultati disponibili è risultato pre-XDR e, tra questi, la prevalenza di XDR-TB è pari al 15%.

 

Si stima che la prevalenza di HIV tra i casi incidenti di TB nel 2024 sia pari all’11%, stabile dopo il precedente aumento osservato negli anni precedenti. Complessivamente, nella Regione si stimano 23.000 casi di TB HIV-positivi, di cui circa l’80% concentrati nella Federazione Russa e in Ucraina.

 

Per quanto riguarda le notifiche, sono stati identificati 16.307 casi di TB tra persone HIV positive, corrispondenti al 14% dei casi testati nel 2024. L’84% dei pazienti HIV positivi ha ricevuto una terapia antiretrovirale (ART), valore ancora inferiore all'obiettivo OMS di copertura universale per i pazienti co-infettati da TB/HIV.

 

Inoltre, il tasso di successo del trattamento nella Regione rimane al di sotto degli obiettivi. In particolare i tassi di successo sono pari a circa 74% per i casi sensibili e 66% per i casi RR/MDR-TB, rispetto ai target rispettivamente del 90% e 80%.

 

In conclusione, sebbene i dati sull’epidemiologia della TB nella Regione europea dell’OMS mostrino progressi verso gli obiettivi della strategia End TB, con una riduzione dell’incidenza del 39% e della mortalità del 49% dal 2015, tali progressi restano insufficienti rispetto ai target fissati per il 2025 e il 2030.

 

La TB resistente ai farmaci continua a rappresentare una sfida critica per la Regione, con livelli (23% nei nuovi casi e 51% nei precedentemente trattati) ben superiori alla media globale. Anche la coinfezione TB/HIV rimane una criticità, con una forte concentrazione geografica dei casi (nella Federazione Russa e in Ucraina) che evidenzia disuguaglianze geografiche all’interno della Regione. Inoltre, circa il 21% dei casi stimati di TB non viene diagnosticato o notificato, evidenziando importanti lacune nei sistemi di individuazione e presa in carico dei casi.

 

I Paesi della Regione dovranno quindi rafforzare con urgenza ed equità le strategie di prevenzione, diagnosi precoce, gestione della TB resistente e assistenza ai pazienti con TB/HIV, migliorando in particolare la copertura della terapia antiretrovirale e gli esiti del trattamento. Solo attraverso un rinnovato impegno e investimenti mirati sarà possibile avvicinarsi agli obiettivi fissati.

 

Nei Paesi UE/SEE

Nel 2024, nei 30 Stati membri dell’Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE), sono stati notificati 38.249 casi di TB (8,4 casi per 100.000 abitanti),in lieve diminuzione rispetto al 2023 (8,7), con la sola Romania che ha rappresentato il 23,1% di tutti i casi (46,3 per 100.000 abitanti).I tassi complessivi di notifica confermano il trend in discesa dal lancio della sorveglianza della TB in Europa nel 1996, con una diminuzione media annua nel periodo 2020-2024 del 2,8% (3,7% nel 2023), dato non ancora in linea con l’obiettivo di raggiungere un tasso di notifica di 2,4/100.000 a livello UE/SEE entro il 2030. È da sottolineare, infatti, che un numero minore di Paesi ha mostrato un calo sostenuto dei tassi di notifica negli ultimi cinque anni, al contrario diversi Paesi, inclusa l’Italia, hanno segnalato un’inversione di questa tendenza, con un aumento dei tassi di notifica dallo 0,5% al 12,2% nel 2024 rispetto al 2020-2021, coincidente con le misure adottate durante la pandemia di COVID-19 che hanno probabilmente portato a una sottostima dei casi.

 

Come negli anni precedenti, anche nel 2024 i tassi di notifica specifici per Paese variano considerevolmente da 2,1 per 100.000 abitanti in Islanda a 46,3 per 100.000 in Romania e sono inferiori a 10 per 100.000 in 23 Paesi. Rispetto al 2020, tredici Paesi hanno riportato una diminuzione dei tassi di notifica, quattro dei quali hanno registrato un tasso annuo di riduzione superiore al 10%, di cui due (Liechtenstein e e Malta) superiore al 15%. Nei rimanenti Paesi i tassi annui di notifica sono aumentati rispetto al 2020, con un incremento del tasso medio annuo superiore al 5% (8,6% in Italia). È quanto emerge dal report ECDC “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2026 - 2024 data”.

 

Dei 38.249 casi notificati nel 2024, 28.628 (74,8%) erano nuove diagnosi in persone mai precedentemente trattate per TB 5.282 (13,8%) casi erano stati precedentemente trattati e per 4.339 casi (11,3%) lo status rispetto a precedenti trattamenti non era noto

 

In totale, 24.052 casi (86,4%) sono stati confermati mediante esame colturale o test di amplificazione degli acidi nucleici positivi.

 

Dei 38.249 casi notificati nel 2024, 27.404 (71,6%) hanno avuto diagnosi di TB polmonare, 7.827 (20,5%) di TB extra polmonare, 2.749 (7,2%) una combinazione di entrambe le diagnosi e in 289 casi (0,7%) il sito dell’infezione non era noto.

 

Il 37,6% dei casi notificati è di origine straniera, con una percentuale che varia da meno del 2% in cinquePaesi (Bulgaria, Croazia, Lettonia, Lituania e Romania) a oltre l'85% in cinque Paesi (Cipro, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta e Norvegia).

 

Il 65,0% dei 34.942 casi notificati (nuove diagnosi e recidive) si sono verificati in persone nella fascia di età tra i 25 e i 64 anni e il 19,6% ha riguardato la popolazione sopra i 64 anni di età. Il tasso di notifica più elevato è stato osservato nelle fasce di età compresa tra 25-44 anni (10,1 per 100.000 abitanti) e 45-64 anni (8,7 per 100.000 abitanti). Inoltre, nel 2024 sono stati notificati 1.457 casi di TB nei bambini al di sotto di 15 anni (4,2 per 100.000 bambini), pari al 4,2% di tutti i casi di TB di nuova diagnosi o recidiva, con una lieve diminuzione rispetto al 2023 (1644; 4,5%). La Romania ha riportato i tassi di notifica più alti nei bambini al di sotto di 15 anni: 13,9 per 100.000 nella fascia di età compresa tra 0 e 4 anni e 33,1 per 100.000 tra i 5 e i 14 anni.

 

Nel 2024 il tasso osservato nei maschi è stato il doppio di quello nelle femmine, come nel 2023. Tuttavia questo squilibrio è limitato alle fasce di età superiori ai 14 anni.

 

Dei 19.186 casi per cui sono disponibili i risultati dei test di sensibilità antitubercolare almeno per rifampicina, 688 (3,9%) presentavano una TB multiresistente (MDR-TB), definita dalla resistenza almeno a isoniazide e rifampicina, i due farmaci di prima linea più efficaci. I Paesi che hanno riportato la percentuale più elevata di casi di MDR-TB sono l'Estonia (16,4%) e la Lituania (16,3%). Inoltre, il 10,0% dei casi hanno soddisfatto la definizione di TB estremamente resistente (XDR-TB), con resistenza anche ai farmaci di seconda linea.

 

Il 3,5% (567) di tutti i casi di TB per cui era noto lo stato sierologico per l’HIV presentavano una coinfezione TB-HIV, con una diminuzione di quasi l’1% dopo il lieve aumento dei casi di TB-HIV osservato dal 2022 (3,5% vs 4,3% nel 2022 e 2023).

 

Il 64,2% dei 28.376 casi di TB notificati nel 2023 (con un risultato del trattamento riportato nel 2024) è stato trattato con successo, mentre lo è stato solo il 56,0% dei 736casi di RR/MDR-TB notificati nel 2022. In tutte le coorti, la percentuale di casi trattati con successo rimane ben al di sotto dell'obiettivo OMS del 90% entro il 2030.

 

In tutta l'UE/SEE sono necessari ulteriori sforzi e investimenti nella sanità pubblica per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e l’eliminazione della TB entro il 2050, attraverso il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza e il miglioramento nella prevenzione, nella diagnosi precoce, nella segnalazione di coinfezioni TB-HIV, nell’utilizzo di test di sensibilità ai farmaci e negli esiti del trattamento, garantendo un’erogazione equa dei servizi sanitari per la TB.

 

Italia

I dati per l’Italia provengono dal sistema di notifica dei casi di (TB) del ministero della Salute e costituiscono il flusso informativo ufficiale, cui si fa riferimento per il monitoraggio dell’andamento della malattia in Italia.

 

I dati più recenti relativi all’Italia sono pubblicati nel documento congiunto ECDC/OMS Europa “Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2026 - 2024 data”. Questa rilevazione conferma che l’Italia rientra tra i Paesi a bassa incidenza di malattia (<10/100.000), anche se negli ultimi quattro anni si è registrata una tendenza continua all’aumento delle notifiche di casi di TB, dopo una diminuzione significativa nel 2020. Nel 2024 sono stati notificati 3150 casi di TB che corrisponde a un tasso di notifica di 5,3 casi per 100.000 abitanti. Il 69,9% (n=2203) dei casi totali ha presentato una TB polmonare; tra questi, 701 (31,8%) presentavano un esame microscopico diretto positivo e complessivamente 1074 (48,8%) sono stati confermati batteriologicamente (microscopia, coltura o test molecolari di amplificazione degli acidi nucleici). L’Italia è tra gli undici Paesi della UE/SEE che hanno riportato in più del 30% dei casi una TB extrapolmonare.

 

Il 63,2% dei casi (N=1991) si è verificato in persone di origine straniera. L’età media dei casi nuovi in cittadini italiani è stato 52,2 anni mentre quella tra le persone nate all’estero è stata 38,8 anni.

 

Complessivamente, 1666 casi (52,9%) sono stati classificati come nuove diagnosi in persone mai precedentemente trattate per TB. In complesso, sono stati rilevati 54 casi RR/MDR. di cui 6 pre-XDR e 3 XDR. Nel report non vengono forniti dati sui casi di TB testati per HIV.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026

Data di creazione della pagina: 22 marzo 2018

Revisione a cura di: Antonietta Filia, Federico Giannoni, Alberto Mateo Urdiales - Dipartimento Malattie infettive, ISS