ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Archivio per anni

 

24 maggio 2018

I 40 anni delle legge 194

Il 22 maggio 1978 veniva approvata in Italia la legge che regola l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). A distanza di 40 anni, l’Ivg è diminuita notevolmente passando da 235.000 casi nel 1982-1983 a 85.000 nel 2016, e le donne e le coppie italiane hanno ampio accesso alla contraccezione e a questo intervento. Anche le metodiche con cui viene effettuato l’intervento sono cambiate e le complicanze e le morti associate sono rarissime. Leggi il commento di Angela Spinelli (Iss).

 

Attività fisica nell’adulto

I dati 2014-2017 della sorveglianza Passi indicano che il 31,7% degli adulti (18-69 anni) residenti in Italia può essere classificato come fisicamente attivo, il 34,7% parzialmente attivo e il restante 33,6% sedentario. Leggi il commento ragionato di Valentina Minardi, Benedetta Contoli e Maria Masocco (Iss) sui benefici dell’attività fisica nella popolazione adulta.

 

Indirizzario dei registri di mortalità

L’indirizzario si arricchisce con i recapiti del Registro di mortalità della Regione Lazio.

 

Nel numero di marzo del Bollettino epidemiologico nazionale

Sorveglianza europea Cosi

A Vienna, i ricercatori partecipanti alla sorveglianza europea dell’obesità in età pediatrica Cosi (Childhood Obesity Surveillance) fanno il punto dopo 10 anni di attività. Leggi il commento di Angela Spinelli e Paola Nardone (Iss) coordinatori di OKkio alla Salute.

 

Guadagnare Salute e Città sane

Si rinnova per un altro triennio il protocollo di intesa tra ministero della Salute e Rete italiana città sane, con l’obiettivo di proseguire le azioni locali per la promozione della salute e in linea il programma Guadagnare Salute e il Piano nazionale della prevenzione 2014-2018. Leggi per maggiori informazioni.

 

Alcol

Una recente pubblicazione su The Lancet, condotta aggregando i dati di 3 grandi studi di coorte prospettici suggerisce che non esiste una soglia sotto la quale il rischio del consumo alcol-correlato si annulla.