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a cura dell'Istituto superiore di sanità

fitosorveglianza

Informazioni generali

Gli integratori alimentari sono prodotti che ricadono tra gli alimenti e, pertanto, devono rispondere a tutte le disposizioni della legislazione alimentare applicabili in materia di sicurezza, etichettatura e claims. Per l’immissione sul mercato devono essere notificati al Ministero della Salute (con una procedura che attualmente si effettua online).

 

Il regolamento (CE) 178/2002 definisce come alimento “qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato a essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani”, fermo restando che deve trattarsi di sostanze o prodotti con una storia di consumo alimentare nell’Unione europea (Ue) entro i termini previsti dal regolamento europeo 2015/2283 sui cosiddetti “novel food”. Sostanze e prodotti privi di questo requisito sono considerati nuovi alimenti e non possono essere immessi in commercio se non ottengono, su richiesta di un operatore interessato, una preventiva autorizzazione della Commissione europea, che viene rilasciata solo dopo l’accertamento della sicurezza alle quantità di assunzione proposte da parte della European Food Safety Authority (Efsa), sulla base del dossier presentato da richiedente.

 

Nell‘etichettatura e nella pubblicità degli integratori e degli alimenti, per il contenuto di nutrienti o altre sostanze a effetto “fisiologico”, è ammessa oggi non solo la rivendicazione di specifiche caratteristiche nutrizionali ma anche quella di effetti benefici sulla salute, ai sensi del regolamento (CE) 1924/2006. Resta comunque il divieto di rivendicare proprietà terapeutiche, che rimangono esclusive dei farmaci. Questo per orientare i consumatori verso scelte alimentari consapevoli e sane, in grado di sfruttare al meglio il potenziale protettivo per la salute di una dieta adeguata e mirata alle specifiche esigenze individuali.

 

Gli integratori alimentari sono prodotti di libera vendita e vanno utilizzati secondo le istruzioni riportate in etichetta. Un uso improprio, che non tenga conto dell’età (come lattanti e bambini), di particolari condizioni fisiologiche (come gravidanza e allattamento), o di situazioni patologiche in atto, potrebbe rivelarsi controproducente. È  quindi importante informare il medico quando si usino integratori, soprattutto in occasione della prescrizione di farmaci, anche per evitare il rischio di reazioni da interazioni farmacologiche.

 

Piante e loro derivati sono spesso impiegati come costituenti di prodotti cosiddetti “naturali” e di integratori alimentari, che sono oggi sempre più utilizzati.

 

Pertanto, è necessario migliorare le conoscenze sul profilo del rapporto beneficio/rischio per l’uso salutistico di una pianta, considerando in particolare la natura del suo specifico derivato, i quantitativi di assunzione proposti, la sensibilità e le condizioni dei possibili destinatari, e il concomitante consumo di altri prodotti salutistici o di farmaci.

 

Parallelamente, nei consumatori deve aumentare la consapevolezza che un prodotto non è sicuro solo perché è “naturale” e che anzi, proprio dall’attività “fisiologica” responsabile degli effetti rivendicati, in determinate condizioni potrebbero manifestarsi effetti inattesi o indesiderati.

 

Per questi motivi è necessario monitorare attentamente le reazioni avverse a tali prodotti. Il monitoraggio è finalizzato all’aumento delle conoscenze sul profilo di attività dei singoli componenti e delle loro possibili interazioni, che deve necessariamente passare attraverso sistemi di “segnalazione spontanea”, sufficientemente sensibili per mettere precocemente in evidenza eventuali segnali di rischi o di allarme.

 

Risorse utili
  • consulta la pagina dedicata a VigiErbe, il sistema di notifica delle sospette segnalazioni avverse

 

Data di ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019

Data di creazione della pagina: 26 luglio 2012

Autore: Francesca Menniti Ippolito - Centro nazionale per la ricerca e la valutazione preclinica e clinica dei farmaci, Iss

Revisione a cura di: Francesca Menniti Ippolito - Centro nazionale per la ricerca e la valutazione preclinica e clinica dei farmaci, Iss

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