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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Guadagnare salute

Iniziative e progetti

23 aprile 2018 - La grande attenzione rivolta alla prevenzione delle malattie croniche ha portato all’incremento di iniziative contro il tabagismo realizzate grazie al coinvolgimento di operatori sanitari, decisori politici, insegnanti, genitori e datori di lavoro, e mirate alla creazione di una sinergia in grado di valorizzare la relazione tra operatore e utente, un presupposto necessario per prevenire e ridurre il numero dei fumatori.

 

L’approccio delle iniziative contro il tabagismo deve tener conto di fattori eterogenei, come le caratteristiche specifiche della popolazione a cui è rivolto, la definizione degli obiettivi, l’utilizzo di messaggi chiari e comprensibili da tutti e la tutela dei fumatori passivi. Per questo motivo le politiche di intervento possono essere di tre tipi:

  • informative e formative (interventi di popolazione), che conducono a una maggiore consapevolezza
  • normative di politica pubblica (provvedimenti emanati da enti locali e nazionali)
  • cliniche a livello individuale.

Questi interventi risultano tanto più efficaci quanto più integrati in approcci complessivi che ne prevedano un utilizzo coordinato e sinergico.

 

Campagne di comunicazione e programmi antifumo

Tra gli interventi realizzati, hanno molta importanza le campagne mediatiche di sanità pubblica, create attraverso l’uso dei mezzi comunicazione di massa come TV, radio, stampa e internet. Tuttavia le strategie più moderne sono orientate verso l’uso combinato di interventi informativi e di promozione delle abilità e delle competenze personali, in grado di fornire ai fumatori gli strumenti necessari a fronteggiare le pressioni sociali e i messaggi inviati dall’industria del tabacco.

 

Un aspetto da considerare riguarda la differenza di genere nell’efficacia delle politiche di controllo del tabacco, infatti numerosi studi rivelano che uomini e donne necessitano di informazioni differenziate per tipo di messaggio veicolato e strategie di marketing utilizzate.

 

I dati sull’efficacia degli interventi dimostrano che l’educazione a livello scolastico rappresenta la prima strategia che le istituzioni dovrebbero adottare per prevenire comportamenti scorretti, tuttavia, in queste attività, va riservata grande attenzione alla formazione e alla motivazione degli operatori, soprattutto quelli fumatori, che non devono inviare messaggi sbagliati.

 

Strategie commerciali

Diversi studi dell’Oms dimostrano che l’aumento del prezzo dei prodotti a base di tabacco è un deterrente contro il fumo che incide in misura variabile tra Paesi ad alto e basso reddito, portando alla dismissione rispettivamente il 4% e l’8% dei fumatori a fronte di un incremento di prezzo del 10%.

 

Interventi normativi

I divieti e le norme restrittive sull’uso di sigarette sono azioni politiche che si riflettono sulla salute della popolazione. L’esempio più importante è rappresentato dall’applicazione della legge 3/2003 che, regolamentando il fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, ha portato alla riduzione dei fumatori e al parallelo incremento delle vendite di farmaci per la cessazione.

 

A sostegno del programma Guadagnare Salute, il Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) ha attivato alcuni progetti specifici per la promozione di azioni contro il tabagismo. Per maggiori dettagli visita la pagina dedicata sul sito del Ccm.

 

Per saperne di più consulta le pagine dedicate ai progetti e alle iniziative sul fumo in Italia, in Europa e nel resto del mondo.

 

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