L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

I dati relativi alla casistica di malaria in Europa per il 2018, raccolti attraverso il Sistema di sorveglianza TESSY (The European Surveillance System), sono stati pubblicati ad aprile 2020 nell’Annual Epidemiological Report for 2018 dell’ECDC, nel capitolo dedicato.

 

In sintesi

  • In 30 Paesi dell’Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE) sono stati registrati 8349 casi di malaria, pari a 1,2 casi per 100.000 abitanti. La Francia e il Regno Unito hanno riportato il maggior numero di casi.
  • Il 99,8% dei casi sono risultati associati a viaggi in aree endemiche, mentre 14 casi sono stati riportati come acquisiti localmente. In particolare sono stati segnalati: 10 casi di Plasmodium vivax in Grecia; 1 di P. falciparum e 1 di infezione mista P. malariae e P. ovale in Spagna; 1 di specie non nota in Francia; 1 di P. falciparum in Italia.
  • In tutti i Paesi è stato osservato un marcato andamento stagionale con un picco dei casi corrispondente al periodo di vacanze estive (luglio-settembre).
  • Come negli anni precedenti il numero più elevato di casi si è verificato nel genere maschile (il rapporto dei casi tra genere maschile e femminile è di 1,9:1).

 

La riduzione dell'incidenza della malaria osservata globalmente (come riportato nell’ultimo World Malaria Report dell’Organizzazione mondiale della sanità, OMS, pubblicato a fine 2019 e con riferimento ai dati del 2018) non ha finora determinato una diminuzione significativa dei casi di malaria d’importazione in Europa.

 

La maggior parte dei casi di malaria importati in Europa sono collegati a percorsi di viaggio

in Africa, particolarmente in Africa occidentale. Una parte sostanziale dei casi si sono verificati tra gli immigrati al primo ingresso provenienti da paesi endemici e tra i migranti regolarizzati che tornano nei loro paesi di origine per visitare amici e parenti.

 

Impatto sulla sanità pubblica

La malaria rimane per l’Europa un’infezione a cui il personale medico e alcune categorie a rischio, come i viaggiatori diretti in zone endemiche, devono dedicare particolare attenzione. Inoltre le sporadiche segnalazioni di casi introdotti indicano che la trasmissione locale di P. vivax in alcuni paesi europei rimane possibile per la presenza di Anopheles competenti. Ciò sottolinea ancora di più la necessità che tutti i Paesi dell’UE incentivino a livello locale un’attività continua di sorveglianza, preparedness e prevenzione.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 25 maggio 2020

Data di creazione della pagina: 2 febbraio 2018

Revisione a cura di: Daniela Boccolini e Carlo Severini - Dipartimento Malattie infettive, ISS