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a cura dell'Istituto superiore di sanità

malaria

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

I dati relativi alla casistica di malaria in Europa per il 2017, raccolti attraverso il Sistema di sorveglianza Tessy (The European Surveillance System), sono stati pubblicati a luglio 2019 nell’Annual Epidemiological Report for 2017 dell’Ecdc, nel capitolo dedicato.

 

Punti Chiave

  • In 30 Paesi dell’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See) sono stati confermati 8393 casi di malaria (il Liechtenstein non ha fornito dati), pari a 1,2 casi per 100.000 abitanti. Francia e Regno Unito hanno riportato il maggior numero di casi.
  • Il 99,8% dei casi (8023) sono risultati associati a viaggi in aree endemiche, mentre 21 casi sono stati riportati come acquisiti localmente (7 in Grecia, 7 in Italia, 3 a Cipro, 2 in Francia, 1 in Germania e 1 in Spagna).
  • In tutti i Paesi è stato osservato un marcato andamento stagionale con un picco dei casi nel periodo corrispondente alle vacanze estive (luglio-settembre).
  • Come negli anni precedenti, in particolare nelle fasce di età 25-44 anni e 15-24, si conferma il numero più elevato di casi nel genere maschile (rapporto maschi/femmine circa 2:1).

 

Impatto sulla sanità pubblica

La riduzione dell'incidenza della malaria osservata globalmente (come sottolineato nel World Malaria Report 2017 dell’Organizzazione mondiale della sanità, Oms) non ha finora determinato una diminuzione significativa dei casi di malaria d’importazione in Europa.

 

La malaria rimane quindi per l’Europa una infezione a cui categorie a rischio, come i viaggiatori diretti in zone endemiche, e il personale medico devono dedicare particolare attenzione. Per questo è indispensabile che i Paesi dell’Ue incentivino a livello locale un’attività continua di sorveglianza, preparedness e prevenzione.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 1 agosto 2019

Data di creazione della pagina: 2 febbraio 2018

Revisione a cura di: Daniela Boccolini, Carlo Severini e Luigi Gradoni (Iss)

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