Aspetti epidemiologici
Nel mondo
L’edizione 2025 del World Malaria Report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce una panoramica completa dei progressi, delle criticità e delle minacce emergenti nella lotta globale contro la malaria. Il report presenta i dati più recenti provenienti da 80 Paesi endemici (incluso il territorio della Guyana francese) e descrive le tendenze della morbilità e della mortalità a livello globale e regionale, nonché i progressi verso gli obiettivi della Global Technical Strategy for Malaria 2016–2030 (GTS).
Sebbene il focus principale sia sui dati della malaria relativi al 2024, il report evidenzia anche come gli eventi del 2025 abbiano avuto un impatto rilevante sul contesto della salute globale. In particolare, tra il 2024 e il 2025 si è registrata una significativa riduzione dei finanziamenti internazionali per l’assistenza sanitaria, e quindi anche per la malaria, in seguito a cambiamenti nelle priorità dei principali Paesi donatori, in risposta a esigenze economiche interne.
In sintesi
- 282 milioni: casi stimati globalmente in 80 Paesi endemici per malaria
- 610.000: decessi stimati
- la Regione africana dell’OMS conta il 94% dei casi e il 95% dei decessi globali
- 5 paesi - Nigeria (24,3%), Repubblica Democratica del Congo (12,5%), Uganda (4,7%), Etiopia (4,4%) e Mozambico (3,6%) - hanno contribuito a quasi la metà di tutti i casi
- 4 paesi - Nigeria (30,3%), Repubblica Democratica del Congo (11,1%), Niger (5,8%) e Repubblica Unita di Tanzania (4,3%) - hanno registrato poco più della metà di tutti i decessi per malaria a livello globale
- la Nigeria ha riportato il 38,6% dei decessi globali per malaria nei bambini e bambine di età inferiore ai 5 anni.
Casi di malaria
A livello globale l'incidenza dei casi di malaria (numero di casi per 1000 abitanti in aree a rischio) dal 2000 al 2015 ha mostrato un’evidente riduzione, passando rispettivamente da 79,4 a 59 casi. Tuttavia, dal 2015 si osserva un’inversione di tendenza, con un aumento complessivo di circa l’8,5% fino al 2024. Inoltre, nel 2024 si registra un incremento dell’incidenza del 2% rispetto al 2023, passando da 62,7 a 64 casi per 1000 abitanti in aree a rischio.
Tre Paesi – Etiopia (+2,9 milioni), Madagascar (+1,9 milioni) e Yemen (+378.000) – hanno contribuito per il 58% all'aumento stimato dei casi tra il 2023 e il 2024.
Dei 282 milioni di casi riportati nel 2024 la maggior parte è causata da Plasmodium falciparum, seguito da P. vivax.
Figura: Paesi e territori con casi autoctoni nel 2000 e loro situazione aggiornata al 2024

Fonte: OMS, World Malaria Report 2024
Decessi per malaria
Nel 2024 si sono registrati circa 610.000 decessi per malaria, con un aumento di 12.000 casi rispetto al 2023. Tre Paesi – Madagascar (+4900), Etiopia (+3800) e Yemen (+932) – hanno contribuito per l'85% all'aumento dei decessi osservato tra il 2023 e il 2024.
Nel periodo 2000-2015 i decessi per malaria sono diminuiti del 33,1%, passando da 864.000 a 578.000. Tuttavia, tra il 2015 e il 2024 anche per i decessi si osserva un’inversione di tendenza, con un aumento complessivo del 5,5%, di cui oltre un terzo registrato tra il 2023 e il 2024.
Nel 2024 quattro Paesi - Nigeria (30,3%), Repubblica Democratica del Congo (11,1%), Niger (5,8%) e Repubblica Unita di Tanzania (4,3%) - hanno riportato poco più della metà di tutti i decessi per malaria a livello globale.
La Nigeria, da sola, ha registrato il 38,6% dei decessi tra i bambini di età inferiore ai 5 anni.
Obiettivi e strategie
La Global Technical Strategy for Malaria 2016–2030 (GTS), adottata dalla World Health Assembly nel 2015 e aggiornata nel 2021, rappresenta il principale quadro di riferimento tecnico per la lotta alla malaria nei Paesi endemici. La strategia supporta i programmi nazionali e regionali nelle attività di controllo ed eliminazione della malattia e nel monitoraggio dei progressi.
Tra gli obiettivi principali:
- ridurre l’incidenza dei casi e la mortalità per malaria di almeno il 90% entro il 2030
- eliminare la malaria in almeno 35 Paesi entro il 2030
- prevenire la reintroduzione nei Paesi dichiarati malaria-free.
Nell’aprile 2024 il programma OMS Malaria and Neglected Tropical Diseases (MNT) ha presentato una nuova strategia operativa per il periodo 2024-2030, in linea con la GTS. Il documento, elaborato attraverso un ampio processo consultivo, individua quattro priorità:
- rafforzare la leadership tecnica nella risposta globale alla malaria
- sviluppare e diffondere norme standardizzate
- promuovere lo sviluppo e l’introduzione di nuovi strumenti di lotta
- ottimizzare le informazioni per migliorare l’impatto degli interventi.
Sfide e prospettive
La malaria rimane un rilevante problema di sanità pubblica a livello globale. Tra le principali criticità:
- accesso ancora limitato a servizi di qualità per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento
- impatto di emergenze umanitarie (conflitti, disastri naturali) nelle aree endemiche
- effetti dei fattori ambientali e climatici sulla trasmissione
- risorse finanziarie insufficienti.
Per ridurre efficacemente il carico della malaria sarà quindi necessario:
- promuovere approcci basati su equità, diritti umani e parità di genere
- adottare strategie di controllo in grado di mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici
- incrementare i finanziamenti globali fino ai livelli necessari per il raggiungimento degli obiettivi della GTS.
- il World Malaria Report 2025, pubblicato a dicembre 2025 sul sito dell’OMS
- le factsheet sulla malaria sul sito dell’OMS.
