Prospettive per la prescrizione sociale in Italia: il worskhop
Discutere su punti di forza, sfide e linee di attuazione verso la realizzazione della prescrizione sociale in Italia. Questo l’obiettivo del workshop “Salute, territorio e cultura – Prospettive per la prescrizione sociale in Italia”, organizzato il 26 marzo 2026 in occasione del Social Prescribing Day dal Gruppo nazionale sulla prescrizione sociale coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’evento, svoltosi nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, si è sviluppato seguendo quattro domande chiave.
Come costruire percorsi di riferimento efficaci?
Le esperienze presentate – musei come spazi di benessere, promozione della lettura precoce, interventi rivolti ai giovani NEET (non occupati e non coinvolti in percorsi di istruzione o di formazione) – hanno mostrato che un percorso funziona quando è radicato nel territorio e quando l’offerta culturale, sociale e sanitaria sono in grado di dialogare tra loro. È emersa la necessità di strumenti condivisi, per rendere la prescrizione sociale una componente stabile del lavoro dei professionisti. La testimonianza sull'esperienza “Musica e maternità” ― coordinata dall’ISS ― ha evidenziato che la replicabilità passa dalla co-progettazione tra attori diversi e dalla capacità di adattare gli interventi al contesto locale.
Come valutare l’impatto?
La ricerca scientifica internazionale dimostra gli effetti significativi della prescrizione sociale sulla salute mentale, i legami sociali e sulla riduzione degli accessi impropri ai servizi sanitari. Tuttavia, il workshop ha evidenziato che in Italia mancano ancora sistemi strutturati per misurare processi ed esiti. Sono infatti necessari indicatori condivisi, sistemi di monitoraggio e raccolta dati e capacità di leggere i risultati in ottica di equità: Chi raggiungiamo? Chi resta escluso? Come colmare il divario tra bisogno e accesso, soprattutto nei gruppi più vulnerabili?
Come integrare la prescrizione sociale nel Servizio Sanitario Nazionale?
Una risposta è arrivata dal dibattito sulla governance. L’Italia dispone oggi di un’infrastruttura ideale: le Case della Comunità, pensate per un modello multiprofessionale, integrato e orientato alla prossimità. Il DM 77/2022 offre un quadro di riferimento in cui inserire la prescrizione sociale nei percorsi abituali di prevenzione e cura. Ciò richiede però un “mandato esplicito”, che consenta di passare dalla logica di progetto alla logica di sistema.
Come definire ruolo e responsabilità degli attori coinvolti?
Dalla tavola rotonda sono emerse tre parole chiave: equità, governance e collaborazione. Il sistema culturale ha sottolineato l’importanza di valorizzare risorse già presenti sul territorio – come musei, biblioteche, associazioni – che possono diventare partner strutturali della sanità pubblica. I rappresentanti della salute hanno richiamato la necessità di individuare priorità, popolazioni fragili e modelli sostenibili. La prospettiva delle Regioni e delle esperienze territoriali più avanzate ha suggerito che un modello efficace deve evitare un’eccessiva burocratizzazione, lasciando spazio a personalizzazione e flessibilità. Tutti hanno convenuto che la prescrizione sociale richiede una “regia condivisa” e che ogni attore – non solo il professionista sanitario – debba sentirsi responsabile del benessere globale della persona.
Conclusioni
L’Italia è pronta per un salto di qualità: ha competenze, esperienze, un patrimonio culturale unico e un forte desiderio di innovazione. La sfida ora è trasformare la ricchezza progettuale in politiche stabili, investendo in governance, monitoraggio e formazione. La prescrizione sociale non è un accessorio, ma un ponte tra salute, cultura e comunità: il workshop ha indicato la strada perché questo ponte possa presto divenire parte integrante del nostro sistema di salute pubblica.
- il programma dell’evento
- la pagina di EpiCentro dedicata ai materiali del workshop del 26 marzo 2026 “Salute, territorio e cultura – Prospettive per la prescrizione sociale in Italia”
- la pagina di EpiCentro dedicata alla traduzione italiana del documento “A toolkit on how to implement social prescribing”.
