ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Alcohol Prevention Day 2021



Nel corso del 2019 il 66,8% degli italiani sopra gli 11 anni ha consumato bevande alcoliche. Si tratta di 36 milioni di persone e di questi, più di 11 milioni hanno bevuto alcolici ogni giorno (e più di 8 milioni con modalità definite a rischio). Sono 3,8 milioni i binge-drinkers che hanno consumato più di 6 bicchieri di bevanda alcolica in un’unica occasione con 43.148 accessi ai Pronto Soccorso per disintossicarsi. Oltre 670 mila persone consumano in maniera dannosa, una modalità che richiederebbe un intervento per la gestione dei Disturbi da uso da Alcol (DUA) che è stato però assicurato solo a 65.387 alcoldipendenti presi in carico dai servizi.

 

Sono i dati più importanti che emergono dall’elaborazione fatta dall’Osservatorio nazionale alcol (ONA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulla base delle informazioni trasmesse dai Servizi di alcologia al ministero della Salute (dati 2019), presentati in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2021 (APD).

 

Uno sguardo sul consumo di alcol in Italia nel 2019

Durante il 2019, il 13,4% degli uomini e il 6,2% delle donne sopra gli 11 anni (circa 3 milioni e 300 mila persone) ha ecceduto quotidianamente nel consumo di bevande alcoliche. Hanno cioè superato abitualmente i limiti di consumo a basso rischio: zero unità alcoliche (UA) sotto i 18 anni, una UA per le donne e le persone sopra i 65 anni, e due UA per gli uomini tra i 18 e i 65 anni. I 16-17enni (42,2% dei maschi e 39,2% delle femmine) e gli ultra 65enni sono le due categorie maggiormente colpite. Oltre 8,2 milioni sono i consumatori a rischio e 670.000 i consumatori “high risk” che richiederebbero la gestione clinica dei disturbi da uso di alcol ma che non vengono intercettati dalle strutture del SSN che ha preso in carico nel 2019 solo il 10% di pazienti già alcoldipendenti e “in need for treatment”.

 

Fra i comportamenti più dannosi vi è il consumo di bevande alcoliche a stomaco vuoto, praticato dal 40,8% degli uomini e dal 21% delle donne: circa 17 milioni di persone, soprattutto fra i 18 e i 44 anni (dato in crescita negli anni).

 

Un’altra abitudine sempre più diffusa è il binge drinking. Praticato in particolare modo dalla fascia più giovane della popolazione, prevede l’assunzione di numerose unità alcoliche in un breve arco di tempo, ovvero oltre 6 bicchieri di bevande alcoliche (un bicchiere corrisponde a una UA standard contenente 12 grammi di alcol puro), indipendentemente dal sesso, concentrati in un’unica occasione di consumo. Nel 2019, il 10,8% degli uomini e il 3,5% delle donne sopra gli 11 anni hanno praticato il binge drinking, ovvero 3 milioni e ottocentomila persone. Le percentuali di binge drinkers sia tra i maschi che tra le femmine aumentano nell’adolescenza e raggiungono i valori massimi tra i 18-24enni (20,6% dei maschi e 11% delle femmine) per poi diminuire nelle fasce di età più anziane.

 

Il convegno per l’APD 2021

I dati, pubblicati all’interno del rapporto ISTISAN 21/7 “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni. Valutazione dell’Osservatorio Nazionale Alcol sull’impatto del consumo di alcol ai fini dell’implementazione delle attività del Piano Nazionale Alcol e Salute. Rapporto 2021” sono stati presentati il 14 maggio 2021 durante il convegno per l’Alcohol Prevention Day 2021 (APD). L’evento, giunto alla ventesima edizione, è stato sostenuto e finanziato dal ministero della Salute e svolto e promosso in stretta collaborazione con la Società italiana di alcologia (Sia), l’Associazione italiana club alcologici territoriali (AICAT) ed Eurocare.

 

Per approfondire i dati e i materiali del convegno consulta:

 

In occasione della giornata l’ONA ha presentato documenti e materiali di prevenzione atti a favorire e supportare un’adeguata cultura di prevenzione basata su livelli più elevati di tutela della salute, di consapevolezza e di responsabilità individuale e sociale:

 

Fact sheet: ALCOL e COVID-19: l’incremento dei consumi a rischio in particolare tra le fasce più vulnerabili, le minorenni, le adolescenti e le giovani donne

In Italia, a marzo 2020 è stato introdotto un lockdown di alcuni mesi che ha imposto di rimanere a casa e di procedere alla chiusura di scuole, università, edifici pubblici, il fermo delle attività commerciali e dei servizi non essenziali, il ridimensionamento o la riorganizzazione delle attività produttive essenziali. Il lockdown ha avuto un notevole impatto e una pressione psicologica notevole, conseguente alla necessità di far fronte a difficoltà relazionali, economiche e sociali mai sperimentate in precedenza con aumento dei consumatori a rischio che sono aumentati nel 2020. Criticità al femminile sono state registrate nel lockdown con incremento dei consumi a rischio in particolare tra le fasce più vulnerabili, le minorenni, le adolescenti e le giovani donne. L’OMS e l’ISS avevano promosso il messaggio “Bere meno o nulla è la scelta migliore”, fake news e disinformazione hanno prevalso. Leggi “Fact sheet su alcol e incremento dei consumatori a rischio in era COVID” (pdf 1,4 Mb).

 

Fact sheet: Alcoldipendenza…

L’alcoldipendenza è un fenomeno in costante e forte crescita soprattutto tra i giovani e i giovani adulti e conduce un numero crescente di persone a una delle malattie dalle quale è estremamente difficile riabilitarsi. La situazione che stiamo vivendo con la pandemia di COVID-19 e la paura dell’ignoto rendono più vulnerabili. I pazienti affetti da disturbo da consumo di alcol sono soggetti “fragili”, a maggior rischio di contrarre il COVID-19 e in caso di infezione sono a maggior rischio di sviluppare sintomatologia severa. Leggi “Fact sheet sull’alcoldipendenza” (pdf 915 kb).

 

Fact sheet: Accessi in Pronto Soccorso per patologie alcol-correlate…

Nel corso del 2019 si sono verificati complessivamente 43.148 accessi in Pronto Soccorso caratterizzati da una diagnosi principale o secondaria attribuibile all’alcol (per il 69% di genere maschile) per la maggior parte di persone tra i 18 e i 44 anni. Sono stati 2573 gli accessi di giovani sotto i 18 anni di genere maschile e 2150 femminile, dato molto preoccupante soprattutto se paragonato con l’anno precedente, in quanto si registra un aumento del 18% per i maschi e del 25% per le femmine. Nel 2019 ci sono stati inoltre 54.001 dimissioni ospedaliere, caratterizzate dall’avere indicata almeno una patologia attribuibile all’alcol, o come diagnosi principale di dimissione, o come una delle diagnosi secondarie, circa una su due nell’ambito della categoria diagnostica per patologie epatiche croniche (steatosi, epatiti croniche, cirrosi, 55,9%), seguite da sindromi da dipendenza da alcol, come intossicazione acuta (ubriacatezza acuta in corso di alcolismo) e l’alcolismo cronico e dipsomania (21,8%). Leggi “Fact sheet sugli accessi al pronto soccorso” (pdf 318 kb).

 

Fact sheet: Fake news su alcol e COVID-19: il contrasto istituzionale all’infodemia e alla disinformazione, i nuovi strumenti di minaccia alla salute individuale e collettiva attraverso i vecchi e i nuovi media

Assieme alla pandemia di COVID-19 si è verificata un’altra emergenza, come dichiarato dall'OMS “Stiamo combattendo un'infodemia. Le notizie false si diffondono più velocemente e più facilmente di questo virus e sono altrettanto pericolose”. In tutto il mondo, la disinformazione sull’alcol è stata disseminata attraverso vari mezzi di comunicazione, millantando un’azione disinfettante, igienizzante o addirittura protettiva delle bevande alcoliche dall’infezione da coronavirus, lasciando credere che la loro assunzione potesse essere vantaggiosa per i consumatori. Al fine di promuovere la consapevolezza sui rischi dell’alcol per il sistema immunitario e sulla salute in generale le istituzioni hanno messo in atto misure di contrasto alle «bufale». Leggi “Fact sheet fake news su alcol e COVID-19” (pdf 863 kb).

 

Fact sheet: Europe beat’s cancer plan: ridurre il numero dei consumatori dannosi del 10% entro il 2025

Lo European Beating Cancer Plan è un pilastro fondamentale dell’Unione europea per la promozione della salute pubblica e riflette una politica di impegno a non lasciare nulla di intentato per agire contro il cancro. Il Piano contro il cancro contiene azioni concrete e ambiziose che sostengono, coordinano e completano gli sforzi degli Stati membri per ridurre le sofferenze causate dal cancro. La consapevolezza sulle conseguenze del consumo di alcol è un diritto fondamentale dei cittadini, fra cui sapere che non esistono livelli sicuri di consumo di alcol e i modi in cui l’alcol causa il cancro. Leggi “Fact sheet su Europe’s Beating Cancer Plan” (pdf 898 kb).

 

 

Nel corso del 2020 il WHO Collaborating Centre Research & Health Promotion on Alcohol and Alcohol-Related Health Problems (WHO CC-ITA79) concordato dal ministero della Salute e dall’ISS con l’OMS di Ginevra a seguito della ridesignazione dell’Osservatorio Nazionale Alcol (ONA) dell’ISS in qualità di WHO Collaborating Centre, ha partecipato a numerose attività europee e internazionali connesse alla prevenzione e alle politiche sull’alcol e i problemi alcolcorrelati. Il 2020, in funzione della pandemia di COVID-19, ha richiesto un impegno maggiore nello svolgimento di attività consultive con e tra gli organismi internazionali e gli Stati membri.

 

Per approfondire le attività nazionali e internazionali leggi:

Alcol e COVID-19: leggi la pagina di EpiCentro e consulta le infografiche dell’OMS.

 

Potenziamento e riqualificazione del SSN nell’era Post-COVID: l’impatto dell’alcol e della dipendenza. Senato della repubblica, Commissione XII, audizione 9/2/2021

 

AWARH 2020, la settimana europea di prevenzione sui danni alcol-correlati: leggi la pagina di EpiCentro.

 

Alcol e cancro: l’OMS sollecita azioni politiche necessarie per ridurre i tumori causati dall’alcol. Leggi la pagina di EpiCentro.

 

FYFA: la prevenzione nello sport del rischio alcol nei giovani. Leggi la pagina di EpiCentro.

 

Regolamentazioni del marketing degli alcolici, raccomandazioni dell’OMS Europa. Leggi la pagina di EpiCentro.

 

Prezzo di vendita e di tassazione, indicazioni sulle politiche relative. Leggi la pagina di EpiCentro.

 

Etichettatura delle bevande alcoliche in Europa, quali sono le principali evidenze. Leggi la pagina di EpiCentro.

 

Per l’Alcohol Prevention Day 2021, l’ONA propone una serie di materiali utili per la prevenzione alcologica dedicata a minori, adolescenti, donne in attesa di un figlio, famiglie, decisori e programmatori politici e sanitari. Tutti i materiali prodotti per la comunicazione sono di libero dominio ed è possibile richiedere l’autorizzazione per la ristampa in forma autonoma (o su siti web dedicati extraistituzionali) all’indirizzo e-mail alcol@iss.it.

 

Tutti i materiali prodotti per la comunicazione sono di libero dominio ed è possibile richiedere l’autorizzazione per la ristampa in forma autonoma al Centro Servizi Documentazione Alcol.

 

Consulta i materiali:

Materiali specifici per la sensibilizzazione sul COVID:

 

Data di ultimo aggiornamento: 3 giugno 2021

Data di pubblicazione della pagina: 13 maggio 2021

Testo scritto da: Emanuele Scafato, Silvia Ghirini, Alice Matone, Claudia Gandin, Rosaria Russo, Riccardo Scipione, Simonetta Di Carlo, Antonella Bacosi, Laura Martucci, Chiara Fraioli, per il Centro Servizi di Documentazione Alcol dell’Osservatorio Nazionale Alcol, Centro Nazionale Dipendenze e Doping.

Per ulteriori informazioni: e-mail: alcol@iss.it