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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Aspetti epidemiologici



I principali dati della rete EARS-Net

Il quadro sulla diffusione dell’antibiotico resistenza nella Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) viene fornito annualmente dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) che raccoglie i dati attraverso due Reti di sorveglianza: la European Antimicrobial Resistance Surveillance Network (EARS-Net) e la Central Asian and European Surveillance of Antimicrobial Resistance (CAESAR).

 

Sebbene entrambe queste reti utilizzino metodi comparabili per la raccolta e l'analisi dei dati, i risultati provengono da sistemi di sorveglianza nazionali distinti. Pertanto, si consiglia cautela quando si confrontano i Paesi in termini di antimicrobico resistenza (AMR), poiché i dati sono intrinsecamente influenzati da protocolli e pratiche diversi.

 

I dati che seguono fanno riferimento alla rete EARS-Net.

 

Nel 2025 tutti i Paesi dell'Unione europea/Spazio economico europeo (UE/SEE) hanno comunicato i dati per il 2024 alla rete EARS-Net. L'AMR viene espressa come l'incidenza totale stimata delle infezioni del torrente circolatorio (batteriemia) dovute a batteri resistenti agli antibiotici (infezioni per 100.000 abitanti).

 

Nel 2024 la situazione della resistenza antimicrobica (AMR) nell’UE/SEE ha mostrato andamenti contrastanti rispetto agli obiettivi fissati per il 2030.

 

Per quanto riguarda le infezioni da a Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) l’incidenza stimata è stata di 4,48 casi per 100.000 abitanti, con una riduzione del 20,4% rispetto al 2019. L’obiettivo UE per il 2030 (4,79 per 100.000) risulta quindi già raggiunto.

 

Le infezioni da Escherichia coli resistenti alle cefalosporine di terza generazione hanno avuto un’incidenza stimata di 11,03 casi per 100.000 abitanti, pari a un aumento del 5,9% rispetto al 2019 e superiore al target 2030 (9,38 per 100.000). Non è stato rilevato alcun trend statisticamente significativo nel periodo 2019–2024.

 

L’incidenza stimata delle infezioni da Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemi è stata di 3,51 casi per 100.000 abitanti, con un aumento del 61% rispetto al 2019 e ben al di sopra del target 2030 (2,07 per 100.000). In questo caso, è stato osservato un trend in aumento statisticamente significativo.

 

Nel complesso, solo l’obiettivo relativo al MRSA risulta raggiunto, mentre gli altri due indicatori mostrano un peggioramento rispetto al 2019.

 

I dati EARS-Net indicano che, come negli anni precedenti, i livelli di AMR nell’UE/SEE restano elevati. Tra il 2020 e il 2024 si è osservato un incremento delle infezioni ematiche da batteri resistenti non solo per E. coli e K. pneumoniae, ma anche per altri patogeni, come Streptococcus pneumoniae (tutte le resistenze) ed Enterococcus faecium resistente alla vancomicina.

 

I livelli di AMR variano ampiamente tra i Paesi europei, con valori più elevati nelle regioni meridionali, centrali ed orientali.

 

Gli ultimi dati raccolti sono descritti nel documento “Antimicrobial resistance in the EU/EEA (EARS-Net) – Annual Epidemiological Report for 2024” e riassunti nel documento “Surveillance of antimicrobial resistance in Europe, 2024 data - Executive summary”, pubblicato a novembre 2025 in occasione della Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici.

 

Le informazioni specifiche per Paese per ciascuna specie batterica sono disponibili sul sito della Regione europea dell'OMS e sull’Atlante delle Malattie Infettive dell’ECDC.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 27 novembre 2025

Data di pubblicazione della pagina: 22 luglio 2021

Testo scritto da: Giulia Fadda, Monica Moncaco, Fortunato D’Ancona, Giulia Errico- Dipartimento Malattie Infettive, ISS