ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Italia

Secondo quanto riportato dall’ISTAT nell’Annuario Statistico Italiano 2020, nel 2019 il 35,0% della popolazione con più di 3 anni di età pratica almeno uno sport nel tempo libero, il 26,6% in maniera continuativa e l’8,4% saltuariamente. Le persone che, pur non praticando un’attività sportiva, dichiarano di svolgere qualche attività fisica (come fare passeggiate, nuotare, andare in bicicletta) sono il 29,4% (in leggero aumento rispetto alla rilevazione riferita all’anno precedente). I sedentari (coloro che non svolgono né uno sport né attività fisica) sono il 35,6%, quota che sale al 39,5% fra le donne e si attesta al 31,5% fra gli uomini. Praticare uno sport in maniera continuativa è un’attività tipicamente giovanile: le quote più alte di sportivi continuativi si riscontrano nella popolazione 6-17 anni, in particolare fra i maschi di 6-10 anni (61,9%). All’aumentare dell’età diminuisce la pratica di attività sportive, mentre aumenta la quota di coloro che svolgono qualche attività fisica, raggiungendo i valori massimi tra i 60 e i 74 anni (36,7% dei 60-64enni e 37,5% dei 65-74enni), per poi diminuire sensibilmente. Infatti, a partire dai 75 anni il 67,5% degli intervistati dichiara di non svolgere nessuna attività fisica. Si osservano differenze di genere rispetto alla pratica sportiva: tra gli uomini il 31,2% pratica sport con continuità e il 9,8% saltuariamente; tra le donne i valori scendono rispettivamente al 22,2% e al 7,0%. La quota di coloro che svolgono qualche tipo di attività fisica è invece più alta tra le donne: 31,1% vs il 27,5% degli uomini.

 

Riguardo alla distribuzione territoriale, si conferma il gradiente Nord-Sud, con livelli più elevati di svolgimento di sport in modo continuativo nelle Regioni settentrionali, in particolare nelle due Province Autonome (Bolzano 42,4%, Trento 33,7%) e in Valle d’Aosta (34,1%). Le Regioni con la più bassa quota di sportivi sono la Campania (16,5%) e la Sicilia (18,2%). Analogamente, la pratica di qualsiasi attività fisica fa registrare un gradiente decrescente da Nord verso Sud e Isole (Molise 19,8%, Sicilia 21,4%), mentre per la sedentarietà l’andamento è geograficamente inverso: il 50,2% della popolazione residente nelle Isole, il 47,8% di quella residente al Sud vs il 24,7% di quella al residente al Nord-Est.

 

I dati delle sorveglianze di popolazione

In Italia, diversi sistemi di sorveglianza e indagini coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) monitorano lo stato di salute delle diverse fasce di popolazione e raccolgono dati sull’attività fisica svolta, fornendo informazioni utili per gli operatori sanitari e per i decisori impegnati su questo tema.

  • L’attività fisica nei bambini e nei ragazzi:
    • il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE fornisce dati misurati dello stato ponderale dei bambini che frequentano le terze primarie (8-9 anni), dei loro stili nutrizionali, dell’abitudine all’attività fisica, nonché delle iniziative scolastiche favorenti la promozione di movimento e corretta alimentazione. OKkio alla SALUTE fa anche parte dell’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’Europa “Childhood Obesity Surveillance Initiative” (COSI)”. Per un approfondimento sui dati raccolti dalla sorveglianza OKkio alla SALUTE, visita il sito dedicato.
    • La sorveglianza HBSC (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) è uno studio internazionale per il quale ogni quattro anni, in collaborazione con l’Ufficio Regionale OMS Europa, viene realizzata un’indagine che coinvolge studenti di 11, 13 e 15 anni. Tra i temi indagati, anche l’attività fisica praticata dai ragazzi e dalle ragazze. Per un approfondimento sui dati raccolti dalla sorveglianza HBSC, visita il sito dedicato.
  • L’attività fisica in età adulta:
    • il sistema di sorveglianza PASSI raccoglie, in continuo e attraverso indagini campionarie, informazioni dalla popolazione adulta (18-69 anni) residente in Italia, relative agli stili di vita praticati, ai fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza di malattie croniche non trasmissibili, e al grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che in corso a livello nazionale per la loro prevenzione. Tra i temi indagati c’è anche quello dell’attività fisica.
    • Nell’ambito del Progetto CUORE dell’ISS, viene effettuata periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione adulta, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati. I dati raccolti nell’ambito dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey sono consultabili attraverso CuoreData, un sistema di interrogazione di un database che mette a disposizione le statistiche principali relative allo stato di salute della popolazione italiana adulta, basate su dati raccolti a partire dagli anni Ottanta nell’ambito di specifiche indagini di popolazione in cui sono state utilizzate procedure e metodologie standardizzate per la raccolta dei fattori di rischio, delle condizioni a rischio, degli stili di vita e delle malattie coronariche e cerebrovascolari. Per un approfondimento sui dati raccolti dal Progetto CUORE, visita il sito dedicato.
  • L’attività fisica negli anziani: la sorveglianza Passi d’Argento, in continuità con PASSI, fornisce informazioni su condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione con 65 anni e più residente in Italia. Tra i temi indagati ci sono anche quelli legati all’attività fisica, rilevata nelle persone anziane autonome nella deambulazione.
Risorse utili

 

Data di ultimo aggiornamento: 8 aprile 2021

Data di creazione della pagina: 21 ottobre 2014

Testo scritto da: Ilaria Luzi - Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS - ISS