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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Italia

Nell’ambito dell’indagine campionaria “Aspetti della vita quotidiana” (che fa parte delle Indagini Multiscopo sulle famiglie), l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) raccoglie annualmente informazioni sulla vita quotidiana dei cittadini, compresa l’abitudine a praticare nel tempo libero uno o più sport o una qualche attività fisica (come fare passeggiate per almeno due chilometri, nuotare o andare in bicicletta) rilevata sulla popolazione a partire dai tre anni di età.

 

Dai dati riportati nell’Annuario Statistico Italiano 2021, si osserva che, nel 2020, il 36,6% della popolazione pratica almeno uno sport, il 27,1% lo fa in maniera continuativa e il 9,5% saltuariamente; i soggetti che non praticano nessuno sport ma svolgono qualche attività fisica sono il 28,1% (in diminuzione di circa un punto percentuale rispetto ai dati relativi al 2019). I sedentari (persone che non fanno sport né praticano attività fisica nel tempo libero) sono il 35,2%, quota che sale al 39,4% fra le donne e si attesta al 30,8% fra gli uomini, mostrando un andamento pressoché invariato rispetto alla rilevazione precedente.

 

Praticare sport in modo continuativo è, tendenzialmente, un’attività giovanile: caratterizza il 58,0% della fascia 6-10 anni, il 60,6% di quella 11-14 e il 50,1% dei 15-17enni, con valori più alti tra i maschi. L’abitudine a fare sport si riduce con il crescere dell’età, mentre aumenta la quota di chi pratica qualche attività fisica che raggiunge il suo valore più alto nella fascia di età 60-74 anni (36,4% dei 60-64enni e 37,3% dei 65-74enni), per poi ridursi nelle classi successive. Infatti, il 69,3% delle persone con 75 anni e più dichiara di non svolgere alcuna attività fisica.

 

Si evidenzia una differenza di genere rispetto alla pratica sportiva: il 32,3% degli uomini fa sport in modo continuativo e il 10,4% saltuariamente, mentre tra le donne le quote si fermano rispettivamente al 22,1% e all’8,7%. Più alta, invece, la percentuale di donne che praticano qualche attività fisica: 29,7% vs il 26,4% degli uomini.

 

Dal punto di vista geografico, si confermano nel 2020 valori più elevati di pratica sportiva nelle Regioni settentrionali: nel Nord-Est e nel Nord-Ovest fanno sport in modo continuativo, rispettivamente, il 31,8% e 31,4% degli abitanti, mentre nel Mezzogiorno le quote di sportivi continuativi si attestano tra il 19,7% del Sud e il 19,9% delle Isole. Andamento simile per quanto riguarda la pratica di qualche attività fisica, che interessa il 32,2% della popolazione del Nord-est e il 31,0% di quella del Nord-Ovest, mentre al Sud e nelle Isole i valori si fermano rispettivamente al 23,7% e 22,5%. Segue una direzione opposta la distribuzione delle persone sedentarie, che si collocano prevalentemente nelle Isole (50,7%) e al Sud (49,3%) e sono meno rappresentate al Centro (32,6%) e, soprattutto, al Nord (23,4% a Nord-Est e 27,2% a Nord-Ovest).

 

I dati delle sorveglianze di popolazione

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) coordina sistemi di sorveglianza e indagini nazionali che hanno come target le diverse fasce di popolazione di cui monitorano stato di salute e stili di vita salute-correlati, tra cui la pratica di attività fisica, fornendo informazioni preziose sia per professionisti sanitari sia per decisori impegnati su queste tematiche.

  • L’attività fisica nei bambini e bambine e nei ragazzi e ragazze:
    • il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE fornisce dati misurati dello stato ponderale delle bambine e dei bambini che frequentano le classi terze delle scuole primarie (8-9 anni), dei loro stili nutrizionali, dell’abitudine all’attività fisica, nonché delle iniziative scolastiche a favore della promozione di movimento e corretta alimentazione. OKkio alla SALUTE fa anche parte dell’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’Europa “Childhood Obesity Surveillance Initiative” (COSI). Per un approfondimento sui dati raccolti dalla sorveglianza OKkio alla SALUTE, visita il sito dedicato.
    • La sorveglianza HBSC (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) è uno studio internazionale per il quale ogni quattro anni, in collaborazione con l’Ufficio Regionale OMS Europa, viene realizzata un’indagine che coinvolge studentesse e studenti di 11, 13 e 15 anni. Tra i temi indagati, anche l’attività fisica praticata dalla popolazione in studio. Per un approfondimento sui dati raccolti dalla sorveglianza HBSC, visita il sito dedicato.
  • L’attività fisica in età adulta:
    • il sistema di sorveglianza PASSI raccoglie, in continuo e attraverso indagini campionarie, informazioni sulla popolazione adulta (18-69 anni) residente in Italia relative agli stili di vita praticati, ai fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza di malattie croniche non trasmissibili, e al grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento in corso a livello nazionale per la loro prevenzione. Tra i temi indagati c’è anche quello dell’attività fisica.
    • Nell’ambito del Progetto Cuore - epidemiologia e prevenzione delle malattie cardio e cerebrovascolari viene effettuata periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione adulta, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati. I dati raccolti sono consultabili attraverso la piattaforma CuoreData, un sistema di interrogazione di un database che mette a disposizione le statistiche principali relative allo stato di salute della popolazione italiana adulta, basate su dati raccolti a partire dagli anni Ottanta nell’ambito di specifiche indagini di popolazione in cui sono state utilizzate procedure e metodologie standardizzate per la raccolta dei fattori di rischio, delle condizioni a rischio (tra cui l’inattività fisica nel tempo libero), degli stili di vita e delle malattie coronariche e cerebrovascolari. Per un approfondimento sui dati raccolti dal Progetto CUORE, visita il sito dedicato.
  • L’attività fisica negli anziani:
    • la sorveglianza Passi d’Argento, in continuità con PASSI, fornisce informazioni su condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione con 65 anni e più residente in Italia. Tra i temi indagati ci sono anche quelli legati all’attività fisica, che viene rilevata nelle persone anziane autonome nella deambulazione.
Risorse utili

 

Data di ultimo aggiornamento: 7 aprile 2022

Data di creazione della pagina: 21 ottobre 2014

Testo scritto da: Ilaria Luzi - Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS - ISS