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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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JA PreventNCD- Task 6.5: incontrare i genitori in cerchio, sostegno alla paternità

Approfondire i principali cambiamenti psicologici, relazionali e sociali associati alla transizione alla genitorialità, con particolare attenzione all’esperienza della paternità e riflettere sul ruolo dei modelli culturali e delle dinamiche di genere nella costruzione dei ruoli genitoriali e nella distribuzione delle responsabilità di cura. È questo l’obiettivo principale del corso “Incontrare i genitori in cerchio. I gruppi di sostegno per la paternità nella comunità”, che si è svolto il 21 e 22 maggio 2026, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’evento è stato organizzato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell’ISS, nell’ambito della Joint Action Prevent Non-Communicable Diseases (JA PreventNCD), Task 6.5.

 

La transizione alla genitorialità rappresenta una fase di profondi cambiamenti psicologici, relazionali e sociali. Nei primi anni di vita di bambini e bambine, il sostegno alle competenze genitoriali e alle risorse delle famiglie assume particolare rilevanza, così come la promozione del coinvolgimento dei padri nei processi di cura e nella relazione con i figli e le figlie. In questo contesto, il percorso formativo è stato dedicato alla promozione di una paternità attiva, consapevole e responsiva e all’utilizzo dei gruppi di condivisione e dei cerchi tra pari come strumenti di confronto e sostegno alla genitorialità.

 

L’iniziativa si è rivolta in particolare a professionisti e professioniste dell’ambito sanitario, educativo e sociale, a volontari e volontarie di associazioni, ONG e organizzazioni del terzo settore interessati a promuovere e facilitare gruppi di sostegno tra pari nei primi 1000 giorni di vita.

 

Il percorso formativo

La formazione ha permesso di fornire strumenti di base per la facilitazione dei gruppi e dei cerchi di condivisione tra pari, finalizzati a promuovere ascolto attivo, partecipazione, confronto ed empowerment e a favorire relazioni fondate sulla corresponsabilità e sul sostegno reciproco.

 

La prima giornata è stata dedicata alla promozione della paternità responsiva nei primi 1000 giorni e al cerchio come spazio di incontro, ascolto e confronto. Sono stati affrontati gli aspetti organizzativi e le modalità di facilitazione, insieme ai cambiamenti legati alla transizione da uomo a padre e al ruolo delle aspettative culturali nella costruzione dei ruoli genitoriali. La giornata si è conclusa con una riflessione sui cambiamenti di prospettiva e sugli equilibri all’interno della famiglia e della coppia.

 

La seconda giornata ha approfondito le dimensioni relazionali ed emotive dell’esperienza maschile e della genitorialità. Attraverso attività di gruppo sono stati affrontati anche i temi degli sconfinamenti, dei conflitti e della violenza, insieme alle relative criticità e opportunità.

 

Il percorso si è poi concluso con un approfondimento sui cerchi di padri e sugli altri servizi presenti sul territorio, evidenziando il ruolo del lavoro di rete e delle connessioni tra le risorse della comunità.

 

La Joint Action PreventNCD

L’implementazione della Baby-Friendly Community Initiative (BFCI), oggetto del Task 6.5 “Baby-Friendly Community & Health Services (BFC&HS)” della JA, mira a estendere la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento oltre la dimissione ospedaliera, attraverso una rete integrata di servizi sanitari, servizi territoriali, gruppi di sostegno e comunità. L’obiettivo è garantire continuità nell’assistenza, dalla gravidanza ai primi anni di vita, promuovendo al contempo le competenze genitoriali e condizioni favorevoli allo sviluppo infantile precoce.

 

In questa prospettiva, il coinvolgimento dei padri e il sostegno alla loro partecipazione alla vita familiare rappresentano una componente importante di un approccio alla genitorialità che considera l’intero nucleo familiare e il contesto comunitario, in coerenza con il Nurturing Care Framework che considera il sostegno alle competenze genitoriali e la costruzione di ambienti favorevoli elementi essenziali per promuovere lo sviluppo infantile e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze di salute nei primi 1000 giorni.

 

Materiali

Risorse utili

 

Data di pubblicazione della pagina: 24 settembre 2024

Testo scritto da: Annachiara Di Nolfi, Flavia Splendore, Francesca Zambri, Vincenza Di Stefano, Angela Giusti - Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS), ISS