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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

L’epidemiologia europea dell’epatite A, B e C viene riportata dall’Ecdc nel Surveillance Atlas of Infectious Diseases, una piattaforma interrogabile per malattia, Paese, anno di riferimento.

 

Epatite A

Secondo i dati raccolti dall’Ecdc, in Europa, il tasso globale di incidenza dell’epatite A nel 2017 è stato di 5,06 per 100.000 abitanti, con un trend n aumento rispetto all’anno precedente. I tassi più elevati sono stati osservati in Bulgaria (35,34 per 100.000 abitanti), Romania (12,61 per 100.000 abitanti) e Slovacchia (12,38 per 100.000 abitanti). I più alti tassi di incidenza per l’epatite A a livello europeo riguardano le fasce di età 25-44 anni (7,82) e 5-14 (7,81). Nel 2017, i Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo hanno riportato complessivamente 26.149 casi confermati di epatite A, con una netta predominanza di casi tra la popolazione maschile (71,3% vs 28,7%), infatti a partire da agosto 2016 e nel corso di tutto il 2017 sono stati riportati in molti Paesi focolai epidemici in comunità Msm (men who have sex with men). La vaccinazione rimane il cardine della profilassi tuttavia, nel 2017, la limitata disponibilità di vaccini contro l’epatite A in alcuni Paesi ha ostacolato l’attuazione di questa misura. In generale va ribadita l’importanza della vaccinazione anti epatite A in gruppi a rischio quali contatti di casi, Msm e viaggiatori diretti verso zone endemiche.

 

Epatite B

Secondo i dati riportati dall’Ecdc, nel 2017 30 Stati europei hanno segnalato 26.907 casi di epatite B (incidenza 6,7 casi per 100.000 abitanti), di cui 2486 infezioni acute (9%), 15.472 croniche (58%) e 8607 per i quali non è stato possibile indicato lo stato (32%), non è stato possibile classificare 342 casi (1%). La fascia di età più colpita è stata 25-34 anni (30% dei casi). Il tasso di incidenza complessivo di epatite B acuta è stato di 0,6 per 100.000 abitanti, da zero casi in Lussemburgo a 2,2 in Lettonia. L’incidenza delle infezioni acute in linea con gli andamenti globali, continua a diminuire, e riflette certamente l’impatto dei programmi nazionali di vaccinazione. Tra i casi acuti per i quali sono disponibili informazioni sulle vie di trasmissione, la trasmissione eterosessuale è la più frequentemente segnalata (27%), seguita dalla trasmissione nosocomiale (16%) e trasmissione tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (13%).

 

Epatite C

Nel 2017 in Europa sono stati segnalati 31.273 casi di epatite C da 29 Paesi, con un’incidenza di 7,3 casi per 100.000 abitanti. Come riportato dall’Ecdc, il 3% dei casi è stato classificato come infezione acuta, il 22% come infezione cronica e il 75% come “sconosciuta” (lo 0,9% dei casi non sono stati classificati). L’epatite C è più frequente tra gli uomini rispetto alle donne; la fascia di età più colpita tra i maschi è 35-44 anni (19,6 casi per 100 mila abitanti) mentre la tra le donne è 25.34 (9,1 per 100 mila abitanti). Il 12% dei casi acuti e il 7% di quelli cronici aveva un’età inferiore a 25 anni, percentuali comunque in diminuzione. Fra i casi con informazioni sulla modalità di trasmissione (26%), l’uso di droghe rappresenta la più frequentemente riportata (44%). I dati epidemiologici riguardo all’epatite C in Europa risultano di difficile interpretazione a causa delle differenze nei sistemi di sorveglianza, nella pratica e nei programmi dei test diagnostici, e della difficoltà di classificare i casi come acuti o cronici.

 

Epatite E

L’incidenza di epatite E è aumentata in Europea nei dieci anni dal 2005 al 2015 con un totale di 21.081 casi segnalati. Secondo i dati pubblicati dall’Ecdc, il numero di casi confermati è costantemente aumentato ogni anno, con un aumento di dieci volte, da casi 514 nel 2005 a 5.617 nel 2015. In questo stesso decennio, sono stati segnalati 28 decessi associati all’infezione da cinque Paesi. Va detto che il carico reale di malattia/infezioni umane a causa dell'epatite E in Europa non è al momento chiaro, date le diffuse variazioni nelle attività di sensibilizzazione, test e sorveglianza e la mancanza di informazioni pubblicate nella maggior parte dei Paesi membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo.

 

Data di ultimo aggiornamento: 4 luglio 2019

Revisione a cura di: Coordinamento epidemiologico Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta)

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